Mi è capitato più volte di incontrare persone che tendono molto più a "prendere" dall'altro di quanto siano disposte a "dare". Sul momento magari non ci ho dato particolare peso (in fondo possiamo cascarci tutti a volte); ma esaminando le persone per cui questi comportamenti sono la norma, ho ipotizzato che alla radice ci sia una immaturità nel loro sviluppo psico-affettivo, che potremmo definire "infantilismo relazionale".
Di seguito esamino alcuni tratti tipici di queste personalità.
** Parlare senza ascoltare
Queste persone tendono a parlare molto di sé o dei propri problemi (a volte in modo ossessivo), lasciando ben poco spazio all'altro per osservazioni od opinioni. Possono suonare come fiumi in piena inarrestabili. Se l'interlocutore cerca di intervenire viene spesso ignorato, come se questa persona non lo ascoltasse proprio; in effetti la sensazione è quella di qualcuno che parla ma non ascolta.
** Amicizia a senso unico
Queste persone si lamentano spesso di avere pochi o nessun amico, o dell'assenza di "veri amici". Ma il loro comportamento dà l'impressione che loro stessi non siano molto capaci come amici, o che la loro amicizia tenda ad essere a "senso unico" (e forse questo è uno dei motivi per cui gli altri tendono ad evitarli).
** E' tutta colpa degli ex
Un altro tratto comune a queste persone, è la tendenza a non assumersi la responsabilità nelle relazioni. Per cui, similmente alla voce precedente, quando si parla di rapporti sentimentali esse tendono a dare tutta la colpa dei fallimenti agli ex partner.
** Negazione di responsabilità
Quando vengono fatte notare le loro mancanze, l'egoismo o lo scarso dare, queste persone tendono a reagire in modo difensivo e negando la responsabilità. Frasi tipiche sono "Non è vero che faccio X", "Mi critichi sempre" (anche se non è così), o "Non è colpa mia".
** I propri bisogni sono importanti, quelli altrui no
Queste persone tendono facilmente a richiedere la soddisfazione dei propri bisogni (specialmente di attenzione: dicono spesso "Ascoltami. Guardami. Lasciami parlare. Non mi interrompere"...), a volte in modo imperioso (detestano sentirsi trascurate). Quando però è l'altro a manifestare bisogni, spesso vi danno poca importanza, li rimandano o li tralasciano.
** Amanti poco generosi
Nel sesso, queste persone si occupano poco o nulla del piacere del partner, restando passive (più comune fra le donne) o concentrandosi sul proprio piacere (più fra gli uomini). Se provano a farlo, magari perché sollecitati, lo fanno in modo meccanico (come fosse un dovere) o nel modo che "funziona" per loro, anche se il partner chiede una modalità diversa.
** Risucchiano le energie
Nei casi più estremi, queste persone sono talmente prese da se stesse da comportarsi come "vampiri emozionali": risucchiano tutta la nostra attenzione, disponibilità ed energie, lasciandoci poi poi "svuotati", stanchi e abbattuti.
*** Diverso da egoismo o narcisismo
Una precisazione: non pochi definirebbero queste persone come "egoiste" o magari "narcisiste". In realtà io vedo delle nette differenze:
1. Egoista: potrebbe fare di meglio, ma non gli interessa. Il suo egoismo è intenzionale e di solito ne è consapevole, ma è indifferente al bene altrui o agisce per semplice opportunismo. Quando ama potrebbe diventare altruista.
2. Narcisista: gli altri per lui sono solo "oggetti" da usare per i suoi scopi. Per questo è spesso intenzionalmente manipolativo o addirittura machiavellico. E' incapace di amare realmente; al meglio può "simulare" l'amore (anche per manipolare).
3. Infantile: non è capace di fare di meglio; il suo egoismo non è intenzionale, ed in genere non se ne rende conto. Può anche affezionarsi o innamorarsi sinceramente, e si impegna a modo suo (ma la sua capacità di amare rimane limitata). Di solto agisce in buona fede, non ha cattive intenzioni (diversamente dai due casi sopra).
*** Infantilismo relazionale
Sto anche sviluppando una spiegazione di queste personalità basandomi sugli stadi di sviluppo delineati da Piaget, ma non vorrei complicare troppo il 3D. Se qualcuno è interessato magari la posterò più avanti.
Per ora mi interessa di più il confronto su queste esperienze, ed il vostro punto di vista se avete incontrato persone di questo tipo (e chi non ne ha incontrate?