Persone che prendono ma danno poco

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Navigator63
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Persone che prendono ma danno poco

#1 Messaggio da Navigator63 »

Ancora una volta propongo una mia riflessione su una questione di relazioni (in senso ampio: amicizia o coppia...), su cui sono curioso di sentire altre opinioni od esperienze. In particolare vorrei sapere se voi avete incontrato altri esempi di questo tipo di comportamenti, oltre a quelli che elenco io.

Mi è capitato più volte di incontrare persone che tendono molto più a "prendere" dall'altro di quanto siano disposte a "dare". Sul momento magari non ci ho dato particolare peso (in fondo possiamo cascarci tutti a volte); ma esaminando le persone per cui questi comportamenti sono la norma, ho ipotizzato che alla radice ci sia una immaturità nel loro sviluppo psico-affettivo, che potremmo definire "infantilismo relazionale".

Di seguito esamino alcuni tratti tipici di queste personalità.

** Parlare senza ascoltare
Queste persone tendono a parlare molto di sé o dei propri problemi (a volte in modo ossessivo), lasciando ben poco spazio all'altro per osservazioni od opinioni. Possono suonare come fiumi in piena inarrestabili. Se l'interlocutore cerca di intervenire viene spesso ignorato, come se questa persona non lo ascoltasse proprio; in effetti la sensazione è quella di qualcuno che parla ma non ascolta.

** Amicizia a senso unico
Queste persone si lamentano spesso di avere pochi o nessun amico, o dell'assenza di "veri amici". Ma il loro comportamento dà l'impressione che loro stessi non siano molto capaci come amici, o che la loro amicizia tenda ad essere a "senso unico" (e forse questo è uno dei motivi per cui gli altri tendono ad evitarli).

** E' tutta colpa degli ex
Un altro tratto comune a queste persone, è la tendenza a non assumersi la responsabilità nelle relazioni. Per cui, similmente alla voce precedente, quando si parla di rapporti sentimentali esse tendono a dare tutta la colpa dei fallimenti agli ex partner.

** Negazione di responsabilità
Quando vengono fatte notare le loro mancanze, l'egoismo o lo scarso dare, queste persone tendono a reagire in modo difensivo e negando la responsabilità. Frasi tipiche sono "Non è vero che faccio X", "Mi critichi sempre" (anche se non è così), o "Non è colpa mia".

** I propri bisogni sono importanti, quelli altrui no
Queste persone tendono facilmente a richiedere la soddisfazione dei propri bisogni (specialmente di attenzione: dicono spesso "Ascoltami. Guardami. Lasciami parlare. Non mi interrompere"...), a volte in modo imperioso (detestano sentirsi trascurate). Quando però è l'altro a manifestare bisogni, spesso vi danno poca importanza, li rimandano o li tralasciano.

** Amanti poco generosi
Nel sesso, queste persone si occupano poco o nulla del piacere del partner, restando passive (più comune fra le donne) o concentrandosi sul proprio piacere (più fra gli uomini). Se provano a farlo, magari perché sollecitati, lo fanno in modo meccanico (come fosse un dovere) o nel modo che "funziona" per loro, anche se il partner chiede una modalità diversa.

** Risucchiano le energie
Nei casi più estremi, queste persone sono talmente prese da se stesse da comportarsi come "vampiri emozionali": risucchiano tutta la nostra attenzione, disponibilità ed energie, lasciandoci poi poi "svuotati", stanchi e abbattuti.

*** Diverso da egoismo o narcisismo
Una precisazione: non pochi definirebbero queste persone come "egoiste" o magari "narcisiste". In realtà io vedo delle nette differenze:
1. Egoista: potrebbe fare di meglio, ma non gli interessa. Il suo egoismo è intenzionale e di solito ne è consapevole, ma è indifferente al bene altrui o agisce per semplice opportunismo. Quando ama potrebbe diventare altruista.
2. Narcisista: gli altri per lui sono solo "oggetti" da usare per i suoi scopi. Per questo è spesso intenzionalmente manipolativo o addirittura machiavellico. E' incapace di amare realmente; al meglio può "simulare" l'amore (anche per manipolare).
3. Infantile: non è capace di fare di meglio; il suo egoismo non è intenzionale, ed in genere non se ne rende conto. Può anche affezionarsi o innamorarsi sinceramente, e si impegna a modo suo (ma la sua capacità di amare rimane limitata). Di solto agisce in buona fede, non ha cattive intenzioni (diversamente dai due casi sopra).

*** Infantilismo relazionale
Sto anche sviluppando una spiegazione di queste personalità basandomi sugli stadi di sviluppo delineati da Piaget, ma non vorrei complicare troppo il 3D. Se qualcuno è interessato magari la posterò più avanti.
Per ora mi interessa di più il confronto su queste esperienze, ed il vostro punto di vista se avete incontrato persone di questo tipo (e chi non ne ha incontrate? :rolleyes: )
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Re: Persone che prendono ma danno poco

#2 Messaggio da VeraVita »

Ho trovato interessante la tua riflessione e, in parte, mi ci ritrovo. Mi ha fatto però venire un dubbio.

Tu descrivi una serie di comportamenti che possono rendere una relazione molto sbilanciata, e su questo sono d'accordo. Quello che mi convince meno è il passaggio successivo, cioè l'idea che questi comportamenti derivino principalmente da un "infantilismo relazionale".

La mia domanda è: come fai a distinguere chi è davvero inconsapevole da chi invece è perfettamente consapevole ma trova semplicemente conveniente comportarsi così?

Perché dall'esterno noi vediamo il comportamento, ma la motivazione è molto più difficile da conoscere. Nella mia esperienza ho incontrato persone che sembravano solo immature, ma col tempo ho avuto l'impressione che scegliessero accuratamente da chi prendere tempo, attenzioni ed energie, senza restituire quasi nulla. Per questo faccio fatica a pensare che dietro ci sia sempre una limitazione della capacità di dare.

Un'altra cosa che mi è venuta in mente è che il focus è quasi tutto sulla persona che "prende". Io invece credo che andrebbe considerata anche la dinamica della relazione. In una coppia o in un'amicizia è normale che, in certi momenti, uno sia più forte e l'altro più fragile. Se c'è affetto e reciprocità, chi è più forte sostiene l'altro. Il problema nasce quando questo squilibrio diventa la normalità e uno continua solo a dare mentre l'altro continua solo a ricevere, senza mai mettersi in discussione. A quel punto, al di là dell'etichetta che gli diamo, il risultato è comunque una relazione che finisce per consumare chi dà. Secondo me, più che capire se una persona è "infantile", egoista o altro, la domanda davvero importante è se sia disposta a mettersi in discussione e a cambiare, perché è questo che fa la differenza in una relazione.
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Re: Persone che prendono ma danno poco

#3 Messaggio da Navigator63 »

VeraVita ha scritto: 05/07/2026, 18:55Ho trovato interessante la tua riflessione e, in parte, mi ci ritrovo. Mi ha fatto però venire un dubbio.
Grazie, hai fatto una serie di osservazioni interessanti (che è poi proprio lo scopo di 3D come questo). :)
Quello che mi convince meno è il passaggio successivo, cioè l'idea che questi comportamenti derivino principalmente da un "infantilismo relazionale".
Dubbio legittimo.
Naturalmente ogni comportamento può avere una serie di spiegazioni. Quella dell'infantilismo è solo una di quelle possibili; non intendevo certo presentarla come "spiegazione universale".
E' peraltro un fenomeno reale; cercando su Google ne esce un tema trattato da molti articoli.
La mia domanda è: come fai a distinguere chi è davvero inconsapevole da chi invece è perfettamente consapevole ma trova semplicemente conveniente comportarsi così?
Ottima domanda.
- Una risposta sta nella distinzione che faccio tra egoismo, narcisismo ed infantilismo (al fondo): l'egoista lo fa intenzionalmente, l'infantile non se ne rende conto.
- Un'altra risposta la trovi se metti quella persona di fronte al suo egocentrismo, e le chiedi una spiegazione; probabilmente l'egoista si inventerà degli alibi, mentre l'infatile se ne scuserà, lo negherà o scaricherà la responsabilità (comportamenti citati tra i miei esempi).
Perché dall'esterno noi vediamo il comportamento, ma la motivazione è molto più difficile da conoscere.
Certamente.
Però quando mettiamo in discussione l'altro ed il suo comportamento, il tipo di reazione è spesso rivelatore.
Nella mia esperienza ho incontrato persone che sembravano solo immature, ma col tempo ho avuto l'impressione che scegliessero accuratamente da chi prendere tempo, attenzioni ed energie, senza restituire quasi nulla.
Costoro possono essere egoisti e/o opportunisti; "furbetti" che sanno di chi potersi approfittare.
E' anche vero che l'infantile non lo sceglie consapevolmente, ma può avere un "istinto" che lo porta ad attaccarsi a chi sa di poter sfruttare. Però non se ne rende conto.

Ma è certamente un campo complesso, e la mia è una semplificazione - come è spesso necessario in questo ambito.
"La mappa non è il territorio", quindi non va presa alla lettera. :dunno:
In una coppia o in un'amicizia è normale che, in certi momenti, uno sia più forte e l'altro più fragile. Se c'è affetto e reciprocità, chi è più forte sostiene l'altro. Il problema nasce quando questo squilibrio diventa la normalità
Esatto. A tutti può capitare di essere egoisti, ma quello che fa la differenza è la frequenza:
- In una persona "sana" o amorevole fare l'egoista sarà occasionale.
- In una persona egoista o infantile sarà invece abituale.
e uno continua solo a dare mentre l'altro continua solo a ricevere, senza mai mettersi in discussione.
Proprio quello: se messa in discussione, la persona sana lo ammetterà e chiederà scusa, mentre gli altri tipi avranno reazioni negative o difensive. Questo è un segnale molto forte.
Secondo me, più che capire se una persona è "infantile", egoista o altro, la domanda davvero importante è se sia disposta a mettersi in discussione e a cambiare, perché è questo che fa la differenza in una relazione.
Assolutamente d'accordo. La mia "diagnosi" sull'infantilismo è solo uno spunto di riflessione (e semmai utile per chi come me ama analizzare).

Ma il punto principale è chiedersi se la relazione è sbilanciata, e se l'altro è disposto a mettersi in discussione per renderla più equilibrata (il mio elenco dei comportamenti serve infatti come una "check-list" per valutare l'equilibro nella relazione).
Dopodiché uno può chiedersi se ha senso continuarla, oppure è meglio chiudere ed andare verso persone più generose.

Un altro spunto di riflessione può essere chiedersi perché stiamo in relazioni di questo tipo (invece di chiuderle), o perché le incontriamo spesso. :mmm2:
Spesso chi le subisce ha una bassa autostima, per cui dubita di meritare di meglio; oppure ha una "sindrome del bravo ragazzo/a", per cui cerca di assecondare tutti e trascura se stesso.
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Re: Persone che prendono ma danno poco

#4 Messaggio da Navigator63 »

VeraVita ha scritto: 05/07/2026, 18:55La mia domanda è: come fai a distinguere chi è davvero inconsapevole da chi invece è perfettamente consapevole ma trova semplicemente conveniente comportarsi così?
Dopo ulteriore riflessione, aggiungerei questo:
1. Chi fa il "male" o l'egoista in modo consapevole, intenzionalmente, è classificabile come "malvagio" (o "str***o/a") e non ne prova rimorso. Costoro io solitamente li elimino dalla mia vita.
2. Chi invece lo fa senza volerlo o senza rendersi conto, non è malvagio ma magari stupido o ignorante o immaturo. A questi concendo una - o più - possibilità (errare è umano); in fondo può capitare anche a me. :)

Come distinguo tra i due? Principalmente da come reagiscono all'essere messi in discussione.

1. Il malvagio, o str***o, o narcisista, non lo accetterà. O non gliene frega nulla. Magari cercherà di intortarti, ma prima o poi capisci che è in malafede. Per cui ---> OUT.

2a. Il secondo tipo potrebbe entrare in negazione, prendersela o attaccarti. Succede. Sono fragili. Però capisci che lo fanno non perché sono stronzi, ma per paura o fragilità (l'infante è fragile per definizione). Se però insistono e non ammettono le loro mancanze, per me ---> OUT.
2b. Altre volte invece costoro ammettono gli sbagli o le mancanze. Si scusano. Provano a far di meglio. Questa buona fede, o buona volontà, è quello che li distingue dai malvagi in malafede. Con questi è possibile lavorare insieme sul migliorare la relazione.

Magari la differenza non è chiara da subito. Specialmente tra 1. e 2a. Ma dopo un po' secondo me si capisce. :coolok:

Può diventare difficile capire per chi è segnato da traumi, ed allora non riesce ad avere una visione obiettiva, ma interpreta la realtà in base ai suoi traumi. Questo rende tutto più confuso e incerto. Ed è anche il motivo per cui certe persone non riescono MAI a fidarsi. :mmm2:
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Re: Persone che prendono ma danno poco

#5 Messaggio da Navigator63 »

Mi spiace che questo 3D abbia raccolto pochissimi interventi (grazie cmq @VeraVita :) ), anche perché il tema mi sembrava potesse toccare molti.
Forse è dipeso anche dalla nuova veste del forum, in cui non si notano i nuovi 3D, se non te li vai a cercare. :(

Cmq intanto ho completato la mia riflessione, e l'ho pubblicata qui: "Persone che prendono ma non sanno dare: infantilismo relazionale".

Oltre ad allargare la lista di atteggiamenti egocentrici, ho aggiunto una possibile spiegazione sullo sviluppo "danneggiato" (basato sugli stadi di Piaget) da cui derivebbero questi atteggiamenti immaturi, oltre a suggerimenti su cosa fare: sia quando si ha a che fare con persone del genere, sia quando siamo noi ad essere così.

Resto comunque sempre aperto e curioso ad opinioni sull'argomento. :cincin:
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