Ragazzafinita ha scritto: 08/07/2026, 16:35
Forse sottintendono che dovrei andare da uno psichiatra nel caso non fosse quello
ma non me l'hanno mai detto.
Te lo dico con spirito solo materno (non sono medico, già detto, ma avendone anch'io in familglia, a comincirae dal mio ex marito...conosco le paranoie che anche i medici riescono a farsi quando si tratta di parlare a colleghi...di argomenti che non si sa come saranno presi dal collega a cui si riferiscono ), e qui mi sembra che il contesto in cui sei costretta a muoverti manderebbe chiunque fuori di testa, e trovo orribile questo modo crudelmente elusivo di "ascoltarti senza ascoltarti " e "risponderti senza risponderti", che...non può non avere un perchè (MAI MAI MAI sentito un Medico dire "questo sintomo non è di mia competenza...e trovati chi è competente ma io non ho idea". E' ASSURDO!)
Mi ero permessa di chiederti proprio perchè mi sembrava tangibile che su questo contesto vago e inconcludente aleggiasse qualche pesante tabù. E credo che sia emerso il corposo quanto irragionevole tabù della Psichiatria, che infatti tu mi confemi non essere mai stata nominata da nessuno dei tanti Medici.
La Psichiatria (come scrivevo nei giorni scorsi in questo Forum) E' un tabù per tutti i medici che non siano Specialisti Psichiatri. Per ragioni molto umane, e cioè : nei SEI ANNi della Facoltà di Medicina e Chirurgia è previsto UN SOLO esame di Psichiatria. Negli ULTERIORI CINQUE ANNI di Specialità...se il Medico sceglie quella in Psichiatria si può andare tranquilli che sia uno che CONOSCE la Materia. Ma se il Medico scleglie qualunque altra Specialità...si può essere ragionevolmente certi che arriverà anche a dimenticare del tutto quel che apprese nell'unico esame di Clinica Psichiatrica, e che comunque apprese una decina d'anni prima, in questa materia in cui, soprattutto grazie alle neuroscienze, dieci anni sono un'eternità.
Questo è già un primo tabù (motivatissimo ed eticamente corretto, direi) che vale per tutti i Medici che non siano Specialisti Psichiatri.
Me c'è un fattore - solo umano e relazionale - che rende inaffrontabile questo tabù, ogni volta che a un Medico capiti la sventura di doverne accennare al Collega X per ragioni che riguardano congiunti del Collega X. Il terrore è quello del "come la prenderà?" "e se si offendesse addirittura?" .
Terrore che si eleva a potenza N quando il Collega X dà chiaro segno di non aver mai considerato una simile ipotesi!
Poichè tu dicevi di vivere in famiglia di Medici...e poichè dici che lo Psichiatra non lo ha mai nominato nessuno...in me si rafforza l'idea che tutta questa fumosità disperante che ti circonda derivi proprio dal tabù-terrore degli altri Medici di poter urtare il Medico tuo familiare, che infatti a propria volta non ha mai considerato l'ipotesi.
La realtà reale è che una visita psichiatrica non ha mai disonorato nessuno , e anzi sempre più è appannaggio di quella fascia di popolazione colta e consapevole che cerca scienza e non sermoni e parabole.
Che poi, io da brava ipocondriaca abbastanza informata, al tuo posto mi rivolgerei più esattamente ad un NeuroPsichiatra, perchè con la tua sindrome non mi sembra bypassabile una seria analisi del tuo apparato neurologico.
