Chiedo critiche

Tutto ciò che riguarda il mondo dell'informatica e, più in generale, della tecnlogia.
Messaggio
Autore
Cordis
Amico level nineteen
Messaggi: 923
Iscritto il: 16/03/2022, 20:37
Genere: Maschile
Località: Italia

Re: Chiedo critiche

#11 Messaggio da Cordis »

"poichè parliamo sempre e comunque di elaborazione dati, come può sperarsi che l'operazione funzioni, dal momento in cui i dati personali più essenziali (e cioè quelli che ho definito <personologici>) restano per lo pià ignoti all'elaboratore, e non solo lo restano quando il fragile tenda a tacerli, ma lo restano persino quando il fragile NON ne è proprio a conoscenza (salvo scorprirli vivendo"

Mi stai confondendo: a me questa roba qui non mi pare mica di averla scritta da nessuna parte...
Il mio programma non deve distinguere niente della persona, ciò che deve fare (e farlo bene!) è costruire una gabbia (di ferro!) attorno alle ai che passano attraverso di esso
La gabbia sono le regole definite nella specifica.
Poi, a seconda del tipo di applicativo che si costruisce (che sia linguaggio di scripting o compilato o interpretato, ecc..) questa gabbia sarà "fabbricata" in modo diverso, ma sempre de fero e sempre con la stessa larghezza delle sbarre.

Uno schive in una chat con chatgpt o gemini o Claude o quellochevipare e ... e avete la risposta di quel modello di si, che può essere utile, inutile, giusta, sbagliata, e anche quando è giusta è utile se la chat è lunga a un certo punto l'ai perde il contesto e comincia a inventare, sbagliare, allucinare...
Poi uno può non sapere come esprimere le domande e di scoraggia, o le fa troppo vaghe e l'ia fraintende, l'utente non se ne accorge subito, e dopo un po' di accorge che ha solo perso tempo , e tutte le altre cose che sapete (o vi accorgerete) che succedono quando si usa l'iva in modo massiccio.

L'idea è quella di avere un intermediario che filtri le risposte dell' ia e invii comandi alla ia, senza che debba farlo l'utente, in modo che le risposte siano sempre sicure e a tono, quindi utili, e che salvi uno storico (privato e sicuro) dell' utente, in modo che lui possa andare avanti col suo percorso senza dover spiegare niente all' ia (perché ci pensa il programma), poi non vorrei scrivere dei pipponi qui, se volete tutti i dettagli sono nella specifica
ClaudiaK
Amico level eighteen
Messaggi: 881
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Re: Chiedo critiche

#12 Messaggio da ClaudiaK »

Cordis ha scritto: 02/08/2026, 17:00 Uno schive in una chat con chatgpt o gemini o Claude o quellochevipare e ... e avete la risposta di quel modello di si, che può essere utile, inutile, giusta, sbagliata, e anche quando è giusta è utile se la chat è lunga a un certo punto l'ai perde il contesto e comincia a inventare, sbagliare, allucinare...
Poi uno può non sapere come esprimere le domande e di scoraggia, o le fa troppo vaghe e l'ia fraintende, l'utente non se ne accorge subito, e dopo un po' di accorge che ha solo perso tempo , e tutte le altre cose che sapete (o vi accorgerete) che succedono quando si usa l'iva in modo massiccio.
Cordis, io credo di aver capito il tuo apprezzabilissimo intento.
Solo che da, utilizzatrice entusiasta di AI (agli esordi non mi piacque ChatGTP e neanche ci pensai più, dopo, con l'impletementazione di Google con Gemini, ne sono diventata un'entusiasta e utilizzatrice assidua e sto meditando di acquistarne applicativi professionali, ma è tutto in divenire), da utilizzatrice entusiasta - SINCERAMENTE - tutte le disfunzioni che elenchi...bah...non le vedo proprio.

Chiaro che l'AI può commettere errori (e infatti ce lo ricorda ad ogni consultazione, e in un argomento specifico mi è capitato che ne commettesse) , ma in liena di massima tutto dipende dalla chiarezza/concludenza delle domande che si pongono.
Qui, forse, tu mi diresti che il tuo applicativo serve a chi non le sapesse porre con la dovuta chiarenzza/concludenza, e l'idea sarebbe fantastica! SOLO CHE (chiedo) : come fa il filtro a risolvere problemi intepretativi che l'AI non spesse già risolvere da sola?
Giusto per essere semplici-semplici : se io non riesco a formulare una domanda che risulti sensata all'AI - chiedo - come fa il filtro a dare un senso ad essa, e soprattutto a dare IL vero senso che la persona non capace avrebbe voluto esprimere e non sa esprimere? :confused:
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
Cordis
Amico level nineteen
Messaggi: 923
Iscritto il: 16/03/2022, 20:37
Genere: Maschile
Località: Italia

Re: Chiedo critiche

#13 Messaggio da Cordis »

"tutte le disfunzioni che elenchi...bah...non le vedo proprio."

Perché in realtà, ne fai un uso molto limitato (come tutti eh) e magari non ti ci affidi per cose di lavoro.
Se non è così, vuol dire che non te ne sei accorta e non è mai successo niente, attenzione a farci affidamento per cose importanti su chat molto lunghe ... quando i problemi saltano fuori possono essere anche grossi ...

"se io non riesco a formulare una domanda che risulti sensata all'AI - chiedo"
Certo :) ma la persona in difficoltà può essere troppo stanca o sfiduciata anche solo per porselo il problema
ClaudiaK
Amico level eighteen
Messaggi: 881
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Re: Chiedo critiche

#14 Messaggio da ClaudiaK »

Cordis ha scritto: 02/08/2026, 22:24 Perché in realtà, ne fai un uso molto limitato (come tutti eh) e magari non ti ci affidi per cose di lavoro.
Se non è così, vuol dire che non te ne sei accorta e non è mai successo niente, attenzione a farci affidamento per cose importanti su chat molto lunghe ... quando i problemi saltano fuori possono essere anche grossi ...
Ma no Cordis... :) Io non voglio annoiare nessuno con l'uso che ne faccio io, ma posso giurare che ormai da mesi (cioè da quando è stata inserita in Google in Italia) la uso piuttosto frequentemente e anche per questioni del mio lavoro. Posso dire che la trovo un ausilio veramentre prezioso sotto TANTI profili, e in primo luogo per il magnifico risparmio di tempo. E infatti è per questo che sto valutando l'upgrade.

Ma torniamo a possibili esempi reali, a prescindere da me.
Caso vero di fragile nel senso che si diceva : giovane donna con qualche serio problemino di logica, lavora come OSS a domicilio per una cooperativa. Questo lavoro non le piace affatto ed è pure sottopagato. E poichè è anche sposata e con figlio problematico, la infelicità lavorativa ha effetti parecchio negativi sia sul suo menage coniugale e sia soprattutto sulle energie psicofiche da dedicare al figlio.
Vorrebbe trovare altro e il suo sogno sarebbe di fare l'impiegata (non si sa di cosa), ma insomme vorrebbe un lavoro di scrivania e pubbliche relazioni, oppure da commessa.
Oltre ai problemi di logica (che ci sono eccome) ci soo anche isormontabili problemi di lingua italiana, sia parlata che scritta.
Pacifico che neanche un miracolo potrebbe farle trovare, oggi, il lavoro che vorebbe. Eppure sta male perchè non ha il lavoro che vorrebbe. Quindi dovrebbe rientrare perfettamente nel concetto di "fragile" di cui sopra.
Ora : questa donna non è assolutamente in grado di avviare una ricerca in AI che abbia un senso. Non tanto perchè le manchi il possesso della lingua italiana, quanto piuttosto perchè manca di logica per tutto quell'universo e oltre che vada oltre il soddisfacimento delle più basiche esigenze quotidiane.
L'interfaccia dedicata puà certamente migliorare la sua sintassi e ortografia (e già questo , secondo me, è fuorviante nel senso che mistifica il VERO sè questuante).
Ma se poi e addirittura l'interfaccia dedicata supplisce alla mancanza di logica del questuante...ecco là che abbiamo falsato in tutto il quadro reale e in realtà ci avventuriamo a chiedere la "soluzione" per una persona che è completamente diversa dalla persona che attende la SUA soluzione nel reale, e per quel che E'.
O no? :)
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
Cordis
Amico level nineteen
Messaggi: 923
Iscritto il: 16/03/2022, 20:37
Genere: Maschile
Località: Italia

Re: Chiedo critiche

#15 Messaggio da Cordis »

"la uso piuttosto frequentemente e anche per questioni del mio lavoro"
Uso limitato significa che non metti mai sotto stress l'ai come attrezzo ( chat molto lunghe, con molti dati)
Se lo farai: da retta a un patacca, attenzione...


"lavora come OSS a domicilio per una cooperativa."
Oddio questa sarà fragile di comprendonio, ma è una persona "normale", ha una casa, un lavoro...
Comunque, se usasse l'ai ingabbiata di cui parlo, non falserebbe niente, perché poi le cose dovrebbe comunque FARLE lei.
ClaudiaK
Amico level eighteen
Messaggi: 881
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Re: Chiedo critiche

#16 Messaggio da ClaudiaK »

Cordis ha scritto: 02/08/2026, 23:38 "lavora come OSS a domicilio per una cooperativa."
Oddio questa sarà fragile di comprendonio, ma è una persona "normale", ha una casa, un lavoro...
Ma sì, volendo ha anche le sue ambizioni, le sue vanità, la sua voglia di <essere e comparire>, e persino la sua combattività (a modo suo, ma ce l'ha). Malgrado ciò...mi pare che le fragilità non siano poche, e nell'insieme fa anche fatica a tenersi stretta questa situazione lavorativa frustrante, perchè le accade ciclicamente che per questa o quella mancanza di logica (anche relazionale) perda anche il lavoro.
Se la incroci in un supermercato puoi definirla <persona normale>, ma...basta che ci esca un commento occasionale su un prodotto, ed ecco che le prime fragilità pesanti si palesano.
Quindi...forse sono io che non ho capito di quale fragilità si parla?
Cioè: hai escluso le fragilità di tipo psichiatrico e hai portato come tuo spunto le più generiche difficoltà esistenziali/sociali (con l'esempio dei sentatetto "per disgrazie personali" americani).
Qui già si aprirebbe una serie infinita di valutazioni e mi limito a una per tutte (che potrà sembrare draconiana, ma a me sembra solo molto realistica) : qualunque cosa accada nella vita, se l'assetto personal/relazionale del soggetto era sufficientemente equilibrato...dalla fragilità inflitta improvvisamente dalla vita...si esce!
Quando non se ne esce è perchè qualche fragilità importante era già nella personalità del colpito dalla sorte, e da prima che la sorte la colpisse.
Ne consegue che anche la fragilità socio.esistenziale è sempre, in qualche misura, connessa e derivata da fragilità personali e mentali, anche se non necessariamente di rango psichiatrico.

Da questa premessa, il passo successivo:
Cordis ha scritto: 02/08/2026, 23:38 Comunque, se usasse l'ai ingabbiata di cui parlo, non falserebbe niente, perché poi le cose dovrebbe comunque FARLE lei.
Mi verrebbe solo da dire : "appunto, che le cose dovrebbe comunque farle LEI!!!".
Pacifico anche per me, questo.
Ma proprio per questo dico : conoscendo il fragile e le sue specifiche fragilità si può aspirare ad aiutarlo (non sempre, e comunque solo quando si disponga delle adeguate competenze), ma se quelle fragilità vengono bypassate con un "aiuto" che da un lato altera (per migliorarla) l'istanza del questuante, e che dall'altro altera filtrandola (a fini etico-umanitari) la risposta dell'AI...scusami Cordis , ma - SE HO CAPITO lo scopo del progetto - a me sembra che potrebbe solo irrimediabilmente falsare tanto l'istanza quanto le risposte AI, partendo da quella che in legalese si definirebbe "sostituzione di persona" .

Cosa che avviene spessissimo anche nella vita reale, quando ci si illude di poter essere utili a qualcuno.
M hai fatto ricordare un episodio vero: una tipa che si confidava con me si era trovata in una situazione molto incresciosa sul piano sentimentale, con uomo che le piaceva assai e a cui lei, invece, non piaceva abbastanza. Dalle sue confidenze mi tornava molto chiaro perchè lei fosse attratta da lui, e non viceversa. Ma io parlavo con lei, e cercavo di mettere a fuoco i vari punti critici, per stimolare lei a "cambiare registro". Un giorno questa mi chiede se posso scriverle una lettera che firmerà e recapiterà lei a quell'uomo.
Molto stupidamente...io mi prestai.
E la cosa comportò che lui scegliesse di incontrarsi con lei (dal momento che non voleva neanche sentirla al telefono).
C'erano di mezzo questioni molto delicate e nella lettera le avevo affrontate in modo molto "umano" e senza sdolcinature o vittimismi di alcu genere).
La lettera aveva funzionato!!!
...Purtroppo no, manco per niente. Perchè quei contenuti e quel modo di esporli (che erano miei e non affatto di lei) portarono lui, dopo un'oretta di conversazione tra loro, a dirle "mah...dal tuo scritto mi ero illuso di una sensibilità che non avevo mai visto e che non vedo neanche ora, purtroppo. Sembra che la lettera sia scritta da un'altra persona, e non da te!".
Fallimento totale!
E la ragione, anche qui, era proprio quella che dici tu : alla fine è il fragile a dover FARE quel che è necessario, e nessun filtro "diplomatico e politically corretc" potrà sostituirsi al fragile nelle concrete posture personali, che sono poi le uniche a fare la storia reale.
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
Cordis
Amico level nineteen
Messaggi: 923
Iscritto il: 16/03/2022, 20:37
Genere: Maschile
Località: Italia

Re: Chiedo critiche

#17 Messaggio da Cordis »

Tieni presente che io penso a cose "materiali", terrene, all' avere un piano, al dare un piano a chi non sa più che fare.

Usiamo questo termine, "fragile", ma secondo me non rende l'idea
potremmo dire "bisognoso", che di solito è povero, anche molto povero, eventualmente senzatetto, potrebbe anche essere qualcuno con problemi mentali, ma in ogni caso è qualcuno che è consapevole del suo stato e, potendo, vorrebbe uscirne, ecco questo è qualcuno che l'aiuto lo cercherebbe e, se lo trovasse, lo userebbe.
Poi nulla vieta che un programma ideato per i bisognosi venga usato anche da chi non lo è.
Se parliamo invece di qualcuno che non è consapevole di se, oppure qualcuno che non c'ha nessuna intenzione di cambiare (migliorare) la sua condizione (dal tossico al malavitoso) ovvio che non gli frega niente di fare la fatica di stare lì a leggere i messaggi di una ia, oppure vorrebbe usarla per delinquere o per fare del male agli altri o a se stesso (ecco, questo la mia Specifica lo impedisce).
Non c' è niente di magico, tutto può essere fatto solo volontariamente e un passo per volta.
La cosa magica è che fino a pochissimo tempo fa le ai neanche esistevano, ora ci sono e vanno usate! Perché , nelle nostre mani, sono uno strumento potente, molto più potente di quanto sospetti la quasi totalità degli utenti (a volte anche sedicenti esperti), trovare un modo per usarle a fin di bene, rappresenta anche uno "scudo" contro quelli che le useranno (no, le usano) a fin di male.
ClaudiaK
Amico level eighteen
Messaggi: 881
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Re: Chiedo critiche

#18 Messaggio da ClaudiaK »

Cordis ha scritto: 03/08/2026, 12:10 Tieni presente che io penso a cose "materiali", terrene, all' avere un piano, al dare un piano a chi non sa più che fare.
Ammirevole, ma...restando sul "materiale" (o sul concreto, come io preferisco dire) ...è 'na parola!!!
E infatti:
Cordis ha scritto: 03/08/2026, 12:10 Usiamo questo termine, "fragile", ma secondo me non rende l'idea
potremmo dire "bisognoso", che di solito è povero, anche molto povero, eventualmente senzatetto, potrebbe anche essere qualcuno con problemi mentali, ma in ogni caso è qualcuno che è consapevole del suo stato e, potendo, vorrebbe uscirne, ecco questo è qualcuno che l'aiuto lo cercherebbe e, se lo trovasse, lo userebbe.
Il termine "fragile" , concordissimo con te, non rende l'idea.
Ma NON la rendeneanche il termine "bisognoso" (tanto per dirne uno di quelli che continuiamo ad alternare).

Purtroppo le cose "materiali e terrene" - a mio vedere - non possono mai essere affrontate e men che mai "risolte" se non si ha profonda conoscenza di quei fattori "immateriali" che le hanno determinate a conformarsi in un modo piuttosto che in un altro modo, e che appartengono al mondo individualissimo e personalissimo di ciascuno di noi.

Sull'esempio estremo, che è quello del senzatetto, ci sono studi quaificatissimi : l'homeless è spessissimo tale PER SCELTA. Significa che è sicuramente "bisognoso" di quel minimo di beni primari che servono a sopravvivere, e infatti li chiede co le elemosine. Per TUTTO il resto è qualcuno che al mondo chiede le elemosine per poi fregarsene di assolutamente tutto quel che per me o per te è "normale". Anzi : lo schifa proprio, addirittura lo compatisce da una sorta di sua "superiorità" , RIPETO CHE CI SONO STUDI QUALIFICATISSIMI IN QUESTO SENSO, E QUESTA NON E' UNA MIA OPINIONE.
Sintesi?
...La mia sintesi , a conti fatti, è che il senzatetto "convinto" è mooooooooooooooooooooooooolto più forte di me, e forse anche di te e di tutti quelli che hanno (loro, noi) bisogno di una "vita normale e possbilmente anche un po' meglio del normale".
E stesso vale per moltissime vite che SEMBRANO "fragili o bisognose" a chi - sguazzando convinto nella "normalità d'ordinanza", si sente superiore e perciò tenuto ad una soccorevolezza "dabbene".
Stesso dicasi per il malavitoso irrecuperabile o anche per qualunque comportamento "deviante" (sino al punto di rientrare nel rango psichiatrico) .
A noi, da bravi "normalini", ci sembrano loro i "fragili e bsognosi" , ma in realtà loro hanno spesso una forza che fa impallidre e tremare quella di noi "normalini", dove i veri bisognosi del consenso e del riconoscimento sociale siamo NOI, e non loro.
Si arrriva al limite estremo quanto vero che...i "normalini" si sentono in dovere di "soccorrerli" per la PROPRIA incapacità di solo immaginare una vita come quella del "bisognoso fragile", che devastrebbe il "normalino".

Comunque: senza volersi avventurare nei territori infiniti e poco noti del "socio-psico", ci tenevo soltanto a dire, restando pienamente IT, che (secondo me) non si può "aiutare" nessuno di cui non siano noti i percorsi PERSONALISSIMI che l'hanno condotto a scelte o arrangiamenti che spesso (questo è importante) fanno molta più paura a chi li osserva che a chi li vive, e li vive quasi sempre (per non dire sempre) rispetto a PROPRIE posture e costruzioni interiori che restano insondabili e anche , il più delle volte, INAMOVIBILI.
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
Cordis
Amico level nineteen
Messaggi: 923
Iscritto il: 16/03/2022, 20:37
Genere: Maschile
Località: Italia

Re: Chiedo critiche

#19 Messaggio da Cordis »

si lo so, mi hanno informato, al mondo ci sono anche i fetenti e i pezzi dimmerda, quello che non capisco è che cosa continua a farti pensare che io voglia interessarmi di quelli li, davvero si è capito questo? sono sicuro di aver detto niente del genere.

a parte questo, non confonderti le idee da sola confondendo il bene col male, non è filosofia: direi che siamo abbastanza cresciuti per capire la differenza.

"ci sono studi quaificatissimi : l'homeless è spessissimo tale PER SCELTA"
dai valà , la prossima volta che vedi uno per strada, fermati e chiediglielo, vediamo cosa ti risponde.
Che ci sia anche chi ci marcia è un conto, ma non fa parte della categoria.

noi normalini? ini perché non contiamo un c***o? Ok, ma il 95% del mondo è messo come noi, chi più chi meno, anche molto meno, non è il caso di lamentarsi.

"forza"? un soggetto che non pensa a nessun altro che a se stesso è chiunque altro pensa a lui solo come elemento nocivo da evitare? Forza?! ma sul serio?!

Oppure pensi alla forza della violenza (diretta e indiretta)? Beh quella forza lì c'è, quando c'è, finché c'è, poi, quando non c'è più... la ruota gira
Ne ho conosciuti, nessuno è invecchiato bene, e non tutti sono invecchiati ...
Rispondi

Torna a “Informatica e Tecnologia”