Ciao, sono Raex?

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DanyDuck
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Ciao, sono Raex?

#11 Messaggio da DanyDuck »

Ciao Raex e bentornato nel forum! :hi:
Leggendo la tua presentazione del 06/02/2013 mi viene da chiederti se dopo più di 12 anni sei ancora un super appassionato delle canzoni di Claudio Baglioni oppure ora ti piace ascoltare altro?
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Raex89
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Ciao, sono Raex?

#12 Messaggio da Raex89 »

DanyDuck ha scritto:Ciao Raex e bentornato nel forum! :hi:
Leggendo la tua presentazione del 06/02/2013 mi viene da chiederti se dopo più di 12 anni sei ancora un super appassionato delle canzoni di Claudio Baglioni oppure ora ti piace ascoltare altro?
XD Si! Ahahahah purtoppo o per fortuna, non saprei, devo ammettere che non sono cambiato tantissimo. Sono rimasto abbastanza coerente con me stesso, nel bene o nel male. Sicuramente sono meno timido di 12 anni fa.
Ma, non perché sono più siciro di me. Più che altro direi che è grazie a un gioco di apparenze, come mettere un vetro appannato tra me e gli altri. Così posso sentirmi tranquillo.

Ad ogni modo sono arrugginito mi sa. Non ho trovato la tua presentazione :facepalm: :bookread: XD
Sono curioso anche io di sapere qualcosa di te.
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Romoletto
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Ciao, sono Raex?

#13 Messaggio da Romoletto »

Benvenuto
:hi:
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Faby
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Re: Ciao, sono Raex?

#14 Messaggio da Faby »

Bentornato! Non ti sentire solo. Anch'io, per i pensieri che ho sull'essere umano e sulla vita, mi sento sempre un pesce fuor d'acqua. L'unica fortuna che ho è avere una famiglia che mi vuole bene, ma purtroppo questo non basta a guarire dalle ferite dell'anima. Sto ancora cercando il senso della mia vita, e mi piacerebbe avere degli amici con cui non si è costretti a indossare una maschera. Se ti va contattami pure per fare due chiacchiere. Un abbraccio.
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RyanTheNorthman
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Re: Ciao, sono Raex?

#15 Messaggio da RyanTheNorthman »

Raex89 ha scritto: 23/12/2025, 16:39 Sapete, la sensazione di parlare un'altra lingua? Di parlare con persone vicine e scoprire che, sono anni luce da te.
Dire tutto e non essere capiti.
Forse perché si vede il mondo in modo diverso, lo si attraversa in modo diverso. Per me delle volte è burro. Diventa pesantissimo fare ogni cosa.
Poi c'è tanta ipocrisia.
È esattamente quello che provo io quando mi trovo in mezzo alla maggior parte delle persone, perciò ti capisco benissimo. Ma sai, ultimamente sto imparando a disinteressarmi di più e a soffrire di meno del fatto di non essere compreso quasi da nessuno, anzi, ho anche deciso di smettere di socializzare con gente con la quale ho poco o niente da spartire, piuttosto sto per conto mio, invece di fare sforzi immani che non portano a nulla (e non mi hanno mai aiutato a stringere rapporti veri e duraturi con gli altri).
Quello che mi sento di dirti è: se le persone non ti considerano, non ti capiscono, ti trattano con mancanza di rispetto, maleducazione e aggressività, ti considerano strano o con qualche problema mentale... Ignorale, distaccati da loro e dal mondo in cui ti considerano, non permetterti di stare male e di rovinarti l'esistenza per loro; concentrati su ciò che ti fa stare bene, sulle tue passioni, sui tuoi progetti, vai avanti a prescindere dagli altri; certo, la vita per, quelli come noi, non è per nulla facile, perciò questa è l'unica scelta che abbiamo, per non essere completamente schiacciati dal mondo. Io, avendo iniziato a fare ciò che ti ho detto, sono riuscito a trovare più determinazione in me stesso e in ciò che posso fare, che non pensavo di avere dopo tanti anni di totale crisi esistenziale (vissuta senza ricevere quasi alcun sostegno emotivo), sebbene non possa dire di aver smesso di soffrire completamente (la fatica e la sofferenza nella quotidianità sono purtroppo inevitabili per chi ha una forte sensibilità emotiva e deve adattarsi ad un mondo poco accogliente e non costruito per il suo funzionamento mentale, e soprattutto quando tutto ciò rende difficile raggiungere la propria indipendenza economica e in più ti trovi costantemente da solo). Da parte mia, poi, posso dire di avere qualcosa in cui potermi rifugiare: ho una gemella e una gatta che amo infinitamente, con le quali mi sento totalmente a mio agio e non devo recitare né forzare la mia natura, e inoltre, sin da quando ero piccolo, ho un'immaginazione molto viva e intensa, che mi permette, oltre a tenere la mente attiva, di creare dei "mondi", delle realtà alternative completamente mie nelle quali potermi sentire in pace e in sintonia, di staccare, di ricaricare le energie, di darmi affetto, di auto-accudirmi, di aiutarmi ad affrontare meglio le giornate (so che, se lo dicessi a qualcuno, mi prenderebbe per pazzo, ma non me ne importa, perché è una di quelle pochissime cose di me che apprezzo). Poi adoro leggere (come te), scrivere, guardare film/serie tv, ascoltare musica, cucinare.
Perciò, trova anche tu qualcosa, qualsiasi cosa, nel quale poterti rifugiare, provare benessere, prenderti cura di te, qualcosa che sai potrà darti forza e determinazione, almeno un po', quel che basta a farti fare le cose e affrontare la quotidianità con meno pesantezza. E se qualche volta senti il bisogno di rammaricarti, di piangere, di arrabbiarti, non trattenerti, sfogati, non ascoltare tutti coloro che dicono che fai la vittima, perché quando una persona soffre, è completamente normale e umano che ciò le capiti.
Spero che leggerai.
Ti auguro di riuscire a trovare la tua strada da seguire.
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Raex89
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Re: Ciao, sono Raex?

#16 Messaggio da Raex89 »

RyanTheNorthman ha scritto: 23/08/2026, 13:16
Raex89 ha scritto: 23/12/2025, 16:39 Sapete, la sensazione di parlare un'altra lingua? Di parlare con persone vicine e scoprire che, sono anni luce da te.
Dire tutto e non essere capiti.
Forse perché si vede il mondo in modo diverso, lo si attraversa in modo diverso. Per me delle volte è burro. Diventa pesantissimo fare ogni cosa.
Poi c'è tanta ipocrisia.
È esattamente quello che provo io quando mi trovo in mezzo alla maggior parte delle persone, perciò ti capisco benissimo. Ma sai, ultimamente sto imparando a disinteressarmi di più e a soffrire di meno del fatto di non essere compreso quasi da nessuno, anzi, ho anche deciso di smettere di socializzare con gente con la quale ho poco o niente da spartire, piuttosto sto per conto mio, invece di fare sforzi immani che non portano a nulla (e non mi hanno mai aiutato a stringere rapporti veri e duraturi con gli altri).
Quello che mi sento di dirti è: se le persone non ti considerano, non ti capiscono, ti trattano con mancanza di rispetto, maleducazione e aggressività, ti considerano strano o con qualche problema mentale... Ignorale, distaccati da loro e dal mondo in cui ti considerano, non permetterti di stare male e di rovinarti l'esistenza per loro; concentrati su ciò che ti fa stare bene, sulle tue passioni, sui tuoi progetti, vai avanti a prescindere dagli altri; certo, la vita per, quelli come noi, non è per nulla facile, perciò questa è l'unica scelta che abbiamo, per non essere completamente schiacciati dal mondo. Io, avendo iniziato a fare ciò che ti ho detto, sono riuscito a trovare più determinazione in me stesso e in ciò che posso fare, che non pensavo di avere dopo tanti anni di totale crisi esistenziale (vissuta senza ricevere quasi alcun sostegno emotivo), sebbene non possa dire di aver smesso di soffrire completamente (la fatica e la sofferenza nella quotidianità sono purtroppo inevitabili per chi ha una forte sensibilità emotiva e deve adattarsi ad un mondo poco accogliente e non costruito per il suo funzionamento mentale, e soprattutto quando tutto ciò rende difficile raggiungere la propria indipendenza economica e in più ti trovi costantemente da solo). Da parte mia, poi, posso dire di avere qualcosa in cui potermi rifugiare: ho una gemella e una gatta che amo infinitamente, con le quali mi sento totalmente a mio agio e non devo recitare né forzare la mia natura, e inoltre, sin da quando ero piccolo, ho un'immaginazione molto viva e intensa, che mi permette, oltre a tenere la mente attiva, di creare dei "mondi", delle realtà alternative completamente mie nelle quali potermi sentire in pace e in sintonia, di staccare, di ricaricare le energie, di darmi affetto, di auto-accudirmi, di aiutarmi ad affrontare meglio le giornate (so che, se lo dicessi a qualcuno, mi prenderebbe per pazzo, ma non me ne importa, perché è una di quelle pochissime cose di me che apprezzo). Poi adoro leggere (come te), scrivere, guardare film/serie tv, ascoltare musica, cucinare.
Perciò, trova anche tu qualcosa, qualsiasi cosa, nel quale poterti rifugiare, provare benessere, prenderti cura di te, qualcosa che sai potrà darti forza e determinazione, almeno un po', quel che basta a farti fare le cose e affrontare la quotidianità con meno pesantezza. E se qualche volta senti il bisogno di rammaricarti, di piangere, di arrabbiarti, non trattenerti, sfogati, non ascoltare tutti coloro che dicono che fai la vittima, perché quando una persona soffre, è completamente normale e umano che ciò le capiti.
Spero che leggerai.
Ti auguro di riuscire a trovare la tua strada da seguire.
Ciao Ryan
Grazie per la risposta, ci hai messo il cuore e si vede. Mi è piaciuto quello che hai detto, ma penso che siamo fatti per interagire con gli altri. Anche se il desiderio di creare connessioni crea sempre sofferenza a causa dell'impossibilità di riuscirci davvero.
Una tragedia insomma.

Rendersi conto che per quanto puoi stringere qualcuno o confidarti, o direi versarti totalmente, alla fine non arriverà quello che è partito. La consapevolezza che le persone che si legano a te non ti vedono completamente come sei, o fraintendono, o non apprezzano. Io sono Raex. Tu incontri Raex, ma il Raex che io conosco dall'interno non è necessariamente quello che conosci tu.
Non so se è chiaro, riprovo:
Io sono sempre il Raex che conosco, ma vivo dall'interno e non posso nemmeno io conoscere tutti gli aspetti di me stesso. Quando compare un'altra persona, improvvisamente divento anche “oggetto” del suo sguardo e le due prospettive non combaciano mai con le mie.
Quindi c'è qualcosa di me che solo io posso vedere, e qualcosa di me che solo gli altri possono vedere.

Tu dici allora elimino il prossimo e sto bene. Ma è realmente così?
Credo che il bisogno di essere compresi faccia parte di noi. Per assurdo, in parte ci conosciamo per come reagiamo al prossimo. Se escludi tutto l'esterno ti perdi una parte della vita, non pensi?
E il rischio più grande non è restare incompresi, è arrivare al punto in cui non c'è più nessuno a cui provare a spiegarsi. Mentre il bisogno di comprensione, di contatti, di vivere qualcosa di nuovo si accumula dentro di noi.

Personalmente non mi sono isolato. Ma ho consumato ogni tentativo di farmi capire, trovando solo pareti dove cercavo porte. Ho paura delle volte che non esista una soluzione.
Mettici che spesso alle persone non interessa. Molti hanno le loro idee e le loro strade e ognuno va avanti nel suo mondo. Mettici anche che siamo tipi che hanno interessi e caratteristiche un po’ di nicchia e così è tutto molto complicato per noi. Credo che sia così che scopriamo in che senso "l'inferno sono gli altri".

Ti mando un abbraccio...
... e ad ogni modo ti capisco benissimo e anche se forse dal mio messaggio non sembra condivido tanto del tuo pensiero.
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RyanTheNorthman
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Non porto rancore a nessuno ma non dipendo da nessuno.
La mia storia è un capitolo chiuso per molti... e se mi apro con qualcuno vuol dire che per me è molto importante."
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Re: Ciao, sono Raex?

#17 Messaggio da RyanTheNorthman »

Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26Rendersi conto che per quanto puoi stringere qualcuno o confidarti, o direi versarti totalmente, alla fine non arriverà quello che è partito. La consapevolezza che le persone che si legano a te non ti vedono completamente come sei, o fraintendono, o non apprezzano.
Esatto. È ciò che ho vissuto anch'io.
Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26 Io sono sempre il Raex che conosco, ma vivo dall'interno e non posso nemmeno io conoscere tutti gli aspetti di me stesso.
Per assurdo, in parte ci conosciamo per come reagiamo al prossimo. Se escludi tutto l'esterno ti perdi una parte della vita, non pensi?
Certamente, sono d'accordo. E ti dirò, io nella vita ho incontrato e avuto a che fare con migliaia di persone, perciò so come reagisco al prossimo, so cosa desidero, cosa tollero, cosa mi fa stare male, ho un'enorme conoscenza e consapevolezza di me stesso (soprattutto arrivato a una certa età), ed è proprio per questo che ho preso la decisione che ti ho detto.
Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26 penso che siamo fatti per interagire con gli altri.
E il rischio più grande non è restare incompresi, è arrivare al punto in cui non c'è più nessuno a cui provare a spiegarsi. Mentre il bisogno di comprensione, di contatti, di vivere qualcosa di nuovo si accumula dentro di noi.
Condivido totalmente anche questo. Io stesso sono una persona che ha sempre sentito il forte bisogno/desiderio di vivere esperienze, di avere qualcuno intorno a me, di dare e ricevere affetto e ascolto, ma proprio poiché non ci sono mai riuscito, alla fine ho dovuto prenderne atto, perché la mia vita sarebbe continuata comunque e io, andando avanti a soffrire, avrei rischiato di perdere di vista me stesso e i miei obiettivi; ho fatto innumerevoli tentativi, in ogni ambito frequentato, ho provato qualsiasi cosa (inoltre, per molto tempo ho persino provato a cambiare carattere, con scarsi risultati), ma è sempre andata allo stesso modo; c'è anche stata un'occasione nella quale una persona, l'unica che ritenevo amica, mi ha ferito in un modo che non avrei mai immaginato.
Dopo tanti anni, non ho avuto altra scelta se non accettare la situazione e regolarmi, dato che ho anche altri problemi personali da gestire (disforia di genere/dismorfia corporea e un rapporto complicato con madre e nonni); ora, come ho detto, ho ritrovato della forza e della determinazione, e ho iniziato a perdere un po' di peso che avevo accumulato nel tempo, per stress sociale e attacchi di fame, ho iniziato a darmi un po' più di valore indipendente dall'approvazione altrui, sto portando avanti i miei obiettivi e le mie passioni, e voglio riuscire a rendermi economicamente autonomo; inoltre, come ho già detto, ho una gemella alla quale sono molto legato, una gattina della quale adoro prendermi cura, e tendo ad immaginare mondi alternativi nei quali potermi sentire a mio agio, a casa, entrambe cose che aiutano.
Non ho smesso completamente di soffrire (e non credo sarà mai possibile, per via di dinamiche interne ed esterne che purtroppo non posso cambiare), ma almeno posso dire di essermi tolto un piccolo carico.
Sono consapevole del fatto che sicuramente capiteranno altre situazioni difficili, di stallo, da dover affrontare, e che ci saranno persone, che mi conoscono a malapena o per nulla, le quali mi giudicheranno e criticheranno per questo ma, a questo punto, che se ne vadano al diavolo.
Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26Personalmente non mi sono isolato. Ma ho consumato ogni tentativo di farmi capire, trovando solo pareti dove cercavo porte. Ho paura delle volte che non esista una soluzione.
Comprendo il tuo smarrimento, la tua paura, e il tuo non trovarti molto in linea con ciò che ho espresso. Come ho detto, devi trovare la tua strada.
Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26Ti mando un abbraccio...
... e ad ogni modo ti capisco benissimo e anche se forse dal mio messaggio non sembra condivido tanto del tuo pensiero.
Certamente, non preoccuparti.
Un abbraccio anche a te e buone cose.
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