Storie italiane e l'arroganza del leggerle

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#11 Messaggio da Navigator63 »

ClaudiaK ha scritto:A me stanno a cuore le conseguenze di questi fenomeni .
Capisco.

Io invece tendo a non preoccuparmi di quello che non posso cambiare. Perché tanto... a che pro? :dunno:
Tendo piuttosto a cercare spiegazioni e meccanismi sottostanti; una posizione più da filosofo / antropologo / psicologo, che da politico.
Ma certamente ognuno reagisce a modo suo.
La mia impressione personale (a cui mi limito nella consapevolezza che sia soltanto una mia impressione personale) è che questo Circo sia il portato di una malintesa idea di "Democrazia" ...messa in sistema con "la prevalenza del cretino".

Quel che dici mi sembra avere una connessione con le "derive ideologiche" che ho esposto in precedenza. Ma tanto sono elucubrazioni che lasciano il tempo che trovano.
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#12 Messaggio da ClaudiaK »

VeraVita ha scritto:Pure per me, se non è stato Stasi, saranno state le gemelle Cappa.
Poi, chissà, guarda. Ma Sempio, non mi pare.
Penso che siano state loro perché sono le uniche che potevano sapere
bene i movimenti della cugina.
Attenzione Vera, che oggi è partita un'altra denuncia di Stefania Cappa contro l'avv. De Rensis (l'avv. di Stasi)! :rolleyes:
Ovviamente scherzo ;) quando ti dico "attenzione", ma la denuncia è vera , ed è anche contro Le Iene e il commissario Marchetto :pazzo:

Posso dire?
Orrmai non credo proprio che nessun altro, oltre a quelli che lo sanno per esserne stati protagonisti o testimoni (magri "suicidati"), saprà mai la verità.
Ma per me ha fatto e fa benissimo la famiglia Cappa a sventagliare denunce a raffica verso chiunque cerchi di IMPORTUNARLE e metterle in mezzo a chiacchiere più o meno fantasiose e su cui non esiste uno straccio di prova e neanche un fantasma di movente.

De Rensis , pur di "trionfare come dio della verità" in favore di Stasi, ha provato a rovinare la vita di tanti? SI!
Infierire su Sempio, essendo il cenerentolo dell'intero affresco, gli veniva più facile e ci ha dato sotto in qualunque modo possibile, immaginabile e anche inimmaginabile; ma...anche stuzzicare la Procura a rimettere in ballo il nome delle Cappa...c'ha provato (vedi dragaggio inutilissimo del fiumiciattolo di Garlasco e l'emersione di testimonianze inedite, tutto dopo 18 anni. )
Per cui mi compiaccio che la famiglia Cappa abbia messo sale e pepe sulla coda della difesa Stasi, per la spregiudicatezza con cui è stata condotta "alla faccia di tutti, purchè ne esca De Rensis come il miglior avvocato d'Italia".
Indirettamente...Stefania Cappa in questo caso ha un po' vendicato anche Sempio! :clapclap:
DanyDuck ha scritto:Per quanto riguarda il caso Garlasco ormai siamo a livelli mediatici penso mai visti prima, con tutti i "personaggi" tirati in ballo più le storie di sette e suicidi che riguardano il paese in pratica è diventato una sorta di nuovo Twin Peaks, con la differenza che qui si parla di fatti e persone reali, non mi stupirei se tra qualche anno faranno pure una serie TV con il titolo "Chi ha ucciso Chiara Poggi?"
Ancora una volta condivido al mille per cento.

Piccola riflessione aggiuntiva personale : io parto dal principio che tutto ciò che è umano abbia una sua prevedibilità media che è "normale" appunto nella sua riscontrabilità media.
Questo vale per le condotte quotidiane e ordinarie di ognuno di noi, MA vale anche per le devianze sia anti-etiche e sia psichiatriche NELLA MEDIA ! E vale persino per lo psichiatrico grave che uccide la ex perchè non regge l'abbandono, come vale per il capo-mafia foggiana che decapita il cranio della sua vittima per giocarci a calcio (chiedo mille scuse per le immagini evocate, ma sono attinte dalla realtà) .
Per andare OLTRE questa "normalità" ANCHE della "patologia" (morale o psichiatrica) bisogna andare a parare su quelli che nella realtà sono casi estremi e rarissimi nella storia della criminologia e della psichiatria , tipo il cannibale metropolitano o il Ted Bundy della situazione! E malgrado le suggestioni fantasy/fantascienza dell'ex avvocato di Sempio...NON c'è NULLA che induca a ipotizzare a Garlasco uno di questi scenari.

In parallelo : tenendo sempre presente che ogni delitto richieda un movente...dopo ben 19 anni...piaccia o non piaccia...l'unico che risulti aver potuto avere un movente è Stasi e resta Stasi, insieme all'impronta di scarpa Frau 42 che è abbinabilissima a Stasi e che è molto più chiara, nitida , e SOPRATTUTTO DATABILE (visto che era impressa sul sangue di Chiara) , e lo è in modo categoricamente più certo di quanto possano esserlo...le fotografie dell'impronta 33 ...che non solo non è attribuibile con certezza a Sempio, ma che anche qualora lo fosse (ma NON lo è) potrebbe risalire a qualunque giorno dei tanti anni in cui Sempio ha frequentato quella casa.
Stesso dicasi per l'aplotipo del DNA sulle unghie di Chiara, che è stato ritrovato INSIEME ad altro/i DNA NELLA STESSA QUANTITA' e NON attribuibile sotto le stesse unghie...sicchè... non è e non può essere la prova di un tentativo di difesa di Chiara, ovvio essendo che Chiara non avrebbe potuto con la stessa mano "difendersi" nello stesso tempo e modo da DUE O PIU' persone diverse (oltre al fatto che le nuove indagini hanno categoricamete asserito che l'assassino abbia agito da solo).

E se poi, come giustamente rammenti tu , Dany, l'affresco garlaschiamo assume tinte fosche anche per via dei tanti "suicidi" seguti alla morte di Chiara...dobbiamo pur ricordare che - sempre grazie alla "informazione" che è in cerca di scoop e non di verità - 'sti suicidi di Garlasco non si sa manco quanti siano !!! Pensa che oggi sono andata a cercare di saperlo e ho trovato articoletti che parlavano "da quattro a otto", altri che parlavano di quattro, e altri ancora che parlavano di DUE (uno dell'anziano medico che abitava nello stesso quartiere di Sempio, ma...Garlasco non è Tokyo! E l'altro del coetaneo di Sempio e suo ex amico, che a quanto pare era diventato tossicodipendente).
Per cui...francamente...è teoricamente possibile che in tanti siamo stati un po' troppo fiduciosi delle narrazioni suggestive dell'ex legale di Sempio (Lovati) .

Io se ci rifletto oggi mi faccio tenerezza da sola, per avergli tributato una speranza di fiducia :lol: : a lui che andava di fantascienza mentre diceva di essere un Penalista "smagato"... e dopo è arrivato il cattivo bardasciozzo Fabrizio Corona...che in una sola serata lo ha comprato con qualche bottiglia di vino per fare scoop ...disintegrandolo col filmato in cui gli faceva credere di volerlo scritturare come "Jack La Rana".... :'(

La mia soggettivissima idea, ormai, è che l'intero affresco Garlaschiano meriterebbe un Cantore della statura di Dante Alighieri, poichè non potrà mai più dare (maledettamente) una verità credibile sul delittto, ma è denso e persino ridonadante di materiale utilissimo a stigmatizzare la miseria umana del nostro tempo.
Sia chiaro : penso proprio che sia del nostro tempo, e NON della sola Garlasco. :imbarazzo:
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#13 Messaggio da ClaudiaK »

Navigator63 ha scritto:
ClaudiaK ha scritto:A me stanno a cuore le conseguenze di questi fenomeni .
Capisco.

Io invece tendo a non preoccuparmi di quello che non posso cambiare. Perché tanto... a che pro? :dunno:
Tendo piuttosto a cercare spiegazioni e meccanismi sottostanti; una posizione più da filosofo / antropologo / psicologo, che da politico.
Ma certamente ognuno reagisce a modo suo.
La mia impressione personale (a cui mi limito nella consapevolezza che sia soltanto una mia impressione personale) è che questo Circo sia il portato di una malintesa idea di "Democrazia" ...messa in sistema con "la prevalenza del cretino".

Quel che dici mi sembra avere una connessione con le "derive ideologiche" che ho esposto in precedenza. Ma tanto sono elucubrazioni che lasciano il tempo che trovano.
Leggo ora e...mica capito cosa vuoi dire :confused:

Se si è politici o filosofi o psicologi o antropologi o quel che vuoi (magari anche "fancazzista" e parlo PER ME)...a casa mia non deriva da quel che sognerei di essere, ma da quel che realmente comunico quando mi esprimo (di mio).
__________

In linea teorica generale troverei (PERSONALMENTE) del tutto sterile qualunque mio tentativo di comprensione di ciò che mi circonda , se esso non fosse funzionale al confronto e alla condivisione col mio prossimo. Anche per una regola che ritenfo di buona salute mentale, e cioè che illudersi di aver capito qualcosa e non confrontarlo con nessuno...è oggettivamente a rischio di forti derive solipisitiche e magari del tutto illusorie e autoingannevoli.
Ma non ho mai invidiato chi pensa di aver capito tutto e (al massimo) lo "elargisce" ex (autoassunta) cathedra.
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Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#14 Messaggio da ClaudiaK »

DanyDuck ha scritto: 21/05/2026, 19:35 Per quanto riguarda il caso Garlasco ormai siamo a livelli mediatici penso mai visti prima, con tutti i "personaggi" tirati in ballo più le storie di sette e suicidi che riguardano il paese in pratica è diventato una sorta di nuovo Twin Peaks, con la differenza che qui si parla di fatti e persone reali, non mi stupirei se tra qualche anno faranno pure una serie TV con il titolo "Chi ha ucciso Chiara Poggi?"
Ciao Dany.
Scrivevi questo a maggio scorso, e oggi le tue parole suonano come una profezia di quel che è realmente accaduto e che continua ad accadere, incredibilmente e contro ogni logica.
A me questa vicenda prende molto, e non ho nessuna remora a dirlo.
Mi prende quando penso ad Andrea Sempio e ai suoi genitori, e mi prende perchè non mi faccio capace di come i Sempio (sia figlio che padre) continuino ad accumulare rinvii a giudizio che fondano sul nulla assoluto, tanto per il padre che per il figlio.
Un padre (semplice e modesto) che anche qualora avesse dato soldi (chiesti ai prestito ai parenti!) per scagionare suo figlio...è lampante che possa averlo fatto solo ed esclusivamente da "semplice" che era facilissimo circuire da parte di millantantori senza dignità.
E un figlio a cui si sta (da anni) cercando di cucire addosso l'abito del femminicida della povera Chiara...che lui conosceva pressochè solo di vista, in quanto amico fraterno del di lei fratello. Tutto a partire da quelle tre telefonate che durano IN TUTTO circa 20 secondi, e con le quali Andrea sostiene di aver cercato solo di sapere se il fratello di Chiara fosse tornato dalle vacanze...Ma, anche ammettendo che Andrea volesse cogliere l'occasione per "corteggiare" la sorella del suo amico............io penso che si debba essere davvero psicopatici gravi per pensare che...siccome il tentativo di corteggiamento non è riuscito, l'Andrea potesse essere così totalmente fuori di testa da mobilitarsi giorni dopo quelle telefonate, per andare a casa Poggi di prima mattina del 13 agosto 2007 per ottenere i favori di lei oppure ammazzarla.
Non esiste alcuna prova di frequentazione o tentativo di frequentazione tra loro; è stata costruita una "ossessione per Chiara" addosso a un Andrea che non l'ha neanche mai nominata in nessun suo diario o intercettazione; e l'Andrea è lo stesso che, pur con tutti i complessi e le insicurezze che possono aver contraddistinto la sua adolescenza e gioventù, resta quello che è così poco "impulsivo e aggressivo" da non muovere neanche un sopracciglio durante tutto l'interrogatorio di Civardi, che era - come doveva essere, ma forse anche un po' di più - una provocazione continua del sistema nervoso di Andrea.

Non è facile che io vacilli, ma davanti a questo strazio vacillo da mesi, alla sola idea che in un ingranaggio così perverso ed esacerbato nella perversione dai media, potrebbe trovarsi chiunque. E con una opinione pubblica che, come in politica, sembra in prevalenza abbagliata e accalappiata da frasi ad effetto, più o meno teatralmente ripetute ogni giorno sulla TV DI STATO - SERVIZIO PUBBLICO che non commento perchè si commenta da sè. E basti considerare le ospitate a colazione-pranzo-merenda-cena e dopocena concesse come palcoscenico a completa disposizione dell'Avv. De Rensis!
E' convinto, De Rensis, che il suo cliente Stasi sia stato condannato da innocente? ...Vero che un tentativo di revisione della Sentenza di Cassazione gliel'hanno già bocciato, ma come si può cercare di "vincere la causa" cercando di far prendere il posto di Stasi ad un Sempio che...conosceva solo di vista la vittima del femminicidio e di cui non esiste alcuna prova che possa dirsi tale, nè per per affermare che l'Andrea ne avesse la "ossessione", e nè per affermare che l'Andrea sia un tale spostato di cervello da andare ad uccidere la sorella del suo migliore amico DOPO TRE TELEFONATE DI 20 SECONDI IN TOTALE? Quando quell'Andrea è lo stesso che con la sua famiglia resta ragionevolissimo e persino apparentemente calmo DOPO due decenni di Spada di Damocle sulla propria testa, che al momento ha comportato la ingiustissima distruzione della sua reputazione e la rovina psicofisica ed economica dei suoi genitori?

Mi solleva solo l'idea che signori d'animo esistano sempre e comunque, malgrado tutto e tutti, e farei un monumento ai Genitori di Chiara, a loro volta massacrati diecimila volte al posto di una sola, che hanno comunicato ufficialmente che in caso di rinvio a giudizio di Andrea NON si costituiranno parte civile, perchè NON è Andrea ad aver ucciso lo loro amatissima figlia.

Spero con tutto il cuore e il cervello che questo parli il linguaggio più eloquente di tutti, giacchè a parlare è chi ha perso una figlia e ha continuato e continua ad essere torturato. E questa Famiglia cercava IL colpevole, e NON "un" colpevole.
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Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#15 Messaggio da DanyDuck »

ClaudiaK ha scritto: 03/10/2026, 2:47
Ciao Dany.
Scrivevi questo a maggio scorso, e oggi le tue parole suonano come una profezia di quel che è realmente accaduto e che continua ad accadere, incredibilmente e contro ogni logica.
A me questa vicenda prende molto, e non ho nessuna remora a dirlo.
Mi prende quando penso ad Andrea Sempio e ai suoi genitori, e mi prende perchè non mi faccio capace di come i Sempio (sia figlio che padre) continuino ad accumulare rinvii a giudizio che fondano sul nulla assoluto, tanto per il padre che per il figlio.
Un padre (semplice e modesto) che anche qualora avesse dato soldi (chiesti ai prestito ai parenti!) per scagionare suo figlio...è lampante che possa averlo fatto solo ed esclusivamente da "semplice" che era facilissimo circuire da parte di millantantori senza dignità.
E un figlio a cui si sta (da anni) cercando di cucire addosso l'abito del femminicida della povera Chiara...che lui conosceva pressochè solo di vista, in quanto amico fraterno del di lei fratello. Tutto a partire da quelle tre telefonate che durano IN TUTTO circa 20 secondi, e con le quali Andrea sostiene di aver cercato solo di sapere se il fratello di Chiara fosse tornato dalle vacanze...Ma, anche ammettendo che Andrea volesse cogliere l'occasione per "corteggiare" la sorella del suo amico............io penso che si debba essere davvero psicopatici gravi per pensare che...siccome il tentativo di corteggiamento non è riuscito, l'Andrea potesse essere così totalmente fuori di testa da mobilitarsi giorni dopo quelle telefonate, per andare a casa Poggi di prima mattina del 13 agosto 2007 per ottenere i favori di lei oppure ammazzarla.
Non esiste alcuna prova di frequentazione o tentativo di frequentazione tra loro; è stata costruita una "ossessione per Chiara" addosso a un Andrea che non l'ha neanche mai nominata in nessun suo diario o intercettazione; e l'Andrea è lo stesso che, pur con tutti i complessi e le insicurezze che possono aver contraddistinto la sua adolescenza e gioventù, resta quello che è così poco "impulsivo e aggressivo" da non muovere neanche un sopracciglio durante tutto l'interrogatorio di Civardi, che era - come doveva essere, ma forse anche un po' di più - una provocazione continua del sistema nervoso di Andrea.

Non è facile che io vacilli, ma davanti a questo strazio vacillo da mesi, alla sola idea che in un ingranaggio così perverso ed esacerbato nella perversione dai media, potrebbe trovarsi chiunque. E con una opinione pubblica che, come in politica, sembra in prevalenza abbagliata e accalappiata da frasi ad effetto, più o meno teatralmente ripetute ogni giorno sulla TV DI STATO - SERVIZIO PUBBLICO che non commento perchè si commenta da sè. E basti considerare le ospitate a colazione-pranzo-merenda-cena e dopocena concesse come palcoscenico a completa disposizione dell'Avv. De Rensis!
E' convinto, De Rensis, che il suo cliente Stasi sia stato condannato da innocente? ...Vero che un tentativo di revisione della Sentenza di Cassazione gliel'hanno già bocciato, ma come si può cercare di "vincere la causa" cercando di far prendere il posto di Stasi ad un Sempio che...conosceva solo di vista la vittima del femminicidio e di cui non esiste alcuna prova che possa dirsi tale, nè per per affermare che l'Andrea ne avesse la "ossessione", e nè per affermare che l'Andrea sia un tale spostato di cervello da andare ad uccidere la sorella del suo migliore amico DOPO TRE TELEFONATE DI 20 SECONDI IN TOTALE? Quando quell'Andrea è lo stesso che con la sua famiglia resta ragionevolissimo e persino apparentemente calmo DOPO due decenni di Spada di Damocle sulla propria testa, che al momento ha comportato la ingiustissima distruzione della sua reputazione e la rovina psicofisica ed economica dei suoi genitori?

Mi solleva solo l'idea che signori d'animo esistano sempre e comunque, malgrado tutto e tutti, e farei un monumento ai Genitori di Chiara, a loro volta massacrati diecimila volte al posto di una sola, che hanno comunicato ufficialmente che in caso di rinvio a giudizio di Andrea NON si costituiranno parte civile, perchè NON è Andrea ad aver ucciso lo loro amatissima figlia.

Spero con tutto il cuore e il cervello che questo parli il linguaggio più eloquente di tutti, giacchè a parlare è chi ha perso una figlia e ha continuato e continua ad essere torturato. E questa Famiglia cercava IL colpevole, e NON "un" colpevole.
Purtroppo sono riusciti a far partire una ennesima nuova serie TV del caso Garlasco (a quale numero siamo arrivati sinceramente non saprei), ma dopo quella basata sui "Soliloqui di Sempio" ora abbiamo quella sul "Il DNA di Chiara sui pedali c'era o non c'era?" con lAvv. De Rensis sempre più protagonista, la mia famiglia da parte di mio padre è originaria proprio di quella zona ed a volte penso ad i genitori della povera Chiara come si possano sentire... L'unica cosa certa è che negli immediati momenti dopo il delitto (che anche i bambini sanno essere i più importanti) chi si è occupato di fare le indagini è stato un incompetente e molto probabilmente non si arriverà mai ad una sentenza certa su chi può essere stato a commettere il delitto. Poi ognuno può avere la sua opinione personale, ma è certo che chi è stato ha capito perfettamente la situazione e continuerà a proclamarsi innocente perchè sa che non riusciranno mai ad incastrarlo definitivamente per colpa di tutti gli errori e confusioni che ha creato chi di dovere durante le indagini.
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Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#16 Messaggio da ClaudiaK »

DanyDuck ha scritto: 03/10/2026, 12:56 sono riusciti a far partire una ennesima nuova serie TV del caso Garlasco (a quale numero siamo arrivati sinceramente non saprei), ma dopo quella basata sui "Soliloqui di Sempio" ora abbiamo quella sul "Il DNA di Chiara sui pedali c'era o non c'era?" con lAvv. De Rensis sempre più protagonista
Condivido l'azzecatissima similitudine con le serie TV :coolok: , e cioè che quando una narrazione riscuote folta audience...si scatena l'interesse di tutti a proseguirla ad oltranza, fino a farla sconfinare in "evoluzioni" narrative che comportano interazioni sempre più inverosimili tra i protagonisti e la scompaginazione folleggiante dei "caratteri" dei vari personaggi, pur impostati in modo credibile nella prima serie, così da ottenere un prosieguo squallido e insensatamente surreale, che lascia in bocca il senso amaro della presa in giro del publico per soli fini venali.
In effetti mi sembra che l'ego preoccupantemente sconfinato di MOLTI protagonisti indiretti (non certo di Stasi o di Sempio), e la loro ricerca di "scoop" , li portino ogni giorno ad essere al centro della comunicazione mediatica , e abbia ormai le dimensioni di una feroce tossicodipendenza, oltre che averne tutte le conseguenze peggiori e tristemente note, come quella di essere pronti a qualunque menzogna o crimine o forma di prostituzione...pur di non restare in astinenza e procurarsi a qualunque costo "la dose" (che in questo caso è l'essere al centro di un palcoscenico, o meglio del maggior numero possibile di palcoscenici) .

Si può certamente comprendere (e anzi sarebbe solo da ammirare) che sia vissuta con passione la mission di rendere giustizia giusta a chi fosse stato ingiustamente condannato (SE lo fosse stato INgiustamente), ma è intellettualmente inaccetabile che si tenti di fare ciò, in nome della Giustizia, facendo pagare un prezzo dolorosissimo e sovrumano a una persona (Andrea) e alla sua famiglia, quando è PALESE che questa persona sia stata messa in mezzo SENZA che c'entri nulla!

Cioè qui stiamo parlando di un Andrea che conosceva la vittima solo di vista; di un Andrea che NON risulta da NULLA che pensasse a Chiara o la nominasse anche solo tra sè in qualunquissimo senso; di un Andrea che è stato messo in mezzo da vent'anni SOLO per quelle tre telefonate che fanno venti secondi in tutto, in un 2007 in cui le chiamate verso cellulari avevano il loro costo, ed era del tutto plausibile che un 19enne squattrinato come Andrea chiamasse il fisso di casa per sapere se Marco Poggi fosse tornato dalla vacanza; stiamo parlando di un Andrea che, a parte il numero che comunque non è il suo, non poteva indossare quelle Frau che hanno camminato sul sangue, perchè è noto anche ai bambini quale valenza identitaria abbia il look a quell'età, e la scarpa Frau - nel look documentabilissimo di Andrea a quel tempo - era TIPICO del look che volesse attribuirsi un'immagine identitaria radicalmente opposta rispetto a quella amata e praticata da Andrea; stiamo parlando, per Andrea, della più totale mancanza di MOVENTE (che in qualunque crimine è la prima bussola orientativa) ...a meno che non si dia per scontato che Andrea sia un pericolosissimo pazzo, che però ...NULLA permette di considerare tale; stiamo parlando di un Andrea di cui ci si è permessi di derivare "ombre" persino dal fatto che seguisse con attenzione le evoluzioni del processo a Stasi!!! ...cioè : a parte che chiunque, da concittadino e frequentatore della famiglia della vittima, in un paesotto, avrebbe seguito gli sviluppi di una vicenda così grave, ma...Andrea ci è stato messo in mezzo fin dalle prime ore......e ci si PUO' meravigliare che seguisse le varie fasi procedurali? Direi che sarebbe stato segno di qualche stranezza l'eventuale suo disinteressarsene!

Sul fronte Stasi, invece, le sette ragioni per cui è stato condannato in Cassazione le ha già chiaramente espresse la Cassazione e non c'è bisogno che le ripeta io.
Fondamentale, come dice la Bruzzone, è che Stasi abbia mentito sulla storia del ritrovamento del cadavere dopo le ore 13 di quel giorno. E - attenzione - NON ESISTE alcuna ragione per mentire su questo frangente (se non si è l'assassino) ! Nel senso : cosa ci sarebbe stato di strano nel fatto che uno cerca disperatamnte la propria fidanzata che non gli risponde al cell da ore, e che riuscendo ad entrare in casa la percorra fino a trovarne il corpo, ovviamente sporcandosi le scarpe di sangue???
Lo stranissimo è solo averla cercata senza sporcarsi le scarpe, come è stranissimo trovarne il corpo esanime e manco avvicinarsi per capire se è viva o morta.
Ma soprattutto è stranissimo averla descritta ai Carabinieri, dopo il "ritrovamento" delle ore 13-14, NON come l'hanno vista e fotografata i Carabinieri stessi SUBITO dopo (e cioè con il corpo scivolato spontaneamente lungo la scala e con il capo che aveva subito una leggera rotazione per cui il viso era coperto di sangue ormai rappreso), bensì come doveva essere immediatamente dopo l'uccisione, e cioè con il volto parzialmente visibile e CEREO!

E non parliamo poi del MOVENTE!
E' cosa CERTA che Chiara abbia approfittato dei dieci minuti di assenza di lui, la sera prima, per scaricare sulla sua chiavetta alcune cartelle di files a tema sex, dal PC di lui.
E come si coniuga ciò con quel rapporto di coppietta "felice e complice anche nelle piccole trasgressioni sex" , che è quello che si insiste (da alcuni) a voler attribuire a quella coppia?
O, invece, DEVE riconoscersi che la condotta di Chiara nell'accedere a quelle cartelle di lui...attuasse il comportamento medio TIPICO di una donna che NON sente "trasparente" il proprio uomo, e che la prima cosa che pensa quando lui non c'è è proprio quella di sbirciare con foga e fretta tra le sue cose più private?
Superfluo, credo, immaginare COSA possa accadere in seguito alla scoperta di ciò che si subodorava e temeva! E soprattutto in quei casi in cui il condividere alcune trasgressioni sex abbia crato l'illusione di "condividere tutto" e, invece, si scopre che il partner vive ancora altre trasgressioni o parafilie che ha coltivato solo ed esclusivamente PER CONTO PROPRIO!
Accade che il senso di tradimento è LANCINANTE.
E quando ci si aggiunge che l'età dei protagonisti è comunque giovane e perciò stesso portata alla reazione immediata/impulsiva (a 50 anni è più facile dissimulare l'ira e tacere all'istante per riflettere in chiave strategica, ma a 26 lo è molto meno)...e INOLTRE la persona ferita dalla scoperta sa di avere una notte intera per un confronto che non sarà inibito da genitori di lui e di lei che possano i alcun modo limitarlo (anche solo per questione di orari) ...non è solo lecito, ma ritengo doveroso per logica ipotizzare che in quella notte (anche a più riprese e con tanto di andirivieni "per chiarire", tanto non c'è nessun genitore che viene disturbato e/o che venga a chiedere "ma che succede?") possa essere accaduto il peggio di tutto, ivi compreso il fatto che una lei tagli il lui senza appello, e che il lui (ancor più se molto perbenista di facciata e terrorizzato dalla chiacchiere di paese che ne sarebbero potute seguire) sia mosso ad un delirante "farla tacere per sempre".

Sono stata così prolissa perchè l'aspetto che mi preoccupa di più è quello della percezione collettiva (del pubblico generico). E cioè mi turba assai malamente il FATTO che, malgrado i FATTI CERTI sono quelli che la Cassazione ha esposto in Sentenza di Condanna molto meglio di me, in un sondaggio pubblicato ieri......................la stragrande maggioranza degli intervistati ha risposto di credere Stasi innocente!
E io qui che mi chiedo allarmata: ma come è possibile che siano in così tanti a farsi catturare dalla "frase a effetto" e a PERDERE quella visione d'insieme, pur avendone moltissimi elementi di valutazione?
Detta in altro modo : è mai possibile che sia così altissima la percentuale di pubblico che si lascia sedurre supinamente da poche fakes manipolatoriamente e teatralmente diffuse, e perda così facilmente di vista il quadro d'insieme?
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Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#17 Messaggio da DanyDuck »

ClaudiaK ha scritto: 04/10/2026, 9:39
Condivido l'azzecatissima similitudine con le serie TV :coolok: , e cioè che quando una narrazione riscuote folta audience...si scatena l'interesse di tutti a proseguirla ad oltranza, fino a farla sconfinare in "evoluzioni" narrative che comportano interazioni sempre più inverosimili tra i protagonisti e la scompaginazione folleggiante dei "caratteri" dei vari personaggi, pur impostati in modo credibile nella prima serie, così da ottenere un prosieguo squallido e insensatamente surreale, che lascia in bocca il senso amaro della presa in giro del publico per soli fini venali.
In effetti mi sembra che l'ego preoccupantemente sconfinato di MOLTI protagonisti indiretti (non certo di Stasi o di Sempio), e la loro ricerca di "scoop" , li portino ogni giorno ad essere al centro della comunicazione mediatica , e abbia ormai le dimensioni di una feroce tossicodipendenza, oltre che averne tutte le conseguenze peggiori e tristemente note, come quella di essere pronti a qualunque menzogna o crimine o forma di prostituzione...pur di non restare in astinenza e procurarsi a qualunque costo "la dose" (che in questo caso è l'essere al centro di un palcoscenico, o meglio del maggior numero possibile di palcoscenici) .

Si può certamente comprendere (e anzi sarebbe solo da ammirare) che sia vissuta con passione la mission di rendere giustizia giusta a chi fosse stato ingiustamente condannato (SE lo fosse stato INgiustamente), ma è intellettualmente inaccetabile che si tenti di fare ciò, in nome della Giustizia, facendo pagare un prezzo dolorosissimo e sovrumano a una persona (Andrea) e alla sua famiglia, quando è PALESE che questa persona sia stata messa in mezzo SENZA che c'entri nulla!

Cioè qui stiamo parlando di un Andrea che conosceva la vittima solo di vista; di un Andrea che NON risulta da NULLA che pensasse a Chiara o la nominasse anche solo tra sè in qualunquissimo senso; di un Andrea che è stato messo in mezzo da vent'anni SOLO per quelle tre telefonate che fanno venti secondi in tutto, in un 2007 in cui le chiamate verso cellulari avevano il loro costo, ed era del tutto plausibile che un 19enne squattrinato come Andrea chiamasse il fisso di casa per sapere se Marco Poggi fosse tornato dalla vacanza; stiamo parlando di un Andrea che, a parte il numero che comunque non è il suo, non poteva indossare quelle Frau che hanno camminato sul sangue, perchè è noto anche ai bambini quale valenza identitaria abbia il look a quell'età, e la scarpa Frau - nel look documentabilissimo di Andrea a quel tempo - era TIPICO del look che volesse attribuirsi un'immagine identitaria radicalmente opposta rispetto a quella amata e praticata da Andrea; stiamo parlando, per Andrea, della più totale mancanza di MOVENTE (che in qualunque crimine è la prima bussola orientativa) ...a meno che non si dia per scontato che Andrea sia un pericolosissimo pazzo, che però ...NULLA permette di considerare tale; stiamo parlando di un Andrea di cui ci si è permessi di derivare "ombre" persino dal fatto che seguisse con attenzione le evoluzioni del processo a Stasi!!! ...cioè : a parte che chiunque, da concittadino e frequentatore della famiglia della vittima, in un paesotto, avrebbe seguito gli sviluppi di una vicenda così grave, ma...Andrea ci è stato messo in mezzo fin dalle prime ore......e ci si PUO' meravigliare che seguisse le varie fasi procedurali? Direi che sarebbe stato segno di qualche stranezza l'eventuale suo disinteressarsene!

Sul fronte Stasi, invece, le sette ragioni per cui è stato condannato in Cassazione le ha già chiaramente espresse la Cassazione e non c'è bisogno che le ripeta io.
Fondamentale, come dice la Bruzzone, è che Stasi abbia mentito sulla storia del ritrovamento del cadavere dopo le ore 13 di quel giorno. E - attenzione - NON ESISTE alcuna ragione per mentire su questo frangente (se non si è l'assassino) ! Nel senso : cosa ci sarebbe stato di strano nel fatto che uno cerca disperatamnte la propria fidanzata che non gli risponde al cell da ore, e che riuscendo ad entrare in casa la percorra fino a trovarne il corpo, ovviamente sporcandosi le scarpe di sangue???
Lo stranissimo è solo averla cercata senza sporcarsi le scarpe, come è stranissimo trovarne il corpo esanime e manco avvicinarsi per capire se è viva o morta.
Ma soprattutto è stranissimo averla descritta ai Carabinieri, dopo il "ritrovamento" delle ore 13-14, NON come l'hanno vista e fotografata i Carabinieri stessi SUBITO dopo (e cioè con il corpo scivolato spontaneamente lungo la scala e con il capo che aveva subito una leggera rotazione per cui il viso era coperto di sangue ormai rappreso), bensì come doveva essere immediatamente dopo l'uccisione, e cioè con il volto parzialmente visibile e CEREO!

E non parliamo poi del MOVENTE!
E' cosa CERTA che Chiara abbia approfittato dei dieci minuti di assenza di lui, la sera prima, per scaricare sulla sua chiavetta alcune cartelle di files a tema sex, dal PC di lui.
E come si coniuga ciò con quel rapporto di coppietta "felice e complice anche nelle piccole trasgressioni sex" , che è quello che si insiste (da alcuni) a voler attribuire a quella coppia?
O, invece, DEVE riconoscersi che la condotta di Chiara nell'accedere a quelle cartelle di lui...attuasse il comportamento medio TIPICO di una donna che NON sente "trasparente" il proprio uomo, e che la prima cosa che pensa quando lui non c'è è proprio quella di sbirciare con foga e fretta tra le sue cose più private?
Superfluo, credo, immaginare COSA possa accadere in seguito alla scoperta di ciò che si subodorava e temeva! E soprattutto in quei casi in cui il condividere alcune trasgressioni sex abbia crato l'illusione di "condividere tutto" e, invece, si scopre che il partner vive ancora altre trasgressioni o parafilie che ha coltivato solo ed esclusivamente PER CONTO PROPRIO!
Accade che il senso di tradimento è LANCINANTE.
E quando ci si aggiunge che l'età dei protagonisti è comunque giovane e perciò stesso portata alla reazione immediata/impulsiva (a 50 anni è più facile dissimulare l'ira e tacere all'istante per riflettere in chiave strategica, ma a 26 lo è molto meno)...e INOLTRE la persona ferita dalla scoperta sa di avere una notte intera per un confronto che non sarà inibito da genitori di lui e di lei che possano i alcun modo limitarlo (anche solo per questione di orari) ...non è solo lecito, ma ritengo doveroso per logica ipotizzare che in quella notte (anche a più riprese e con tanto di andirivieni "per chiarire", tanto non c'è nessun genitore che viene disturbato e/o che venga a chiedere "ma che succede?") possa essere accaduto il peggio di tutto, ivi compreso il fatto che una lei tagli il lui senza appello, e che il lui (ancor più se molto perbenista di facciata e terrorizzato dalla chiacchiere di paese che ne sarebbero potute seguire) sia mosso ad un delirante "farla tacere per sempre".

Sono stata così prolissa perchè l'aspetto che mi preoccupa di più è quello della percezione collettiva (del pubblico generico). E cioè mi turba assai malamente il FATTO che, malgrado i FATTI CERTI sono quelli che la Cassazione ha esposto in Sentenza di Condanna molto meglio di me, in un sondaggio pubblicato ieri......................la stragrande maggioranza degli intervistati ha risposto di credere Stasi innocente!
E io qui che mi chiedo allarmata: ma come è possibile che siano in così tanti a farsi catturare dalla "frase a effetto" e a PERDERE quella visione d'insieme, pur avendone moltissimi elementi di valutazione?
Detta in altro modo : è mai possibile che sia così altissima la percentuale di pubblico che si lascia sedurre supinamente da poche fakes manipolatoriamente e teatralmente diffuse, e perda così facilmente di vista il quadro d'insieme?
Il problema principale come già detto nasce a monte, chi di dovere ha commesso una serie di disastri durante le indagini da subito ed ha continuato anche successivamente, questo ha generato una impossibilità di trovare in modo certo il colpevole, solo che il caso fin da subito ha avuto una notevole mediaticità ed alla fine non trovare un colpevole sarebbe stato voler ammettere di fronte a tutti di aver combinato un gran pasticcio! Così si è optato per condannare l'assassino più probabile esattamente per i motivi che tu hai elencato, solo che degli indizi e dei sospetti non costituiscono prove certe e questo lo Stasi lo sa benissimo, sarebbe stato più corretto non condannarlo per insufficienza di prove, quantomeno ora non si sarebbe scatenato il teatrino televisivo dell'innocente ingiustamente messo il galera! Che naturalmente fa molta più presa sul pubblico invece di stare a spiegare con dovizia di particolari tutta la situazione, personalmente ritengo pure io Stasi il più probabile anche solo per il suo comportamento da subito piuttosto freddo, ovvero di uno che sembrava più preoccuparsi di non essere accusato che casomai per quello che era successo, io se avessi trovato la mia fidanzata uccisa in quel modo sarei rimasto scioccato, mi sarebbe quantomeno venuto una sorta di attacco di panico ed avrei avuto una voce spaventata con il fiatone quando chiamavo al telefono i soccorsi, oltre al fatto che avrei almeno provato a chiamare e toccare Chiara per vedere se mi rispondeva dando ancora qualche segnale di vita, però come già detto non si può condannare con assoluta certezza qualcuno per omicidio anche se si comporta in modo così anomalo.
Ritornando al teatrino TV ho anche notato che oramai si sono generati una serie di personaggi in cerca di fama che cercano di saltare sopra carrozzone per approfittare della sua mediaticità, vedi ad esempio la moglie dell'ex calciatore Fulvio Collovati o l'attrice Barbara De Rossi che mi chiedo cosa centrino con questo tipo di contesto.
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Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#18 Messaggio da DanyDuck »

DanyDuck ha scritto: 04/10/2026, 18:52
ClaudiaK ha scritto: 04/10/2026, 9:39
Condivido l'azzecatissima similitudine con le serie TV :coolok: , e cioè che quando una narrazione riscuote folta audience...si scatena l'interesse di tutti a proseguirla ad oltranza, fino a farla sconfinare in "evoluzioni" narrative che comportano interazioni sempre più inverosimili tra i protagonisti e la scompaginazione folleggiante dei "caratteri" dei vari personaggi, pur impostati in modo credibile nella prima serie, così da ottenere un prosieguo squallido e insensatamente surreale, che lascia in bocca il senso amaro della presa in giro del publico per soli fini venali.
In effetti mi sembra che l'ego preoccupantemente sconfinato di MOLTI protagonisti indiretti (non certo di Stasi o di Sempio), e la loro ricerca di "scoop" , li portino ogni giorno ad essere al centro della comunicazione mediatica , e abbia ormai le dimensioni di una feroce tossicodipendenza, oltre che averne tutte le conseguenze peggiori e tristemente note, come quella di essere pronti a qualunque menzogna o crimine o forma di prostituzione...pur di non restare in astinenza e procurarsi a qualunque costo "la dose" (che in questo caso è l'essere al centro di un palcoscenico, o meglio del maggior numero possibile di palcoscenici) .

Si può certamente comprendere (e anzi sarebbe solo da ammirare) che sia vissuta con passione la mission di rendere giustizia giusta a chi fosse stato ingiustamente condannato (SE lo fosse stato INgiustamente), ma è intellettualmente inaccetabile che si tenti di fare ciò, in nome della Giustizia, facendo pagare un prezzo dolorosissimo e sovrumano a una persona (Andrea) e alla sua famiglia, quando è PALESE che questa persona sia stata messa in mezzo SENZA che c'entri nulla!

Cioè qui stiamo parlando di un Andrea che conosceva la vittima solo di vista; di un Andrea che NON risulta da NULLA che pensasse a Chiara o la nominasse anche solo tra sè in qualunquissimo senso; di un Andrea che è stato messo in mezzo da vent'anni SOLO per quelle tre telefonate che fanno venti secondi in tutto, in un 2007 in cui le chiamate verso cellulari avevano il loro costo, ed era del tutto plausibile che un 19enne squattrinato come Andrea chiamasse il fisso di casa per sapere se Marco Poggi fosse tornato dalla vacanza; stiamo parlando di un Andrea che, a parte il numero che comunque non è il suo, non poteva indossare quelle Frau che hanno camminato sul sangue, perchè è noto anche ai bambini quale valenza identitaria abbia il look a quell'età, e la scarpa Frau - nel look documentabilissimo di Andrea a quel tempo - era TIPICO del look che volesse attribuirsi un'immagine identitaria radicalmente opposta rispetto a quella amata e praticata da Andrea; stiamo parlando, per Andrea, della più totale mancanza di MOVENTE (che in qualunque crimine è la prima bussola orientativa) ...a meno che non si dia per scontato che Andrea sia un pericolosissimo pazzo, che però ...NULLA permette di considerare tale; stiamo parlando di un Andrea di cui ci si è permessi di derivare "ombre" persino dal fatto che seguisse con attenzione le evoluzioni del processo a Stasi!!! ...cioè : a parte che chiunque, da concittadino e frequentatore della famiglia della vittima, in un paesotto, avrebbe seguito gli sviluppi di una vicenda così grave, ma...Andrea ci è stato messo in mezzo fin dalle prime ore......e ci si PUO' meravigliare che seguisse le varie fasi procedurali? Direi che sarebbe stato segno di qualche stranezza l'eventuale suo disinteressarsene!

Sul fronte Stasi, invece, le sette ragioni per cui è stato condannato in Cassazione le ha già chiaramente espresse la Cassazione e non c'è bisogno che le ripeta io.
Fondamentale, come dice la Bruzzone, è che Stasi abbia mentito sulla storia del ritrovamento del cadavere dopo le ore 13 di quel giorno. E - attenzione - NON ESISTE alcuna ragione per mentire su questo frangente (se non si è l'assassino) ! Nel senso : cosa ci sarebbe stato di strano nel fatto che uno cerca disperatamnte la propria fidanzata che non gli risponde al cell da ore, e che riuscendo ad entrare in casa la percorra fino a trovarne il corpo, ovviamente sporcandosi le scarpe di sangue???
Lo stranissimo è solo averla cercata senza sporcarsi le scarpe, come è stranissimo trovarne il corpo esanime e manco avvicinarsi per capire se è viva o morta.
Ma soprattutto è stranissimo averla descritta ai Carabinieri, dopo il "ritrovamento" delle ore 13-14, NON come l'hanno vista e fotografata i Carabinieri stessi SUBITO dopo (e cioè con il corpo scivolato spontaneamente lungo la scala e con il capo che aveva subito una leggera rotazione per cui il viso era coperto di sangue ormai rappreso), bensì come doveva essere immediatamente dopo l'uccisione, e cioè con il volto parzialmente visibile e CEREO!

E non parliamo poi del MOVENTE!
E' cosa CERTA che Chiara abbia approfittato dei dieci minuti di assenza di lui, la sera prima, per scaricare sulla sua chiavetta alcune cartelle di files a tema sex, dal PC di lui.
E come si coniuga ciò con quel rapporto di coppietta "felice e complice anche nelle piccole trasgressioni sex" , che è quello che si insiste (da alcuni) a voler attribuire a quella coppia?
O, invece, DEVE riconoscersi che la condotta di Chiara nell'accedere a quelle cartelle di lui...attuasse il comportamento medio TIPICO di una donna che NON sente "trasparente" il proprio uomo, e che la prima cosa che pensa quando lui non c'è è proprio quella di sbirciare con foga e fretta tra le sue cose più private?
Superfluo, credo, immaginare COSA possa accadere in seguito alla scoperta di ciò che si subodorava e temeva! E soprattutto in quei casi in cui il condividere alcune trasgressioni sex abbia crato l'illusione di "condividere tutto" e, invece, si scopre che il partner vive ancora altre trasgressioni o parafilie che ha coltivato solo ed esclusivamente PER CONTO PROPRIO!
Accade che il senso di tradimento è LANCINANTE.
E quando ci si aggiunge che l'età dei protagonisti è comunque giovane e perciò stesso portata alla reazione immediata/impulsiva (a 50 anni è più facile dissimulare l'ira e tacere all'istante per riflettere in chiave strategica, ma a 26 lo è molto meno)...e INOLTRE la persona ferita dalla scoperta sa di avere una notte intera per un confronto che non sarà inibito da genitori di lui e di lei che possano i alcun modo limitarlo (anche solo per questione di orari) ...non è solo lecito, ma ritengo doveroso per logica ipotizzare che in quella notte (anche a più riprese e con tanto di andirivieni "per chiarire", tanto non c'è nessun genitore che viene disturbato e/o che venga a chiedere "ma che succede?") possa essere accaduto il peggio di tutto, ivi compreso il fatto che una lei tagli il lui senza appello, e che il lui (ancor più se molto perbenista di facciata e terrorizzato dalla chiacchiere di paese che ne sarebbero potute seguire) sia mosso ad un delirante "farla tacere per sempre".

Sono stata così prolissa perchè l'aspetto che mi preoccupa di più è quello della percezione collettiva (del pubblico generico). E cioè mi turba assai malamente il FATTO che, malgrado i FATTI CERTI sono quelli che la Cassazione ha esposto in Sentenza di Condanna molto meglio di me, in un sondaggio pubblicato ieri......................la stragrande maggioranza degli intervistati ha risposto di credere Stasi innocente!
E io qui che mi chiedo allarmata: ma come è possibile che siano in così tanti a farsi catturare dalla "frase a effetto" e a PERDERE quella visione d'insieme, pur avendone moltissimi elementi di valutazione?
Detta in altro modo : è mai possibile che sia così altissima la percentuale di pubblico che si lascia sedurre supinamente da poche fakes manipolatoriamente e teatralmente diffuse, e perda così facilmente di vista il quadro d'insieme?
Il problema principale come già detto nasce a monte, chi di dovere ha commesso una serie di disastri durante le indagini da subito ed ha continuato anche successivamente, questo ha generato una impossibilità di trovare in modo certo il colpevole, solo che il caso fin da subito ha avuto una notevole mediaticità ed alla fine non trovare un colpevole sarebbe stato voler ammettere di fronte a tutti di aver combinato un gran pasticcio! Così si è optato per condannare l'assassino più probabile esattamente per i motivi che tu hai elencato, solo che degli indizi e dei sospetti non costituiscono prove certe e questo lo Stasi lo sa benissimo, sarebbe stato più corretto non condannarlo per insufficienza di prove, quantomeno ora non si sarebbe scatenato il teatrino televisivo dell'innocente ingiustamente messo il galera! Che naturalmente fa molta più presa sul pubblico invece di stare a spiegare con dovizia di particolari tutta la situazione, personalmente ritengo pure io Stasi il più probabile anche solo per il suo comportamento da subito piuttosto freddo, ovvero di uno che sembrava più preoccuparsi di non essere accusato e non casomai per quello che era successo, io se avessi trovato la mia fidanzata uccisa in quel modo sarei rimasto scioccato, mi sarebbe quantomeno venuto una sorta di attacco di panico ed avrei avuto una voce spaventata con il fiatone quando chiamavo al telefono i soccorsi, oltre al fatto che avrei almeno provato a chiamare e toccare Chiara per vedere se mi rispondeva dando ancora qualche segnale di vita, però come già detto non si può condannare con assoluta certezza qualcuno per omicidio anche se si comporta in modo così anomalo.
Ritornando al teatrino TV ho anche notato che oramai si sono generati una serie di personaggi in cerca di fama che cercano di saltare sopra carrozzone per approfittare della sua mediaticità, vedi ad esempio la moglie dell'ex calciatore Fulvio Collovati o l'attrice Barbara De Rossi che mi chiedo cosa centrino con questo tipo di contesto.
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Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#19 Messaggio da ClaudiaK »

DanyDuck ha scritto: 04/10/2026, 18:54 personalmente ritengo pure io Stasi il più probabile anche solo per il suo comportamento da subito piuttosto freddo, ovvero di uno che sembrava più preoccuparsi di non essere accusato e non casomai per quello che era successo, io se avessi trovato la mia fidanzata uccisa in quel modo sarei rimasto scioccato, mi sarebbe quantomeno venuto una sorta di attacco di panico ed avrei avuto una voce spaventata con il fiatone quando chiamavo al telefono i soccorsi, oltre al fatto che avrei almeno provato a chiamare e toccare Chiara per vedere se mi rispondeva dando ancora qualche segnale di vita, però come già detto non si può condannare con assoluta certezza qualcuno per omicidio anche se si comporta in modo così anomalo.
Infatti : hai descritto quello che avrebbe fatto qualunque essere umano...all'infuori di Stasi.
Chi al mondo sarebbe andato verso la Caserma senza neanche essersi accertato se la Chiara fosse viva o morta? Chi al mondo?

Ma il punto dirimente (secondo me) è un altro , e cioè : che lui abbia visto il cadavere di Chiara è SICURO, appunto perchè è lui che va dai Carabinieri dopo la "scoperta".
Quindi lui sa benissimo quel che è vero, e cioè che su quella scala c'era il cadavere.
Solo che...tutto dimostra (come da foto dei Carabinieri dopo le 14) che lui quel cadavere non l'aveva visto appena prima dell'accesso dei Carabinieri, bensì l'aveva visto ORE prima, quando non era ancora gradualmente scivolato lungo la scala nè il viso era ancora coperto dal sangue che le colava dal cranio massacrato. E infatti lui descrive ai Carabinieri un viso CEREO.
Riassumendo : in base alle sue deposizioni è verissimo che lui ha visto quel corpo, solo che tutto quel che LUI ha detto e fatto...dimostra che non è vero che lui l'abbia scoperto dopo le 13, e dimostra che lui l'ha descritto come si trovava subito dopo il femminicidio e NON come si trovava ben quattro ore dopo e come è stato fotografato verso le 14 dai Carabinieri.
Questo, per me, è l'argomento con cui lui ha "confessato" senza renderrsene conto.
E in effetti non era facile considerare questa variabile, derivata dal fatto che il cadavere fosse stato buttato su un piano inclinato.

Ma questo è solo il più vistoso dei TANTI elementi che conducono a Stasi e solo a lui.
Altra cosa inverosimile (già detta, ma mai abbastanza ripetuta) : lui che fa? Dopo quattro ore che la ragazza non gli risponde al cell...va lì e scavalca la recinzione...tutto precisino...SENZA sapere se l'allarme è attivo, e quindi può essere scambiato per un ladro da qualunque vicino che a quell'ora è a pranzo in casa propria????
Penso che CHIUNQUE, in quella situazione, avrebbe fatto un altro paio minimo di chiamate sia sul cell che sul fisso di Chiara, dopodichè NON avrebbe scavalcato un bel niente e avrebbe chiamato i Vigili del Fuoco per esporre una situazione oggettivamente allarmante, e cioé "chiedo scusa ma sono molto preoccupato perchè la mia ragazza, che in questo periodo è sola in casa, non mi risponde dalle nove di stamattina e ora che sono qui vedo che non è neanche in giardino, e tutto questo non è assolutamente normale e ormai temo le sia accaduto qualcosa".
I VVF sarebbero andati immediatamente e lui sarebbe entrato con loro. NORMALE, direi.
Dopotutto : il fatto che (secondo narrazione a cui non credo) lei avrebbe passato la notte (dopo l'una circa) completamente da sola, giustificava qualunque timore che lei potesse essere stata aggredita da ignoti in casa propria, ma soprattutto giustificava ogni apprensione relativa a sempre possibili e anzi frequentissimi incidenti domestici !
In breve : non solo lui descrive una propria condotta che non regge in nessun punto, ma soprattutto descrive un "ritrovamento" che NON corrisponde affatto a quel che i Carabinieri fotografano mezz'ora dopo, ma che corrisponde egregiamente all'immediato post femminicidio!
DanyDuck ha scritto: 04/10/2026, 18:54 Ritornando al teatrino TV ho anche notato che oramai si sono generati una serie di personaggi in cerca di fama che cercano di saltare sopra carrozzone per approfittare della sua mediaticità, vedi ad esempio la moglie dell'ex calciatore Fulvio Collovati o l'attrice Barbara De Rossi che mi chiedo cosa centrino con questo tipo di contesto.
No, vabbè...sul tema, dopo la sceneggiata di oggi a Domenica In...la informazione mediatica e soprattutto quella del Servizio Pubblico...non la commento neanche più, perchè come sempre ci sono condotte talmente assurde e rivoltanti che si commentano da sole.
RaiPlay potrà dirimere ogni dubbio a chi pensasse che esagero io : basterà seguire la sclera finale di un Feltri che sembrava ubriaco e che dava degli ubiriachi ai RIS di Garofano e dei VERGOGNOSI ai Magistrati e Inquirenti IN BLOCCO. Incommentabile, olre che inguardabile. (e paghiamo il canone per questo Servizio Pubblico?) .
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
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Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#20 Messaggio da DanyDuck »

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Ultima modifica di DanyDuck il 05/10/2026, 19:35, modificato 1 volta in totale.
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