Solitudine: cause, strategie

Quante volte ci lasciamo attraversare istintivamente da vergogna e senso di colpa?
In quanti siamo stati abbandonati? In quanti ci ritroviamo oggi completamente soli? In quanti possiamo dire di avere tanti amici quando sorridiamo, ma nessuno accanto quando piangiamo? ...Forse abbiamo qualcosa in comune.
Abbattiamo la solitudine instaurando dei legami forti tra noi, sfogandoci, ascoltandoci e costruendo qualcosa di importante tra noi. Cerchiamo di trarre dalla nostra unione la forza necessaria per rimettere in piedi la nostra vita.
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StillWandering
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Solitudine: cause, strategie

#1 Messaggio da StillWandering »

La solitudine è un problema che colpisce un sacco di persone, specialmente molte di quelle qui presenti. Ci sono svariate ragioni per cui si vive un tale problema. Indubbiamente, contribuiscono i condizionamenti, condizionamenti che ci portano a desiderare un partner, una famiglia, come scopi nella vita, in generale a percepire la "necessità di non essere soli". Il che porta non di rado a effetti devastanti nella qualità della nostra vita, a vere e proprie depressioni. D'altro canto, spesso rimaniamo soli per nostri difetti di carattere. C'è chi non è dotato di un'equilibrata forza di volotà (che non dev'essere affetta da nevrosi, cioè il classico "prova, prova, prova, lotta con gli artigli, aggrappati a tutto quello che puoi, resisti a tutti i costi, non mollare"). Si è svogliati, non si ha la capacità di amare, non ci si sa creare oggetti d'amore (che non sono gli hobby o i passavita, le "piacevolezze"!). Non si vuole faticare! Oppure si scambia la compagnia per amicizia, salvo rimanerci male quando ci si affaccia alla realtà dei fatti, quando ci si accorge di quanto il rapporto sia superficiale. Altri pretendono troppo e vogliono solo amicizie totali, non capendo che ci può essere molto di positivo anche in quelle parziali, cioè limitate a determinati contesti (ad esempio la scuola). Ci sono persone che sembrano disponibili con tutti, salvo trovare un difetto in quella persona che causa la repulsione e le spinge in uno stato di delusione per il rapporto mancato. A tutto questo, c'è chi non reagisce e di fatto pretende che la montagna vada da Maometto. Oppure si cerca di riempire i buchi della propria giornata con attività di gestione, "piacevolezze" (i passavita): casa, giardino, auto, shopping, film. Questi non sono oggetti d'amore, sono solo metodi per passare tempo, illudendosi di non essere soli... in realtà è essere dei moribondi, dato che ritengo che non si muoia solo quando il cuore cessa di battere.

Una cosa importante da capire è che la solitudine non è di base positiva né negativa, così come, appunto, esiste lo stress negativo (quello classico da esami) ed esiste lo stress positivo. Non a caso, si dice che sia meglio essere soli che male accompagnati! Detto questo, ci sono anche dei comportamenti che sicuramente aiutano a non rimanere soli.

1) Siate estroversi
Come potete non rimanere soli se siete chiusi, timidi, avete fobie? Lo trovo un controsenso. Se invece vi aprite, le possibilità di non rimanere soli aumentano. Venite respinti? Amen, nel mondo ci sono 7 mld di persone!

2) Siate ironici e autoironici
Se siete musoni, cosa dovrebbe trovare in voi qualcuno per rimanervi accanto?

3) Ma sappiate essere seri
Quando la situazione lo richiede, sappiate diventare serissimi. Se no finite per essere dei buffoni e basta ottenendo l'effetto contrario.

4) Non siate insofferenti
Il mondo non è brutto e cattivo, non ce l'ha con voi, anzi, non gliene frega niente! Non tutti sono raccomandati, stronzi. Sappiate adattarvi alle situazioni negative trovando una risoluzione. A me gli insofferenti fanno quasi venir voglia di tagliarmi le vene...

5) Non siate vanitosi, egocentrici, arroganti, gelosi, violenti
Ovvio che poi rimanete soli.

6) Siate onesti, semplici, sinceri
Avete più probabilità di beneficiare di rapporti positivi.

7) Sappiate essere "leader"
Non si intende essere il "capetto" di turno. Si intende avere delle qualità per cui farvi stimare. Avere fiducia in voi, rivelarvi affidabili, sappiate avere doti psicologiche, coerenza. Sappiate motivare e agire.
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Dragonheart88
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#2 Messaggio da Dragonheart88 »

StillWandering ha scritto:1) Siate estroversi
Come potete non rimanere soli se siete chiusi, timidi, avete fobie? Lo trovo un controsenso. Se invece vi aprite, le possibilità di non rimanere soli aumentano. Venite respinti? Amen, nel mondo ci sono 7 mld di persone!
Ehm, purtroppo la gente non smette di essere timida a comando. Non è che se io domani dico "Da oggi sarò estroverso" lo divento. Ci vuole un percorso, tanta volontà e soprattutto, mettetevelo in testa, NON CE LA SI FA DA SOLI!
Nel mio caso io sono chiuso, timido e ho fobie perchè mi porto dietro traumi dal passato e di conseguenza il mio istinto si è abituato a certi comportamenti che da solo di certo, per quanta volontà ci posso mettere, non riuscirò a correggere.
StillWandering ha scritto:2) Siate ironici e autoironici
Se siete musoni, cosa dovrebbe trovare in voi qualcuno per rimanervi accanto?
Anche qua, se essere ironici non fosse nel DNA di una persona, non è che lo si può diventare a comando. Io personalmente ogni tanto riesco a essere autoironico, ma solo quando ho dei momenti di serenità, che sono purtroppo rari. A mio parere sono le altre persone che devono capire che i "musoni" possono avere altre qualità.
StillWandering ha scritto:6) Siate onesti, semplici, sinceri
Avete più probabilità di beneficiare di rapporti positivi.
Io sono da sempre così e queste qualità non mi hanno mai portato da nessuna parte. Sono i furbetti, i disonesti e gli stronzi che vanno avanti, specialmente qui in Italia. Io di diventare come quelli non ne ho voglia, perchè spero prima o poi di venire smentito e che i miei comportamenti vengano premiati, ma ripeto, finora così non è stato.

Sul resto dei punti non ho granchè da dire...per carità, se vuoi dare dei consigli o aiutare, hai fatto bene e ti ringrazio, ma personalmente credo che il tuo discorso sia abbastanza superficiale e poco utile.
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#3 Messaggio da StillWandering »

Le caratteristiche che ho elencato sono quelle che si riscontrano in personalità equilibrate e che non soffrono la solitudine, ergo penso che ci sia da imparare da loro anziché rimuginare su traumi, non poter riuscire ecc. E dipende da cosa intendi tu con l'arrivare da qualche parte. L'obiettivo è avere strategie contro la solitudine, non avere successo e altro del genere. Ci sono persone single e senza amici totali che hanno talmente tanti oggetti d'amore che non sentono la solitudine, vivono felici. Se loro possono, tutti ci possono riuscire. Chiaro che poi se hai una caratteristica ma nascondi altri difetti di carattere combini poco. I musoni avranno anche qualità, nessuno lo nega, ma le persone in maggioranza, com'è giusto che sia, vogliono qualcuno con cui stare bene... altrimenti è una penalizzazione, un autolesionismo. Anziché volerci far capire, noi andiamo incontro agli altri? Se sono musone, è comprensibile che rimanga solo. A me sinceramente il discorso non sembra superficiale, per un semplice motivo: ti sembra superficiale perché così è, scontato, ma così... non serve tirar fuori un sacco di discorsi articolati alla fine privi di sostanza. Che vuoi sentirti dire, consigliare? L'hai detto tu stesso, ci vuole tanta volontà. Bene, mettiti d'impegno, perché la montagna non va da Maometto. Indubbiamente per avere tutte queste caratteristiche bisogna amare la vita. Tu l'ami? Il resto trovo che sia un alibi per giustificare il non impegno. Se uno si vuole dare da fare, bene, se no è spacciato e non ci posso fare niente. Mi sono sempre fermato ad aiutare persone con la voglia di cambiare il modo con cui affrontare e vedere il mondo, di correggere i propri difetti di carattere, ma se uno non vuole e accampa a scuse di superficialità, sarò duro, non ha granché di cui lamentarsi.
Non è che se io domani dico "Da oggi sarò estroverso" lo divento.
Ma se neanche te lo dici è una sconfitta in partenza. Piuttosto dì "Da domani mi impegnerò a essere più estroverso, e sarà così ogni giorno finché lo sarò davvero". Lo fai? In quanti lo fanno? Magari ipotizzo male, ma sento una nota difensivista (ben celata) per giustificare il tuo non riuscire/non impegnarti (almeno non a sufficienza). Lo metto in evidenziato perché lo considero un concetto importante:

la via non è far capire agli altri che i musoni hanno le loro qualità, ma capire cosa c'è negli altri da renderli felici come sono
. Se lo facessimo, impareremmo un sacco di cose. Io ho fatto così, e tendo sempre a farlo quando ricado, il che fino a quando sarò del tutto equilibrato e felice. E questo, sì, anche da solo... perché amo la vita.
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Davy Jones
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#4 Messaggio da Davy Jones »

StillWandering ha scritto: 1) Siate estroversi
Come potete non rimanere soli se siete chiusi, timidi, avete fobie? Lo trovo un controsenso. Se invece vi aprite, le possibilità di non rimanere soli aumentano. Venite respinti? Amen, nel mondo ci sono 7 mld di persone!
Ma che consiglio è? :huh:
Non è che uno sceglie di essere introverso (che non è un difetto né una colpa tra l'altro), timido o di avere fobie.

Il discorso sul "mettersi d'impegno" è condivisibile perché generalmente le cose non cambiano da sole e non è un bene vivere sperando nelle botte di c*lo, ma i "consigli" mi lasciano perplesso. La maggior parte delle persone non li rispecchia (e come dice Dragon i peggiori individui sono circondati da amici, d'altronde anche in questo caso in un certo senso si suggerisce di rinnegare sé stessi e anziché cercare un amico, che dovrebbe apprezzarci per ciò che siamo nel bene e nel male, recitare una parte per accaparrarci della compagnia) e non ha adottato proprio alcuna strategia per non essere sola, semplicemente le circostanze non l'hanno portata a isolarsi o a finire isolata.
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#5 Messaggio da StillWandering »

Davy Jones ha scritto:
StillWandering ha scritto: 1) Siate estroversi
Come potete non rimanere soli se siete chiusi, timidi, avete fobie? Lo trovo un controsenso. Se invece vi aprite, le possibilità di non rimanere soli aumentano. Venite respinti? Amen, nel mondo ci sono 7 mld di persone!
Ma che consiglio è? :huh:
Non è che uno sceglie di essere introverso (che non è un difetto né una colpa tra l'altro), timido o di avere fobie.

Il discorso sul "mettersi d'impegno" è condivisibile perché generalmente le cose non cambiano da sole e non è un bene vivere sperando nelle botte di c*lo, ma i "consigli" mi lasciano perplesso. La maggior parte delle persone non li rispecchia (e come dice Dragon i peggiori individui sono circondati da amici, d'altronde anche in questo caso in un certo senso si suggerisce di rinnegare sé stessi e anziché cercare un amico, che dovrebbe apprezzarci per ciò che siamo nel bene e nel male, recitare una parte per accaparrarci della compagnia) e non ha adottato proprio alcuna strategia per non essere sola, semplicemente le circostanze non l'hanno portata a isolarsi o a finire isolata.
Leggi bene. Ho parlato di persone equilibrate. Ti pare che i più siano equilibrati? La cosa dei "peggiori individui", poi, mi sembra un giudizio che pecca di senso statistico. Sicuramente i più sono sopravviventi, ma direi che i peggiori siano quanti gli equilibrati: pochi. Evidentemente è stato commesso un errore di raziocinio. Tutte queste caratteristiche non ci portano con certezza assoluta ad avere amici, partner, ma aumentano la probabilità di averli, e nella fattispecie in un modo sano, non superficiale. Chiunque sia equilibrato rispecchia molte di queste qualità. A me l'impressione è che se uno rimane solo è più per colpa sua che del "mondo". Chiunque sia una persona equilibrata ha indubbiamente, se non tutte, gran parte di queste caratteristiche. Se non le avete, inutile fare come la volpe con l'uva, accusare che tanto sono i peggiori e gli stronzi ad avere tutto e roba di questo tipo.
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#6 Messaggio da Royalsapphire »

1) Siate estroversi
Ci sono <3
2) Siate ironici e autoironici
Ci sono <3
3) Ma sappiate essere seri
A volte ci sono pure <3
4) Non siate insofferenti
Non ci sono <3
5) Non siate vanitosi, egocentrici, arroganti, gelosi, violenti
Non ci sono <3
6) Siate onesti, semplici, sinceri
CI sono <3
7) Sappiate essere "leader"
Mmm... <3




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Dragonheart88
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#7 Messaggio da Dragonheart88 »

StillWandering ha scritto:I musoni avranno anche qualità, nessuno lo nega, ma le persone in maggioranza, com'è giusto che sia, vogliono qualcuno con cui stare bene... altrimenti è una penalizzazione, un autolesionismo. Anziché volerci far capire, noi andiamo incontro agli altri? Se sono musone, è comprensibile che rimanga solo.
Ecco, innanzitutto tu parti già da un presupposto sbagliato. Tu parti dal presupposto che chi è pieno di amici è una persona di serie A, mentre chi è da solo è una persona di serie Z...non l'hai detto chiaramente, ma il senso del discorso è quello. E sappi che è sbagliato. Sull'"andare incontro agli altri" ecco, ma tu veramente credi che GLI ALTRI facciano lo stesso? Che anche gli altri "vadano incontro"? Io per tutta l'adolescenza e il periodo della scuola per non rimanere da solo sono rimasto con gli amici che avevo allora e li frequentavo anche se a volte non mi andava e avevamo dei caratteri incompatibili...finchè non è stato più possibile. Quello che ti voglio dire è che non serve a niente andare incontro agli altri, se dall'altra parte non c'è lo stesso "impegno". Perchè valori come l'amicizia e l'amore nascono dal "venirsi incontro" per conoscersi meglio. Se io mi impegno al massimo per capire l'altra persona, ma dall'altra persona non c'è la stessa volontà, mi spieghi cosa ci guadagno? Niente. Assolutamente niente. Anzi, finisco per annullarmi totalmente. Io l'ho fatto e ne ho pagato il prezzo. Perchè "andare incontro agli altri" significa annullare un pò noi stessi. Da qui non si scappa eh, non c'è alcun dubbio. Anche perchè le poche persone che hanno veramente voluto conoscermi, mi ritengono una ottima persona, davvero. Poi, sul fatto che non ci siamo più frequentati, nella maggior parte dei casi la colpa è stata loro, perchè quando si trattava di farsi sentire ero sempre io a farlo.
Quindi non voglio più sentire che io non mi sto impegnando, perchè non è assolutamente vero. Se la gente su cui mi imbatto è stupida e si fa pregiudizi su di me senza avermi conosciuto veramente, non è colpa mia e non ci si può far niente. E' l'altra persona che deve imparare a non avere giudizi affrettati e ad aiutare la valorizzazione di un rapporto di conoscenza. Altrimenti è una persona che non merita la mia compagnia.
StillWandering ha scritto:Ma se neanche te lo dici è una sconfitta in partenza. Piuttosto dì "Da domani mi impegnerò a essere più estroverso, e sarà così ogni giorno finché lo sarò davvero". Lo fai? In quanti lo fanno? Magari ipotizzo male, ma sento una nota difensivista (ben celata) per giustificare il tuo non riuscire/non impegnarti (almeno non a sufficienza).
No allora, io certamente me lo dico, ma quello che voglio fare entrare in testa è che la sola forza di volontà non è sufficiente. Senz'altro è meglio dirselo che non dirselo, su questo non c'è dubbio, ma non basta. Se tu pensi così, sappi che sei in torto. Deve essere anche la ruota a girare e gli avvenimenti esterni devono volgere a tuo favore e questo non dipende dalla singola persona. Sì certo, io parlo così perchè non riesco, nonostante l'enorme impegno che ci sto mettendo e lo spreco di tante energie. Parlo per cognizione di causa e sono stanco di sentirmi dire che non mi impegno, oppure che sono "sbagliato", quando c'è, come diceva anche Jones, gente che NON FA NIENTE e ha tutto (tradotto "Maometto va dalla montagna" o se vuoi "Chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane").
StillWandering ha scritto:la via non è far capire agli altri che i musoni hanno le loro qualità, ma capire cosa c'è negli altri da renderli felici come sono. Se lo facessimo, impareremmo un sacco di cose. Io ho fatto così, e tendo sempre a farlo quando ricado, il che fino a quando sarò del tutto equilibrato e felice. E questo, sì, anche da solo... perché amo la vita.
No, semplicemente bisogna trovare le persone compatibili con la nostra personalità, che apprezzano quello che siamo e ci possono dare una mano, condividendo le loro esperienze o aiutandoci nel costruirne di nuove, per poterci fare maturare e superare le nostre difficoltà di carattere. E questo non dipende solo dalla volontà e dall'impegno che ci mettiamo, ma anche dalle circostanze e su quest'ultima cosa noi non abbiamo alcun potere di influenza. Nessuno si è mai salvato da solo. Nessuno. Uno può rimanere da solo per tanto tempo e stare bene, ma non per sempre. In quel caso la persona dice di star bene da sola, ma dentro di sè è rassegnata e non lo dà a vedere. E' molto semplice. Quelle NON sono persone equilibrate e felici.
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#8 Messaggio da StillWandering »

Mai detto né pensato che chi è pieno di amici è di serie A e chi non è ha di serie Z, altrimenti non avrei ribadito il concetto per cui è meglio soli che male accompagnati. Il punto è quello. Fra una persona che ha la goia di vivere e un musone, secondo te chi migliora la qualità della nostra vita? Non si può negare che il musone abbia le sue doti, ma preferirei stare con qualcuno di positivo. In questo senso dovremmo andare incontro agli altri, perché se non facciamo nulla per essere persone "desiderabili" è comprensibile che ci respingano, che rimaniamo soli. Non è affatto un annullarsi, ma un migliorare se stessi, perché, come hai detto tu, se non si è compatibili si gira al largo senza forzare rapporti che di fatto non hanno senso (meglio soli che male accompagnati, come si diceva).
Deve essere anche la ruota a girare e gli avvenimenti esterni devono volgere a tuo favore e questo non dipende dalla singola persona.
E questo non dipende solo dalla volontà e dall'impegno che ci mettiamo, ma anche dalle circostanze e su quest'ultima cosa noi non abbiamo alcun potere di influenza.
Ah no? Guardati intorno. Quante persone si mettono con una persona pur di non rimanere sole, salvo scoprire che non funziona e frattanto, magari, si sono pure fatti dei figli? A queste persone, a me viene da replicare: "E non ci potevi pensare prima? Non facevi meglio a rimanere single?" La vita funziona diversamente dalla matematica, ma se io sono una persona equilibrata, ho determinate qualità nel carattere (come quelle elencate) difficilmente dipendo dagli avvenimenti esterni, dal comportamento degli altri, dal "caso". Sono io a far girare, probabilisticamente (forse non è chiaro il concetto di probabilità), le cose a mio favore. Non esistono solo persone sculate, anzi se gira male stai sicuro che anche le persone che non fanno nulla e hanno tutto dovranno pagare il conto. Fondamentale è essere equilibrati, e 9 persone su 10 non lo sono.
Uno può rimanere da solo per tanto tempo e stare bene, ma non per sempre. In quel caso la persona dice di star bene da sola, ma dentro di sè è rassegnata e non lo dà a vedere. E' molto semplice. Quelle NON sono persone equilibrate e felici.
Chiaro che non lo sono. Perché non hanno saputo sopperire alla loro solitudine con opportune ed efficaci strategie, non hanno saputo coltivare niente come veri oggetti d'amore, si sono ridotte a subire le circostanze dovute al loro errato modo di affrontare il mondo sopravvivendo, trascinandosi come moribondi. Probabilmente sono quelle stesse persone che riempono i buchi della propria giornata con attività di gestione, "piacevolezze", negando di fatto la realtà, la loro solitudine.
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#9 Messaggio da Davy Jones »

StillWandering ha scritto:
Davy Jones ha scritto:
StillWandering ha scritto: 1) Siate estroversi
Come potete non rimanere soli se siete chiusi, timidi, avete fobie? Lo trovo un controsenso. Se invece vi aprite, le possibilità di non rimanere soli aumentano. Venite respinti? Amen, nel mondo ci sono 7 mld di persone!
Ma che consiglio è? :huh:
Non è che uno sceglie di essere introverso (che non è un difetto né una colpa tra l'altro), timido o di avere fobie.

Il discorso sul "mettersi d'impegno" è condivisibile perché generalmente le cose non cambiano da sole e non è un bene vivere sperando nelle botte di c*lo, ma i "consigli" mi lasciano perplesso. La maggior parte delle persone non li rispecchia (e come dice Dragon i peggiori individui sono circondati da amici, d'altronde anche in questo caso in un certo senso si suggerisce di rinnegare sé stessi e anziché cercare un amico, che dovrebbe apprezzarci per ciò che siamo nel bene e nel male, recitare una parte per accaparrarci della compagnia) e non ha adottato proprio alcuna strategia per non essere sola, semplicemente le circostanze non l'hanno portata a isolarsi o a finire isolata.
Leggi bene. Ho parlato di persone equilibrate. Ti pare che i più siano equilibrati? La cosa dei "peggiori individui", poi, mi sembra un giudizio che pecca di senso statistico. Sicuramente i più sono sopravviventi, ma direi che i peggiori siano quanti gli equilibrati: pochi. Evidentemente è stato commesso un errore di raziocinio. Tutte queste caratteristiche non ci portano con certezza assoluta ad avere amici, partner, ma aumentano la probabilità di averli, e nella fattispecie in un modo sano, non superficiale. Chiunque sia equilibrato rispecchia molte di queste qualità. A me l'impressione è che se uno rimane solo è più per colpa sua che del "mondo". Chiunque sia una persona equilibrata ha indubbiamente, se non tutte, gran parte di queste caratteristiche. Se non le avete, inutile fare come la volpe con l'uva, accusare che tanto sono i peggiori e gli stronzi ad avere tutto e roba di questo tipo.
Mi pare il concetto di "persona equilibrata" sia una tua personale idea. Perché essere equilibrati non significa nulla in realtà.
Tenere un comportamento appositamente per accaparrarsi simpatie e amicizie secondo me non è "sano", anzi. E infatti ci sono persone circondate da "amici" che stanno comunque male, perché per tenerseli buoni devono forzarsi e tenere un certo comportamento. Riuscire a farsi apprezzare per ciò che si è, è sano.
E io credo che larga parte delle persone che è sola cerca persone in grado di accettarle ed amarle; spesso sono frustrate proprio perché, al contrario di molti altri, non hanno la capacità o la volontà di scendere eccessivamente a compromessi e indossare certe maschere.
Se uno rimane solo non è colpa del mondo ma non bisogna neppure farla passare come una sua colpa. Ci sono circostanze che possono portare alla solitudine, senza per questo negare che le persone possano anche avere le loro responsabilità. Ma le responsabilità possono riguardare solo quelle che uno, in base alle sue potenzialità, fa o non fa e non quello che uno è o non è. Una cosa è dare suggerimenti su come sconfiggere le proprie fobie, un altro è dire "Sei fobico e timido? Ma sei scemo!? Smettila subito o nessuno ti cagherà mai! Poi non lamentarti se sei solo eh!".
Arno Dorian
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#10 Messaggio da Arno Dorian »

1) Siate estroversi
Come potete non rimanere soli se siete chiusi, timidi, avete fobie? Lo trovo un controsenso. Se invece vi aprite, le possibilità di non rimanere soli aumentano. Venite respinti? Amen, nel mondo ci sono 7 mld di persone!

2) Siate ironici e autoironici
Se siete musoni, cosa dovrebbe trovare in voi qualcuno per rimanervi accanto?

3) Ma sappiate essere seri
Quando la situazione lo richiede, sappiate diventare serissimi. Se no finite per essere dei buffoni e basta ottenendo l'effetto contrario.

4) Non siate insofferenti
Il mondo non è brutto e cattivo, non ce l'ha con voi, anzi, non gliene frega niente! Non tutti sono raccomandati, stronzi. Sappiate adattarvi alle situazioni negative trovando una risoluzione. A me gli insofferenti fanno quasi venir voglia di tagliarmi le vene...

5) Non siate vanitosi, egocentrici, arroganti, gelosi, violenti
Ovvio che poi rimanete soli.

6) Siate onesti, semplici, sinceri
Avete più probabilità di beneficiare di rapporti positivi.

7) Sappiate essere "leader"
Non si intende essere il "capetto" di turno. Si intende avere delle qualità per cui farvi stimare. Avere fiducia in voi, rivelarvi affidabili, sappiate avere doti psicologiche, coerenza. Sappiate motivare e agire.
Che banalità..è ovvio che se uno è estroverso, ironico e simpatico non rimane da solo..
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