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Re: Troppo dolore
Inviato: 05/07/2026, 9:43
da ClaudiaK
ClaudiaK ha scritto: 04/07/2026, 22:23
l'abbinamento tra dolore cronico e dolore psichico è presente in parecchie patologie (non rare e curabilissime).
Magari si tratta solo di individuare il tipo di Specialista Medico a cui rivolgersi, senza trascurare l'Endocrinologo come punto di partenza.
Chiedo scusa se mi autocito, ma riprendo il concetto solo per osservare che se sei in analisi da 15 anni dovrebbe voler dire che da tutto questo tempo sei stata seguita da uno Psichiatra Psicoterapeuta o da uno Psicologo abitato come Psicoterapeuta.
Sommessamente penso che se ci fossero state basi psicologiche individuabili e trattabili con la sola psicoterapia...in quindici anni sarebbero state e trattate con almeno qualche miglioramento.
A meno che non si tratti di cause trattabili con farmaci, e in tal caso soltanto lo Psichiara avrebbe potuto prescriverteli in quanto Medico, mentre lo Psicologo NON può prescriverne, in quanto NON Medico.
E poi non dimentichiamo mai che il cervello è un organo come tutti gli altri che compongono il nostro organismo, ed è profondamente connesso a tutti gli altri e che risente del buon funzionamento di tutti gli altri (solo per esempio: nell'anziano le infezioni URINARIE possono generare un decadimento improvviso e severo delle funzioni cognitive e persino motorie, e cioè veri e propri deliri che sembrano demenza senile arrivata in poche ore a livelli gravissimi, mentre invece...sono solo gli effetti curabilissimi e totalmente reversibili dell'infezione urinaria.)
Per questo credo che, come consigliano i Medici e anche gli Psicologi onesti, sia imprescindibile muovere sempre dal quadro clinico generale di chi abbia problemi di umore, quasi sempre ricostruibile con semplici analisi di routine.
Ultimo esempio : il marito di una mia amica era un uomo dolcissimo e allegro che, dopo pochi anni di matrimonio, si era improvvisamente trasformato in violento (sia verbalmente che fisicamente) e decisamente pericoloso per la moglie.
Come purtroppo accade in tanti casi...si affrontò subito la cosa sul piano psicologico (con lo Psicologo) e affrontarono anche una terapia di coppia (!!)...
Purtroppo la vera causa era un tumore al cervello e il solo "chiacchierare" sulle manifestazioni relazionali, ipotizzando la slatentizzazione di qualche forma psicotica, condusse soltanto ad una diagnosi eccessivamente tardiva e solo quando si manifestarono ulteriori segni della severa patologia realmente esistente).
Re: Troppo dolore
Inviato: 05/07/2026, 17:22
da Romoletto
Ragazzafinita ha scritto: 02/07/2026, 23:01
Romoletto ha scritto: 02/07/2026, 11:34
Hai mai pensato di sentire un naturopata e di provare una fitoterapia?
Hai mai provato l'agopuntura per il dolore?
Se posso permettermi prova anche delle terapie alternative a quelle convenzionali.
Coraggio!!!
No, in effetti non ci ho mai provato. Funzionano?
Venendo da una famiglia di medici questo tipo di terapie non vengono nemmeno prese in considerazione.
Soprattutto perchè "altre persone stanno peggio" "hanno malattie gravi" e io ho solo un dolore non ben identificato.
Dolore che non mi ucciderà ma che mi fa pensare al suicidio ogni singolo giorno...
Comunque grazie, magari mi informo.
Comprendo che i tuoi genitori essendo medici hanno un altro tipo di approccio però per quanto ho appreso l'agopuntura e la fitoterapia sono tecniche che spesso sono usate per le tue difficoltà in particolare quando ci sono forti stress in corso.
Ho conosciuto negli anni alcune persone che si sono sottoposte a queste pratiche e hanno riportato dei benefici.
Io anni fa ho fatto dei massaggi orientali per l'ansia e lo stress e mi hanno aiutato molto.
Io credo che quando uno sta male deve provare anche cure alternative sempre lecite affidandosi a persone serie e a non presunti truffatori.
Re: Troppo dolore
Inviato: 06/07/2026, 20:37
da RyanTheNorthman
Ciao Ragazzatriste. Anche se personalmente non soffro di dolori fisiologici, capisco e so cosa vuol dire combattere contro qualcosa che origina da dentro di sé, dato che mi trovo da tanti anni a gestire attacchi di fame nervosa, per i quali, a differenza dei dolori, purtroppo non esistono medicinali o trattamenti in grado di eliminarli o quantomeno alleviarli, perciò, vanno controllati e calmati con la sola forza di volontà.
Mi sconforta sapere che la tua situazione non è migliorata. Ma, possibile che nessuno si preoccupi minimamente per te, soprattutto dato lo stato nel quale ti trovi? Nemmeno la tua famiglia? Com'è che nessun medico da te consultato abbia mai voluto approfondire meglio sui tuoi malesseri fisici e psicologici? Com'è che le visite e le analisi che hai fatto in quasi quindici anni non abbiano mai evidenziato nulla di specifico, né sull'origine né sulla natura di tali disagi?
Se posso chiedere, soffri anche di squilibri ormonali, data la terapia che segui?
Re: Troppo dolore
Inviato: 07/07/2026, 22:13
da Ragazzafinita
ClaudiaK ha scritto: 04/07/2026, 22:23
Ciao. Dispiace sapere che una ragazza vive nella morsa dei due dolori.
Sperando possa esserti di qualche utilità, desidero soltanto dire mi risulta con certezza che l'abbinamento tra dolore cronico e dolore psichico è presente in parecchie patologie (non rare e curabilissime).
Magari si tratta solo di individuare il tipo di Specialista Medico a cui rivolgersi, senza trascurare l'Endocrinologo come punto di partenza.
Quanto alle cure "alternative" , nel più sincero rispetto di Romoletto, e a parte un sempre possibile effetto placebo, non mi sembra esistano pubblicazioni serie che attestino alcuna loro valenza. A titolo di esperienza diretta ho soltanto due amiche, che sono Specialiste in due settori diversi e sono ospedaliere. Entrambe studiarono per esercitare come "agopuntrici" e una delle due anche come omeopata. Entrambe già molto conosciute, anche grazie all'attività ospedaliera. Posso solo dire che dopo pochi anni di esercizio di queste pratiche alternative...entrambe chiusero lo studio privato perchè ...esaurito il primo exploit dei tanti che andarono da loro proprio perchè avevano piena fiducia...i pazienti si sono diradati in caduta libera , proprio perchè deluse da queste "terapie" e non dalle due dottoresse...
ClaudiaK ha scritto: 05/07/2026, 9:43
Chiedo scusa se mi autocito, ma riprendo il concetto solo per osservare che se sei in analisi da 15 anni dovrebbe voler dire che da tutto questo tempo sei stata seguita da uno Psichiatra Psicoterapeuta o da uno Psicologo abitato come Psicoterapeuta.
Sommessamente penso che se ci fossero state basi psicologiche individuabili e trattabili con la sola psicoterapia...in quindici anni sarebbero state e trattate con almeno qualche miglioramento.
A meno che non si tratti di cause trattabili con farmaci, e in tal caso soltanto lo Psichiara avrebbe potuto prescriverteli in quanto Medico, mentre lo Psicologo NON può prescriverne, in quanto NON Medico.
E poi non dimentichiamo mai che il cervello è un organo come tutti gli altri che compongono il nostro organismo, ed è profondamente connesso a tutti gli altri e che risente del buon funzionamento di tutti gli altri (solo per esempio: nell'anziano le infezioni URINARIE possono generare un decadimento improvviso e severo delle funzioni cognitive e persino motorie, e cioè veri e propri deliri che sembrano demenza senile arrivata in poche ore a livelli gravissimi, mentre invece...sono solo gli effetti curabilissimi e totalmente reversibili dell'infezione urinaria.)
Per questo credo che, come consigliano i Medici e anche gli Psicologi onesti, sia imprescindibile muovere sempre dal quadro clinico generale di chi abbia problemi di umore, quasi sempre ricostruibile con semplici analisi di routine.
Ultimo esempio : il marito di una mia amica era un uomo dolcissimo e allegro che, dopo pochi anni di matrimonio, si era improvvisamente trasformato in violento (sia verbalmente che fisicamente) e decisamente pericoloso per la moglie.
Come purtroppo accade in tanti casi...si affrontò subito la cosa sul piano psicologico (con lo Psicologo) e affrontarono anche una terapia di coppia (!!)...
Purtroppo la vera causa era un tumore al cervello e il solo "chiacchierare" sulle manifestazioni relazionali, ipotizzando la slatentizzazione di qualche forma psicotica, condusse soltanto ad una diagnosi eccessivamente tardiva e solo quando si manifestarono ulteriori segni della severa patologia realmente esistente).
Nono non in analisi da uno psicologo, intendo che da 15 anni mi sono fatta il giro di più specialisti con analisi del sangue, ecografie, biopsie, test più o meno invasivi..
Io sono convinta che ci sia qualcosa di fisico di più importante e non sia solo psicosomatico ma per scoprirlo bisognerebbe fare operazioni davvero invasive e nessuno me lo suggerisce perchè sono ancora giovane.. preferiscono che continui a monitare la situazione e basta. Forse sono io che non sono brava a spiegare quanto effettivamente ci sto male..
Re: Troppo dolore
Inviato: 07/07/2026, 22:30
da Ragazzafinita
Navigator63 ha scritto: 04/07/2026, 23:19
In effetti, più che vivere pare che sopravvivi. Non sei l'unica.
Quanto alla fine della sofferenza... mai dire mai. Nessuno può prevedere il futuro.

Ma potrebbe andare come dici tu. Quien sabe?
Io sono convinto che, se si comprende da dove proviene un problema (la radice, non il sintomo), nel 99% dei casi si può farci qualcosa.
Ma nel tuo caso sembra che nessuno abbia voluto indagare a fondo.
A volte questo accade quando c'è qualche "segreto di famiglia" che i più vogliono tenere sepolto.
Ma, da quel che dici, potrebbe essere anche solo disinteresse da parte di chi dovrebbe occuparsi di te.
Data la mia formazione, tendo a ipotizzare una causa psicosomatica. Che, dati i sintomi, è ben nascosta nel profondo.
Ma potrebbe anche essere una causa fisiologica; in questo caso, però, i medici dovrebbero individuarla (se non è uno di quei casi rarissimi alla Dr. House).
Capisco il tuo scoraggiamento, perché questa sembra essere la reazione tipica del tuo entourage...
ma vorrei anche farti notare che, in pochi giorni, qui dentro già tre persone hanno mostrato che gli importa di te.
Quello che mi colpisce è la TUA stessa indifferenza verso te stessa. Come se ti importasse poco di te, solo di attenuare il dolore.
Questo potrebbe provenire dagli anni e anni di delusioni... ma può anche essere un introiettare il comportamento familiare (a loro non importa di me, quindi nemmeno a me importa di me).
No infatti non mi importa niente, se non fosse per il fatto che letteralmente faccio fatica a stare in piedi per il dolore me lo farei andare bene..
Quel che intuisco dal poco che hai detto, è che non solo ti sei sentita amata poco e male in famiglia (e tuttora pare così). Ma hai anche ricevuto una sorta di "indifferenza" verso di te; come se tu non contassi nulla.
Non direi indifferenza verso di me, ma indifferenza verso il mio dolore.
Mentre a loro importa molto delle cose estetiche, di cui sinceramente a me frega poco.
E questa cosa mi fa infuriare perchè non vedo il senso di prendersela per cose puramente estetiche quando tua figlia sta piegata in due dal dolore...
Se questo è vero, pare motivo sufficiente per una profonda sofferenza esistenziale: "Io non sono niente e non conto nulla, sono solo un grande vuoto dolorante".
Su questa linea, ipotizzo anche - ma è solo un'idea - che il dolore fisico potrebbe essere un tentativo disperato del tuo inconscio per ricevere attenzione: "Guardatemi, sto tanto male, occupatevi di me".
Non sono rari i casi di bambini trascurati che diventano "malaticci" perché quello è l'unico modo di ricevere attenzione e cure.
È quello che mi è stato detto all'inizio, tutto psicosomatico dovuta alla mia forte ansia (per cui non ho mai preso nulla).
Poi però facendo ecografie e certe analisi è uscito fuori che ci sono diverse cose che non vanno bene e a saperlo prima forse mi sarei potuta risparmiare forse un'adolescenza di dolori e disagi ma vabbè...
E comunque non ricevo più attenzione se sto male anzi è più un fastidio per loro quindi ormai mi sto zitta.
Gli altri hanno problemi seri, i miei in confronto non sono niente.
Capisco che questo sia il messaggio che ti arriva dal tuo ambiente.
Ma TU? Tu come consideri te stessa?
In che senso? Bho non ne ho idea.
Io sento solo che questa vita non la voglio fare più.
Re: Troppo dolore
Inviato: 07/07/2026, 22:33
da Ragazzafinita
Romoletto ha scritto: 05/07/2026, 17:22
Comprendo che i tuoi genitori essendo medici hanno un altro tipo di approccio però per quanto ho appreso l'agopuntura e la fitoterapia sono tecniche che spesso sono usate per le tue difficoltà in particolare quando ci sono forti stress in corso.
Ho conosciuto negli anni alcune persone che si sono sottoposte a queste pratiche e hanno riportato dei benefici.
Io anni fa ho fatto dei massaggi orientali per l'ansia e lo stress e mi hanno aiutato molto.
Io credo che quando uno sta male deve provare anche cure alternative sempre lecite affidandosi a persone serie e a non presunti truffatori.
Ti ringrazio, in effetti non sarebbe male.. anche perchè non penso che imbottirsi di farmaci sia una gran soluzione
Re: Troppo dolore
Inviato: 07/07/2026, 22:46
da Ragazzafinita
RyanTheNorthman ha scritto: 06/07/2026, 20:37
Ciao Ragazzatriste. Anche se personalmente non soffro di dolori fisiologici, capisco e so cosa vuol dire combattere contro qualcosa che origina da dentro di sé, dato che mi trovo da tanti anni a gestire attacchi di fame nervosa, per i quali, a differenza dei dolori, purtroppo non esistono medicinali o trattamenti in grado di eliminarli o quantomeno alleviarli, perciò, vanno controllati e calmati con la sola forza di volontà.
Mi sconforta sapere che la tua situazione non è migliorata. Ma, possibile che nessuno si preoccupi minimamente per te, soprattutto dato lo stato nel quale ti trovi? Nemmeno la tua famiglia? Com'è che nessun medico da te consultato abbia mai voluto approfondire meglio sui tuoi malesseri fisici e psicologici? Com'è che le visite e le analisi che hai fatto in quasi quindici anni non abbiano mai evidenziato nulla di specifico, né sull'origine né sulla natura di tali disagi?
Eh passata anch'io la fase degli attacchi di fame quindi ti capisco molto..
Penso che non sono brava a spiegarmi, non parlo molto.. speravo che anni chiusa in casa a letteralmente piangere dal dolore potessero bastare ma forse no...
I medici dicono che sono giovane o che quel particolare sintomo non spetta a loro ma a un altro specialista facendomi rimbalzare da uno all'altro senza una vera soluzione.. e piango tutte le volte anche davanti ai medici ma a quanto pare non serve.
Comunque dopo 15 anni andando dal medico giusto certe cose sono venute fuori ma non abbastanza da farmi stare bene.. e in ogni caso anche con una diagnosi certa non cambierebbe nulla perchè non c'è una vera cura ma si può solo alleviare i sintomi che è quello che già faccio.
Se posso chiedere, soffri anche di squilibri ormonali, data la terapia che segui?
Si.
Re: Troppo dolore
Inviato: 07/07/2026, 22:52
da Ragazzafinita
Appena scrivo queste cose mi sento male, mi faccio schifo.. sento le voci delle persone che mi accusano di fare la vittima perchè altre persone hanno davvero malattie gravi e io no..
Come se io lo facessi apposta, come se mi piacesse... bho.. io penso che sarei tranquillissima a fare la mia vita noiosa di m**** e invece non riesco a fare neanche quella
Re: Troppo dolore
Inviato: 07/07/2026, 22:56
da Navigator63
Ragazzafinita ha scritto: 07/07/2026, 22:13Io sono convinta che ci sia qualcosa di fisico di più importante e non sia solo psicosomatico
Un momento, chiariamo una cosa:
psicosomatico NON vuol dire
immaginario.
Se mi viene un infarto per ragioni psicosomatiche, l'infarto è
reale, il cuore viene danneggiato
fisicamente, e ci posso
morire. Nulla di immaginario.
"Psicosomatico" non vuol dire "è solo nella tua testa" (c'è un sacco di gente che la pensa così

).
Vuol dire
"Una causa psicologica / emotiva può provocare patologie fisiche" (psico --> soma).
"Psicosomatico" riguarda la causa originaria, non il sintomo. Solitamente il sintomo E' fisiologico (a parte gl ipocondriaci, ma non è il tuo caso). Il dolore è reale a prescindere dalla causa.
Nel tuo caso, un medico potrebbe chiedersi p.es.: "Il tuo dolore (fisico / reale) ha una causa genetica (fisiologico) oppure una di stress emotivo (psichica)?".
Mi pare chiaro che le due cause richiederebbero terapie ben diverse.
Per questo è importante chiarire la causa; curare solo il sintomo di solito risolve poco o nulla (la causa continuerebbe ad operare).
ma per scoprirlo bisognerebbe fare operazioni davvero invasive e nessuno me lo suggerisce perchè sono ancora giovane
WHAT?
Cioè, hanno una posizione tipo "Hai solo 20 anni [immagino], continua a soffrire per altri 20, e poi a quel punto magari facciamo sul serio"...?!?
Onestamente mi pare privo di senso. Lo capisco da parte dei tuoi (che paiono indifferenti OPPURE mettono la testa nella sabbia)... ma non da parte dei medici.
Forse sono io che non sono brava a spiegare quanto effettivamente ci sto male..
Certo questo potrebbe fare una differenza.
Forse sei così abituata ai tuoi che lo sottovalutano... che anche tu lo fai con estranei?
Re: Troppo dolore
Inviato: 07/07/2026, 23:03
da Navigator63
Ragazzafinita ha scritto: 07/07/2026, 22:52Appena scrivo queste cose mi sento male, mi faccio schifo.. sento le voci delle persone che mi accusano di fare la vittima perchè altre persone hanno davvero malattie gravi e io no..
Mi spiace tu ti senta così.
Quelle "voci" sembrano quelle dei tuoi, che forse tu hai introiettato ed ora emergono nei tuoi pensieri.
Secondo me non ha senso paragonare le varie sofferenze: per ciascuno, le proprie sono reali e significative.
Non è che se qualcuno sta peggio di me... allora io ne traggo sollievo. Anche perché c'è SEMPRE qualcuno che sta peggio!
E allora che si fa, nessuno può più dire niente e tutti si soffre in silenzio? Ma che minkiata!!!
Quella che tu ricevi mi sembra una grave mancanza di empatia. Che IMHO si traduce in un senso di "La mia sofferenza non conta, quindi nemmeno io conto... quindi nulla ha importanza" (stato depressivo, che si somma al dolore fisico).