Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26Rendersi conto che per quanto puoi stringere qualcuno o confidarti, o direi versarti totalmente, alla fine non arriverà quello che è partito. La consapevolezza che le persone che si legano a te non ti vedono completamente come sei, o fraintendono, o non apprezzano.
Esatto. È ciò che ho vissuto anch'io.
Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26
Io sono sempre il Raex che conosco, ma vivo dall'interno e non posso nemmeno io conoscere tutti gli aspetti di me stesso.
Per assurdo, in parte ci conosciamo per come reagiamo al prossimo. Se escludi tutto l'esterno ti perdi una parte della vita, non pensi?
Certamente, sono d'accordo. E ti dirò, io nella vita ho incontrato e avuto a che fare con migliaia di persone, perciò so come reagisco al prossimo, so cosa desidero, cosa tollero, cosa mi fa stare male, ho un'enorme conoscenza e consapevolezza di me stesso (soprattutto arrivato a una certa età), ed è proprio per questo che ho preso la decisione che ti ho detto.
Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26
penso che siamo fatti per interagire con gli altri.
E il rischio più grande non è restare incompresi, è arrivare al punto in cui non c'è più nessuno a cui provare a spiegarsi. Mentre il bisogno di comprensione, di contatti, di vivere qualcosa di nuovo si accumula dentro di noi.
Condivido totalmente anche questo. Io stesso sono una persona che ha sempre sentito il forte bisogno/desiderio di vivere esperienze, di avere qualcuno intorno a me, di dare e ricevere affetto e ascolto, ma proprio poiché non ci sono mai riuscito, alla fine ho dovuto prenderne atto, perché la mia vita sarebbe continuata comunque e io, andando avanti a soffrire, avrei rischiato di perdere di vista me stesso e i miei obiettivi; ho fatto innumerevoli tentativi, in ogni ambito frequentato, ho provato qualsiasi cosa (inoltre, per molto tempo ho persino provato a cambiare carattere, con scarsi risultati), ma è sempre andata allo stesso modo; c'è anche stata un'occasione nella quale una persona, l'unica che ritenevo amica, mi ha ferito in un modo che non avrei mai immaginato.
Dopo tanti anni, non ho avuto altra scelta se non accettare la situazione e regolarmi, dato che ho anche altri problemi personali da gestire (disforia di genere/dismorfia corporea e un rapporto complicato con madre e nonni); ora, come ho detto, ho ritrovato della forza e della determinazione, e ho iniziato a perdere un po' di peso che avevo accumulato nel tempo, per stress sociale e attacchi di fame, ho iniziato a darmi un po' più di valore indipendente dall'approvazione altrui, sto portando avanti i miei obiettivi e le mie passioni, e voglio riuscire a rendermi economicamente autonomo; inoltre, come ho già detto, ho una gemella alla quale sono molto legato, una gattina della quale adoro prendermi cura, e tendo ad immaginare mondi alternativi nei quali potermi sentire a mio agio, a casa, entrambe cose che aiutano.
Non ho smesso completamente di soffrire (e non credo sarà mai possibile, per via di dinamiche interne ed esterne che purtroppo non posso cambiare), ma almeno posso dire di essermi tolto un piccolo carico.
Sono consapevole del fatto che sicuramente capiteranno altre situazioni difficili, di stallo, da dover affrontare, e che ci saranno persone, che mi conoscono a malapena o per nulla, le quali mi giudicheranno e criticheranno per questo ma, a questo punto, che se ne vadano al diavolo.
Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26Personalmente non mi sono isolato. Ma ho consumato ogni tentativo di farmi capire, trovando solo pareti dove cercavo porte. Ho paura delle volte che non esista una soluzione.
Comprendo il tuo smarrimento, la tua paura, e il tuo non trovarti molto in linea con ciò che ho espresso. Come ho detto, devi trovare la tua strada.
Raex89 ha scritto: 25/08/2026, 12:26Ti mando un abbraccio...
... e ad ogni modo ti capisco benissimo e anche se forse dal mio messaggio non sembra condivido tanto del tuo pensiero.
Certamente, non preoccuparti.
Un abbraccio anche a te e buone cose.