Insert Coin ha scritto:Trovo le tue repliche troppo perentorie, tipiche di chi pensa di sapere sempre tutto..
Non voglio entrare in polemica; potresti anche avere ragione. Ma ci tengo a dire come la vedo io.
Primo, riconosco di avere spesso idee "forti", che esprimo con decisione. Ad alcuni ciò può apparire saccenza, o arroganza. Ci sta.
Ma il mio motivo è che le mie idee sono costruite e affinate a lungo, ci lavoro su per arrivare a capire come funzionano le cose; e ci credo perché ho una serie di prove. Non è mai solo perché "me lo sento".
Altre volte non sono affatto certo, ho solo ipotesi, ed allora mi esprimo in modo molto più "soft": "Potrebbe essere così, ma chissà...".
Infine, quando si tratta di comportamento umano e relazioni sono argomenti che studio da oltre 40 anni.

Ammetterai che quando uno è uno "specialista" di un settore, può anche permettersi una certa sicurezza delle proprie posizioni.
Per cui, quando sento dire cose che a mio parere non stanno né in cielo né in terra, lo dico chiaramente.
Lo stesso mi accade nell'informatica (altro campo in cui opero da più di 40 anni): pur non sapendo certamente tutto, se qualcuno se ne esce con cose insensate dal punto di vista tecnico... cosa vuoi che gli dica, che l'informatica è un'opinione?
La mia professoressa di lettere diceva: il vero sapientone è colui che sa di non sapere..
Sono d'accordo, e tu saprai che il concetto arriva da Socrate.
Però attenzione: Socrate non intendeva certo "So di non sapere (nulla)". Figuriamoci, era un filosofo che insegnava agli altri, per cui è chiaro che sapeva di sapere tanto.
Il significato di quella frase è "Riconosco la mia ignoranza, ovvero che ci sono tante cose che non so" (il che non esclude avere certezze altrove).
Nel mio caso non mi sento mai "onnisciente". Al contrario, ogni giorno imparo e scopro cose nuove (se sapessi tutto, non sarebbe possibile).
Quando vado in lughi dove si condivide la conoscenza, come Quora, mi stupisco di quante cose non so! O di quanta gente ne sa tanto più di me!
Ciò non toglie che, su certi argomenti, mi ritengo
molto più competente della media (*) - e non credo di sbagliarmi (anche i commenti sul mio blog ne sono una riprova).
(*) Il che non vuol dire che so tutto. Ma se conosco un argomento al 75%, e Tizio al 25%, è probabile che io abbia buoni motivi per correggere Tizio.
È una mia impressione, magari mi sbaglio..
La tua impressione è comprensibile, ma spero di aver spiegato perché mi sembra un equivoco.
Cioè spesso si confonde la mia
competenza con arroganza o saccenza.
Potrei essere accusato - e non a torto

- di fare il "professorino"... ma è perché ritengo di aver raggiunto una competenza tale da poterlo fare.
Poi posso sempre sbagliarmi.
Però uno me lo deve dimostrare con una tesi solida, accurata e convincente; e se lo è, sarò il primo a dire "Caspita, la tua tesi è meglio della mia".
Eh, mica basta dire "Mah, secondo me non è come dici tu"...
