Consulenza esistenziale e mentoring gratuito

In questa sezione possiamo parlare dei traumi del passato, di psicologia e dei problemi in genere.
Questo è anche il forum sullo sfogo dei propri sensi di colpa.
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Galandumicchie
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#21 Messaggio da Galandumicchie »

P.S.,
non lo escludo. Ovviamente se decidessi di farlo, dovrei anche fare un percorso per acquisire strumenti e titoli per poterlo fare.
Non da terapeuta: è troppo tardi ma soprattutto non lo sento come il mio ruolo. Al massimo da consulentre, coach o qualcosa del genere.
Ad ogni modo, al di là di quest'ipotesi, l'idea è di non circoscrivere certi talenti che mi vengono attribuiti (a volte con un po' di sorpresa da parte mia) alla cerchia degli amici intimi, ma di provare a capire quale apporto si può dare all'esterno a partire da essi, ammesso che siano effettivi e non legati a situazioni e rapporti specifici e contingenti.
Ogni altro passo fa parte di una fase ulteriore, tutta ipotetica.

Mi chiedo però, a questo punto, se abbia formulato la mia proposta in modo adeguato e soprattutto se questo sia lo spazio adatto per avanzarla.
Tra l'altro proprio il fatto che questo spazio sia un riferimento per persone con fragilità serie (purtroppo sempre più diffuse in generale, nella società), come mi dite, mi fa pensare che forse dovrei cercare altrove.
Mi viene però anche da domandarmi perché persone con scompensi rilevanti non si rivolgano a uno specialista vero, per un percorso terapeutico continuativo, e, se lo fanno, qual è il senso del cercare parallelamente consiglio o sostegno in un forum telematico.
Mentre una risorsa come questa può essere preziosa per la persona mediamente strutturata, che, come tutti, ha inquietudini o dinamiche disfunzionali, per confrontarsi in modo paritario e consapevole. Che sarebbe poi anche la tipologia a cui io mi rivolgerei con la mia proposta.
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-Entropia
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#22 Messaggio da -Entropia »

Galandumicchie ha scritto:P.S.,
Mi viene però anche da domandarmi perché persone con scompensi rilevanti non si rivolgano a uno specialista vero, per un percorso terapeutico continuativo, e, se lo fanno, qual è il senso del cercare parallelamente consiglio o sostegno in un forum telematico.
Mentre una risorsa come questa può essere preziosa per la persona mediamente strutturata, che, come tutti, ha inquietudini o dinamiche disfunzionali, per confrontarsi in modo paritario e consapevole. Che sarebbe poi anche la tipologia a cui io mi rivolgerei con la mia proposta.
Sfortunatamente non è così semplice. I costi di un percorso terapeutico possono essere impegnativi e non tutti dispongono delle risorse necessarie. Anche affidarsi ai servizi pubblici - come i centri di igiene mentale - può voler dire interfacciarsi con incombenze burocratiche, lunghe liste d'attesa e non sempre una garanzia di continuità. Questo forum chiaramente non potrà mai sostituire un aiuto professionale, ma può - con le dovute accortezze - rappresentare uno strumento per poter avere un confronto con persone che, potenzialmente, condividono sofferenze simili. Si cerca di lenire la solitudine e di sostenersi, chiaramente nei limiti del possibile.

Inoltre, come accennato in precedenza, non sempre per una persona che sta male è facile chiedere aiuto o anche solo fidarsi - e affidarsi - ad un professionista. Che sia per gli impedimenti sopracitati o per credenze personali, problematiche di fiducia etc.

E quando è sicura, si leva sulla creatura, solleva su di lei le braccia, e prende a cantare. Allora le costole e le ossa delle gambe cominciano a ricoprirsi di carne e le creature si ricoprono di pelo. La Lupa canta ancora, e quasi tutte le creature tornano in vita, con la coda ispida e forte che si rizza.

E ancora La Loba canta e il lupo comincia a respirare.

E ancora La Loba canta così profondamente che il fondo del deserto si scuote, e mentre lei canta il lupo apre gli occhi, balza in piedi e corre lontano giù per il canyon.

In un momento della corsa, per la velocità della corsa medesima, o perché finisce in un fiume, o perché un raggio di sole o di luna lo colpisce alla schiena, il lupo è d’un tratto trasformato in una donna che ride e corre libera verso l’orizzonte.

- La storia della Loba, tratta dal libro "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estés.
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P.S.
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#23 Messaggio da P.S. »

Galandumicchie ha scritto:P.S.,
non lo escludo. Ovviamente se decidessi di farlo, dovrei anche fare un percorso per acquisire strumenti e titoli per poterlo fare.
Non da terapeuta: è troppo tardi ma soprattutto non lo sento come il mio ruolo. Al massimo da consulentre, coach o qualcosa del genere.
Ad ogni modo, al di là di quest'ipotesi, l'idea è di non circoscrivere certi talenti che mi vengono attribuiti (a volte con un po' di sorpresa da parte mia) alla cerchia degli amici intimi, ma di provare a capire quale apporto si può dare all'esterno a partire da essi, ammesso che siano effettivi e non legati a situazioni e rapporti specifici e contingenti.
Ogni altro passo fa parte di una fase ulteriore, tutta ipotetica.

Mi chiedo però, a questo punto, se abbia formulato la mia proposta in modo adeguato e soprattutto se questo sia lo spazio adatto per avanzarla.
Tra l'altro proprio il fatto che questo spazio sia un riferimento per persone con fragilità serie (purtroppo sempre più diffuse in generale, nella società), come mi dite, mi fa pensare che forse dovrei cercare altrove.
Mi viene però anche da domandarmi perché persone con scompensi rilevanti non si rivolgano a uno specialista vero, per un percorso terapeutico continuativo, e, se lo fanno, qual è il senso del cercare parallelamente consiglio o sostegno in un forum telematico.
Mentre una risorsa come questa può essere preziosa per la persona mediamente strutturata, che, come tutti, ha inquietudini o dinamiche disfunzionali, per confrontarsi in modo paritario e consapevole. Che sarebbe poi anche la tipologia a cui io mi rivolgerei con la mia proposta.
Non volevo assolutamente demotivarti, volevo solo capire i tuoi presupposti e se fossi consapevole che le variabili sono migliaia. Tra l’altro non vedo perchè una persona che ascolta e cerca di dare un parere possa fare danni in tal senso. Può essere che come spesso sul forum, parlare con un estraneo che ha quel quid in più possa fare molto di più di persone che hanno la laurea (e che in molti casi dovrebbero buttarla nel cestino dell’umido per me!). Come ha spiegato Entropia nel post precedente le dinamiche sono diverse e spesse volte per esempio l’aiuto dell’anonimato e non essere in un contesto formale può far sentire una persona più libera di esprimersi. Poi io sono dell’idea che tutto può aiutare, se vogliamo aiutarci noi in primis.
Sono d’accordissimo sul fatto che una persona mediamente strutturata può ottenere molto sia nel dare che nel ricevere qui, direttamente e indirettamente. ;)
Io non avrei problemi a farti da tester ma mi ritengo una persona abbastanza equilibrata che sta vivendo un periodo un pò difficile per cui non so se sono un “caso studio” abbastanza interessante per muovere i tuoi primi passi. :lol:
ClaudiaK
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#24 Messaggio da ClaudiaK »

Galandumicchie ha scritto:
Qui non ho capito granché la pertinenza: spiega meglio.
Credo sia più semplice di quel che può sembrare, comunque provo a spiegarmi meglio.

Parto dal pincipio che nessun umano possa avere risposte ESISTENZIALI valide per tutti.
Mi sembra che su questo siamo del tutto complanari, e infatti tu dici: "se mi rendo conto di non poter essere d'aiuto a Tizio, faccio i miei tre passi indietro!" .

Già qui mi chiedo: ma non si fa prima e meglio a farsi conoscere, risparmiando peraltro un oceano di Tempo ? Nel senso che anche una prima conoscenza de visu richiede Tempo, che diventa del tutto sprecato (con anche frustrazione di chi aveva davvero sperato in "un gancio in mezzo al cielo"), laddove tu ti renda conto di trovarti dinanzi a problematiche che esulano dalle tue competenze ?
Poi cerco di rispondermi da sola a questo interrogativo, e la mia risposta è : NO, non è detto che sia strettamente necessario conoscersi, come non lo è tutte le volte che la "svolta esistenziale" (o come tale suggerita) attinga al trascendente (sia esso storicizzato o creato a tavolino).
L'esempio tipico è quello del predicatore (non importa di quale ipotesi trascendente, e per questo citavo il Testimobe di Geova) : non importa pressochè nulla chi egli sia o quali esperienze e personalità abbia, poichè si fa messaggero di un messaggio salvifico superiore e l'unica sua attvità consiste nel recarti il "messaggio di salvezza" e insistere affichè quel messaggio ti conquisti.
Nulla di necessariamente malevolo (non dimentichiamo che tra i Predicatori Cristiani ci sono Santi e Martiri di prima grandezza) , solo che il percorso è teoricamente lo stesso di quegli imbroglioni venali , specialisti nello "io ti salverò" ma tutt'altro che "crocerossini" che , tanto per non sprecare niente, fabbricano in casa anche l'entità trascendente, impersonandola da sè : che è il caso di tutti i santoni, guaritori, cartomanti, fattucchieri & Co. o "profeti e veggenti" inventori di sette.

Ti dirò di più (senza alcuna pretesa di farti consulenza esistenziale) : ti dirò che magari "proietto"!
Di sicuro mi resta (anche simpatico) il ricordo di quando tra neolaureati e praticanti avvocati squattrinati...con un gruppo di amici e colleghi bastò una passatella di vino a farci ipotizzare "la svolta" che sarebbe consistita nel fare i cartomanti per corrispondenza (l'iphone e i social non erano ancora in uso) ; tanto a parlare e scrivere che la cavavamo tutti senza difficoltà, e ci eravamo ricavati anche un fine "etico" , ossia quello di rispondere a tutti tracciando prospettive rosee e infondendo speranza SEMPRE.
Il "per corrispondenza" con recapito presso casella postale era, ovviamente, perchè tutti noi sapevamo di essere figli di famiglie perbenino e destinati a svoltare nella vita con lavori veri, magari con più impegno.
Sfumati gli effetti della passatella...il "progetto" si dissolse da sè, ma ancora oggi resta una baggianata che ci fa ridere di noi stessi con tenerezza, quando capita di ricordarla.

Mia sintesi : quale che sia il tuo specifico nella consulenza (e do per scontato che sia più lecito di quello che fu mio per una serata tra amici) anche solo presentarsi sotto nick, ma parlare della tua età e accennare a tue esperienze e competenze, credo davvero che ti farebbe risparmiare molto Tempo e risparmierebbe Tempo e delusioni a chiunque provasse a contattarti e si sentisse dire che non puoi aiutarlo. :)
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
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Navigator63
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#25 Messaggio da Navigator63 »

Galandumicchie ha scritto:Mi chiedo però, a questo punto, se abbia formulato la mia proposta in modo adeguato
A giudicare dai vari commenti succeduti, direi che non era proprio chiarissimo :)

Forse potrebbe essere utile, per te e per gli interessati, riformulare la tua proposta in base anche ai feedback e dubbi ricevuti. Magari creando un nuovo thread da cui ripartire. :dunno:
Tra l'altro proprio il fatto che questo spazio sia un riferimento per persone con fragilità serie (purtroppo sempre più diffuse in generale, nella società), come mi dite, mi fa pensare che forse dovrei cercare altrove.
Concordo sulla prima parte, meno sulla seconda.
Anch'io riscontro in MyHelp un livello di disagio mediamente più elevato della media.
Ma nella mia visione, escludendo persone davvero gravi (livello borderline o psicotico), anche quelli "messi male" potrebbero trarre eventuale giovamento da un confronto con uno come te.

Teniamo presente che un tempo, e fino a qualche decennio fa, questo ruolo lo svolgeva il prete :) che di solito non aveva particolare formazione o competenze tecniche. Ma, nei casi positivi, possedeva una grande umanità ed una conoscenza dell'animo umano dovuto alle sue esperienze di sacerdote.

Per molte persone anche solo essere ascoltate senza giudizio, e sentirsi accolte, potendo mostrare parti di sé mai rivelate prima, può essere trasformativo.
Avendo io un'inclinazione simile alla tua, non conto le persone che ho "accolto" e poi mi hanno detto "Sai, non avevo mai detto queste cose a nessuno", e ne hanno tratto conforto e giovamento.
Mi viene però anche da domandarmi perché persone con scompensi rilevanti non si rivolgano a uno specialista vero, per un percorso terapeutico continuativo, e, se lo fanno, qual è il senso del cercare parallelamente consiglio o sostegno in un forum telematico.
IMHO, a parte difficoltà logistiche o economiche (come ha notato -Entropia), molti hanno anche una forte resistenza a mettersi in gioco e guardarsi dentro.
Paradossalmente, proprio quelli che ne avrebbero più bisogno sono anche quelli che più tendono a "sfuggire" un percorso di crescita; probabilmente si sentono "pessimi" ed hanno pessima stima di sé, per cui qualsiasi approccio che li porti a guardarsi dentro li indurrebbe a confrontarsi col proprio disagio, con conseguente grave sofferenza. Per cui fanno di tutto per evitarlo.

E' vero che "la verità vi renderà liberi"... ma è anche vero che molti non la reggono. :dunno:

"You shall know the truth and the truth shall make you mad." (Aldous Huxley)
(Voi scoprirete la verità, e la verità vi renderà furiosi.)
Navigator,
posso anche provarci. Per me l'ostacolo, come ti dicevo, resta l'assenza di tutta l'essenziale componente di sguardo, corporea, di tono della voce, ecc., che rende la cosa molto molto innaturale.
Capisco che questo medium non sia adatto a tutti, ed abbia i suoi limiti.

Ma, forse perché a me piace scrivere, trovo che non di rado si possano cogliere e trasmettere cose non da poco anche con le sole parole scritte.
Oltre tutto, se così non fosse, questo forum - come altri di auto-aiuto - non avrebbero ragione di esistere. 8-)
Il mio Blog "Psicofelicità": https://psicofelicita.blogspot.com/

Winners find a way, losers find an excuse.
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#26 Messaggio da Galandumicchie »

Navigator63,
grazie degli spunti.
Le tue rispposte mi sembrano molto pertinenti e posso dire di condividerle.
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#27 Messaggio da Galandumicchie »

ClaudiaK,
in realtà il discorso sui Testimoni di Geova ancora non mi è molto chiaro, ma accolgo volentieri il tuo invito a dare qualche informazione in più su di me.
Quello che posso dire è che sono nato nei primi anni '70, ma in genere vengo percepito come più giovane, non solo e non tanto sul piano fisico, quanto per il fatto che un certo ritardo rispetto ai convenzionali percorsi di vita se da una parte sarebbe normalmente uno svantaggio, dall'altro mi rende più aperto, incline a progettualità, non irrigidito in uno schema e in un ruolo sociale chiuso (che idealmente nel mio caso dovrebbe essere quello dell'accademico e dello studioso, quale di fatto è, ma solo in parte, avendo una pluralità d'interessi e un'identità poliedrica).
Mi interesso di psicologia (per lo più psicodinamica o comunque clinica, non psicologia generale) da sempre, da totale profano, lettore non sistematico, la quale mi fornisce alcune coordinate minime, non operative ovviamente, ma conoscitive.
E m'interessa moltissimo osservare gli esseri umani. Almeno quelli non banali, piatti, prevedibili (le mie frequentazioni sono per lo più se non in via esclusiva con persone con forti tratti di originalità, ma anche problematiche, complesse).
Io stesso lavoro su me stesso da sempre, con supporto di vario tipo e penso di continuare a farlo nei prossimi anni, perché credo che il lavoro su di sé abbia un ruolo fondamentale nel capire sé stessi e gli altri e nella maturità che questo comporta: m'interessa sempre evolvere. E ritengo, contrariamente a ciò che spesso accade, di essere molto più flessibile, aperto, curioso di quanto non fossi da giovane e di diventarlo sempre di più. Infatti ho sempre fatto fatica a immedesimarmi nella nostalgia dell'infanzia, adolescenza e gioventù: nel mio caso ogni periodo della vita, pur con qualche oscillazione e in modo non perfettamente lineare, è stato migliore dei precedenti, perché l'esperienza, la maturazione, l'interazione con gli altri, con la vita, possono fornire strumenti sempre maggiori, in forma cumulativa, rendendo più attrezzati nelle sfide della vita, più integrati, più consapevoli (questo almeno è stato nel mio caso).
Spero di averti dato qualche minima coordinata e che possa essere utile ad avere una sia pur vaga idea di chi sono.
Galandumicchie
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#28 Messaggio da Galandumicchie »

P.S. ha scritto:
Galandumicchie ha scritto:P.S.,
non lo escludo. Ovviamente se decidessi di farlo, dovrei anche fare un percorso per acquisire strumenti e titoli per poterlo fare.
Non da terapeuta: è troppo tardi ma soprattutto non lo sento come il mio ruolo. Al massimo da consulentre, coach o qualcosa del genere.
Ad ogni modo, al di là di quest'ipotesi, l'idea è di non circoscrivere certi talenti che mi vengono attribuiti (a volte con un po' di sorpresa da parte mia) alla cerchia degli amici intimi, ma di provare a capire quale apporto si può dare all'esterno a partire da essi, ammesso che siano effettivi e non legati a situazioni e rapporti specifici e contingenti.
Ogni altro passo fa parte di una fase ulteriore, tutta ipotetica.

Mi chiedo però, a questo punto, se abbia formulato la mia proposta in modo adeguato e soprattutto se questo sia lo spazio adatto per avanzarla.
Tra l'altro proprio il fatto che questo spazio sia un riferimento per persone con fragilità serie (purtroppo sempre più diffuse in generale, nella società), come mi dite, mi fa pensare che forse dovrei cercare altrove.
Mi viene però anche da domandarmi perché persone con scompensi rilevanti non si rivolgano a uno specialista vero, per un percorso terapeutico continuativo, e, se lo fanno, qual è il senso del cercare parallelamente consiglio o sostegno in un forum telematico.
Mentre una risorsa come questa può essere preziosa per la persona mediamente strutturata, che, come tutti, ha inquietudini o dinamiche disfunzionali, per confrontarsi in modo paritario e consapevole. Che sarebbe poi anche la tipologia a cui io mi rivolgerei con la mia proposta.
Non volevo assolutamente demotivarti, volevo solo capire i tuoi presupposti e se fossi consapevole che le variabili sono migliaia. Tra l’altro non vedo perchè una persona che ascolta e cerca di dare un parere possa fare danni in tal senso. Può essere che come spesso sul forum, parlare con un estraneo che ha quel quid in più possa fare molto di più di persone che hanno la laurea (e che in molti casi dovrebbero buttarla nel cestino dell’umido per me!). Come ha spiegato Entropia nel post precedente le dinamiche sono diverse e spesse volte per esempio l’aiuto dell’anonimato e non essere in un contesto formale può far sentire una persona più libera di esprimersi. Poi io sono dell’idea che tutto può aiutare, se vogliamo aiutarci noi in primis.
Sono d’accordissimo sul fatto che una persona mediamente strutturata può ottenere molto sia nel dare che nel ricevere qui, direttamente e indirettamente. ;)
Io non avrei problemi a farti da tester ma mi ritengo una persona abbastanza equilibrata che sta vivendo un periodo un pò difficile per cui non so se sono un “caso studio” abbastanza interessante per muovere i tuoi primi passi. :lol:
Per la verità non cerco "casi studio" interessanti, ma persone di qualsiasi tipo.
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#29 Messaggio da Galandumicchie »

kathellyna ha scritto:non ho capito se si tratta di "consulenze" a tema religioso o comunque spirituale, in caso andrebbe specificato perché non per tutti potrebbe andare bene.
comunque, al di là di tutte ste polemiche che leggo nei post sopra, ci sono molte persone sole su questo forum a cui magari potrebbe fare anche piacere parlare con qualcuno che si offre gratuitamente di aiutare.
Grazie della domanda.
No, no, nulla di religioso.
Non sono agnostico, mi ritrovo in una spiritualità aperta, non confessionale e non dogmatica, legata a percorsi e consapevolezze individuali.
Sento al tempo stesso un legame col cattolicesimo, in particolare con la sua antica liturgia, in quanto legame con una tradizione storica pregnante, ma sono alieno da tutto l'aspetto dogmatico: m'interessa solo il rito (che poi significa anche arte, musica, luoghi...).

In ogni caso tutto ciò è estraneo dal tipo di chiacchierate che propongo.
Se poi la persona mi parla di angosce legate alla morte, all'esistenza o meno di un aldilà, posso dire la mia (ammesso che ne abbia una: non ho certezze, al massimo auspici), ma ciò che m'interessa è che ognuno trovi la sua verità, faccia il suo percorso esistenziale e, se gli interessa, anche spirituale.
Ho amici molto integrati, consapevoli, a loro modo risolte (nessuno forse è davvero risolto, però diciamo più vicine della media) sia fra credenti in senso classico che fra atei e materialisti che fra persone con spiritualità non confessionale tipo la mia.

Per inciso trovo molto negativo mischiare il supporto esistenziale o psicologico, a qualunque titolo, con la religione, perché di solito chi lo fa usa la fragilità delle persone come pretesto e mezzo per poter fare proseliti e la trovo una cosa disonesta, inappropriata.
Anche un prete, per dire, può essere un ottimo psicologo o anche counselor o couch, purché quando si trova davanti il paziente, lasci rigorosamente fuori dalla porta il suo credo religioso. Ammesso che ci riesca e se non ci riesce, lasci perdere. Può fare il confessore, che è una cosa diversa, ha un altro scopo e si dichiara come tale.
Galandumicchie
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#30 Messaggio da Galandumicchie »

-Entropia ha scritto:
Galandumicchie ha scritto:P.S.,
Mi viene però anche da domandarmi perché persone con scompensi rilevanti non si rivolgano a uno specialista vero, per un percorso terapeutico continuativo, e, se lo fanno, qual è il senso del cercare parallelamente consiglio o sostegno in un forum telematico.
Mentre una risorsa come questa può essere preziosa per la persona mediamente strutturata, che, come tutti, ha inquietudini o dinamiche disfunzionali, per confrontarsi in modo paritario e consapevole. Che sarebbe poi anche la tipologia a cui io mi rivolgerei con la mia proposta.
Sfortunatamente non è così semplice. I costi di un percorso terapeutico possono essere impegnativi e non tutti dispongono delle risorse necessarie. Anche affidarsi ai servizi pubblici - come i centri di igiene mentale - può voler dire interfacciarsi con incombenze burocratiche, lunghe liste d'attesa e non sempre una garanzia di continuità. Questo forum chiaramente non potrà mai sostituire un aiuto professionale, ma può - con le dovute accortezze - rappresentare uno strumento per poter avere un confronto con persone che, potenzialmente, condividono sofferenze simili. Si cerca di lenire la solitudine e di sostenersi, chiaramente nei limiti del possibile.

Inoltre, come accennato in precedenza, non sempre per una persona che sta male è facile chiedere aiuto o anche solo fidarsi - e affidarsi - ad un professionista. Che sia per gli impedimenti sopracitati o per credenze personali, problematiche di fiducia etc.
Guarda che io sono totalmente d'accordo.
Non mi è chiaro però perché un aiuto per iscritto in un forum, che va benissimo, come dice anche giustamente P.S., sia utile e possa essere, se non un sostituto di una terapia, comunque un sollievo, un aiuto in situazioni difficili, mentre un aiuto analogo, paritario, informale, fatto di persona, de visu sia invece pieno di insidie e susciti in te tante riserve. Ragionevoli, per carità, infatti ti ho risposto puntualmente, perché mi sono parse pertinenti e degne della massima attenzione, però allora lo stesso vale per i consigli o i feedback qui nel forum.
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