Sono giù

In questa sezione possiamo parlare dei traumi del passato, di psicologia e dei problemi in genere.
Questo è anche il forum sullo sfogo dei propri sensi di colpa.
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Rosablanca
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Sono giù

#1 Messaggio da Rosablanca »

Ciao, non entro qui da anni. Quando scrivevo ero in panico totale x mio figlio, che allora era una figlia. Si tagliava, voleva morire e io non sapevo cosa fare. Ho affrontato tutto, medici, terapie, coming out, percorso di transizione. Oggi siamo sereni, mio figlio è un ragazzo abbastanza sereno, ha il suo compagno, I suoi interessi, tutte cose in cui qualche anno fa non sapevo se avremmo mai raggiunto. Ma è come se ora, a bocce ferme, tutto il male che ho combattuto con il coltello fra i denti, riaffiorasse periodicamente. Come se I suoi tagli ora fossero miei e sanguinassero. Rivedo momenti vissuti difficili e traumatici e mi do colpe per non averlo saputo capire prima, per non averlo saputo difendere in alcune situazioni, mi fa male il mio non aver saputo fare la cosa giusta x lui che era solo un ragazzino, mentre io ero quella che doveva aiutarlo e proteggerlo. Spesso piango, per questi ed altri motivi ed eventi della mia vita. Vorrei potermi godere questo periodo di vita serena. Grazie a chi mi leggerà
ClaudiaK
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Re: Sono giù

#2 Messaggio da ClaudiaK »

Ciao :)
Il lato buono, almeno sul fronte figlio ex-figlia, pare ci sia tutto.
Mi sembra, leggendoti, che ci sia anche un tuo ruolo notevolissimo e positivo e accogliente nella gestione della diversità.
Posta l'ovvietà che essere un buon genitore non sia semplice per nessuno, dovremo pur ammettere che sia un po' più semplice essere stati i genitori della bambina Federica Pellegrini o del bambino Jannik Sinner.
In questo momento penso anche ai genitori di figli con problemi psichiatrici gravi, e credo che avere figli, NON psichiatrici ma con problemi afferenti all'identità di genere, determini la stessa profonda frustrazione da impotenza: il non possedere alcun parametro per sentire ciò che sente l'amatissimo figlio.
Ma questa non è una colpa di nessun genitore. E' impotenza oggettiva, che il Genitore Migliore cerca di superare con l'accoglienza e la solida presenza che tu hai garantito a tuo figlio!

E allora: comprendi che non ha senso arrovellarsi (ancora oggi e con un figlio adulto e realizzato nella propria vita) restando nelle sabbie mobili dell'inutilissimo senso di colpa. Siamo tutti intrisi da psicologismi che fondano sul senso di colpa, o meglio: equamente ripartiti tra quanti cercano il colpevole in chi li circonda, e quanti, invece, sembrano cresciuti col concetto di essere i colpevoli. E personalmente lo vedo (il senso di colpa) alla Paolo Crepet , ossia come il peggior cancro delle relazioni genitori-figli (ma anche delle relazioni sociali in genere).

Mi piacerebbe conoscere tue ulteori riflessioni in merito, mentre ti auguro di tornare per un attimo ad essere semplicemente la bella persona che ha saputo gestire con cuore e cervello situazioni non semplici.
Prova a concentrarti sull'idea VERA che è certo e solo positivo il tantissimo che hai fatto, MENTRE non esiste elemento che possa far pensare che avresti potuto fare "meglio e/o di più".
:hug:
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Rosablanca
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Re: Sono giù

#3 Messaggio da Rosablanca »

Grazie Claudia, c'è stato un momento davvero critico in cui mio figlio era pieno di tagli e abbiamo vissuto un TSO in psichiatria adulti. È durato forse 12 ore, perché ho capito subito che era un errore e ho firmato x portarlo via contro parere medico, minacciando di chiamare i carabinieri. Però io quelle scene le ho nella testa, la stanza asettica con i neon, con i medici riuniti al tavolo ovale e noi li spauriti a consegnare gli oggetti rischiosi, la notte nella stanza videosorvegliata, le urla nei corridoi. Mio figlio era ancora al femminile e nessuno, nessuno di noi adulti ha capito che gli serviva solo un nome diverso. Per non aver capito mi do delle giustificazioni, ma nonostante il cercare di perdonare i miei errori umani, le scene vissute tornano nella mia testa. La sua lettera di addio che x fortuna non ha avuto seguiti tragici, io non la scorderò mai, mi perseguitera' per sempre credo, anche se oggi lo vedo felice, anche se mi abbraccia e mi racconta I suoi progetti e problemi e dice a tutti che lui è salvo e vivo grazie a me. A me non basta a mettere via tutto e in alcune giornate, sarà l'età che va avanti, saranno gli ormoni, ma tutto torna vivo e io piango
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Re: Sono giù

#4 Messaggio da ClaudiaK »

Rosablanca ha scritto: 24/08/2026, 8:25 Per non aver capito mi do delle giustificazioni, ma nonostante il cercare di perdonare i miei errori umani, le scene vissute tornano nella mia testa. La sua lettera di addio che x fortuna non ha avuto seguiti tragici, io non la scorderò mai, mi perseguitera' per sempre credo, anche se oggi lo vedo felice, anche se mi abbraccia e mi racconta I suoi progetti e problemi e dice a tutti che lui è salvo e vivo grazie a me. A me non basta a mettere via tutto e in alcune giornate, sarà l'età che va avanti, saranno gli ormoni, ma tutto torna vivo e io piango
Mi sembra umanissimo che una mamma sia ferita in modo quasi irreparabile da episodi come il TSO e la lettera di addio.
Questi sono traumi veri (tuoi, oltre che suoi) .
E' del tutto umano aver provato quel dolore profondissimo che sconvolge e annienta alcuni fondamentali in modo radicale e assoluto, lasciando del tutto smarriti.
Dico però che il terreno di coltura è sempre il nostro genitoriale senso di colpa, che...oltre a non avere troppo senso in nessuno di quei Genitori che hanno vissuto ai massimi livelli l'Amore verso i propri figli, nel tuo caso ha ancora meno senso , perchè di quei prodromi nefasti hai potuto vedere la più felicitante delle evoluzioni/soluzioni e hai la certezza di quanta parte tu abbia avuto in tutto questo, e lo apprendi dalla viva voce dello stesso tuo figlio!

E' poi vero che razionalità ed emotività non comunicano tra loro, se non quando riusciamo a permetterci un ponte di ironia e giocosità tra le due.
Lancio la prima possibilità che mi viene in mente: ironizzare su noi stesse partendo proprio dal senso di colpa.
Nel tuo caso: quanti legittimi sensi di colpa proveresti oggi, nei confronti di tuo figlio, se lui sapesse che, invece di giore per i risultati da voi ottenuti insieme, tu ti intrattieni sulle immense amarezza e paure che sono state risolte, piuttosto che gioire allo stato puro del figlio che è oggi (e che ad abuntiam ti dà pieno a amorevolissimo atto di doverlo anche al tuo Amore di Mamma?) :hug:
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Re: Sono giù

#5 Messaggio da Rosablanca »

Certo, devo lavorarci sopra perché trascorro giorni sereni, poi a volte basta un momento di down anche per altre cose più ordinarie e tutto riaffiora. Anche la paura che il suo malessere possa tornare, perché comunque ad un momento difficile della sua vita ha risposto con malesseri estremi. Spero sempre che quello di bello è gioioso che ha vissuto poi, che i traguardi raggiunti, abbiano formato e formino una base sólida alla sua personalità. Grazie per gli spunti, spero di riuscire a farli miei
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Re: Sono giù

#6 Messaggio da ClaudiaK »

Rosablanca ha scritto: 31/08/2026, 13:14 Spero sempre che quello di bello è gioioso che ha vissuto poi, che i traguardi raggiunti, abbiano formato e formino una base sólida alla sua personalità.
Su questo io sarei più che fiduciosa.
Perchè tuo figlio non ha affrontato "normali" problemi di instabilità dell'umore, bensì il problema enorme di voler vivere nel mondo con l'identità che sentiva di avere; e parlo proprio di identità della propria persona, e non solo dell'identità di genere.
Credo sia un travaglio neanche immaginabile per chi non lo ha vissuto. Qualcosa che oltrettutto cominci ad intuire quando sei solo in prima adolescenza, e quindi del tutto sprovveduto dinanzi a questa enormità.
Quindi: non è stato il ragazzino con disturbi di personalità, che in effetti sì, possono essere curati ma lasciano l'afflizione genitoriale di sapere che qualcosa che non quadra c'è e potrebbe ripresentrsi in qualunque momento critico.
Lui è stato un ragazzo che ha dovuto affrontare un concreto e preciso problemone esistenziale , di quelli che mandano fuori di testa anche le persone più equilibrate.
E credo che come accade a tutti coloro che si ritrovano alle prese con problemoni più grandi di loro, traggano dalla loro felice e definitiva soluzione proprio la base di quella solidità personale che tu gli auguri. Non è solo un mio auspicio : è quanto realmente accade a tutte quelle persone che hanno vissuto e anche "dato di matto" per risolvere problemi importanti e complessi, e che sono riuscite a superarli con piena soddisfazione.
:hug:
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Re: Sono giù

#7 Messaggio da Rosablanca »

Grazie di cuore, sono parole che mi fanno bene. Io ammiro mio figlio, perché da giovanissimo, piccolo perfino, ha affrontato cose che ritengo enormi. È in gamba, è serio, è intelligente e non lo dico perché è mio, lo dico perché è così e tutte le persone che hanno a che fare con lui lo stimano. Ha combattuto battaglie difficili e mi ha presa x mano e portata a conoscere tanti aspetti della vita a me estranei. Io faccio di tutto perché lui sia felice, perché si convinca che la vita è bella,per essere un esempio positivo. Lo dico qui, a tutt*, a me, al vento, io ce la metto tutta e faccio quel che riesco sperando di fare bene e non sbagliare più.
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RyanTheNorthman
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Re: Sono giù

#8 Messaggio da RyanTheNorthman »

Ciao Rosablanca e bentornata. Da parte mia, posso dire che ho provato sincero dispiacere nel leggere il tuo racconto su ciò che avete passato, ma posso anche affermare di provare molta ammirazione per ciò che tuo figlio è diventato e per il forte legame che vi unisce. Io, purtroppo, non ho questo rapporto con mia madre, né con nessun altro, e da anni mi trovo in una condizione esistenziale molto difficile e faticosa nel quotidiano.
Mi fa davvero piacere sapere che ogni tanto qualcuno riesce a trovare la felicità.
Se vorrai raccontare di più della vostra storia o della vostra attualità, leggerò volentieri a riguardo.
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