Storie italiane e l'arroganza del leggerle

Proprio come se fossimo al bar!
Condividiamo momenti di felicità!! Parliamo di tutti quegli argomenti che non rientrano nelle sezioni più specifiche.
Messaggio
Autore
ClaudiaK
Amico level nineteen
Messaggi: 975
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#31 Messaggio da ClaudiaK »

DanyDuck ha scritto: 08/10/2026, 19:45 Su fatto delle "suggestioni manipolate dalla difesa Stasi con una Cattiveria da Paura" per incastrare il Sempio, io non la vedo esattamente così, penso che una buona parte di cattiveria ci sia stata e continua ad esserci dai mass-media in cerca del solito odiens, la difesa di Stasi si è "limitata" a prendere la palla al balzo sfruttando l'occasione che gli è stata servita su un piatto d'argento, senza farsi naturalmente nessuno scrupolo.
Attenzione Dany, perchè sembrerebbe il contrario! E cioè : chi da vent'anni cerca di scagionare Stasi in qualunque modo è proprio la difesa di Stasi, con le sue indagini investigative private.
Da quando , poi, è entrato in campo De Rensis, con la sua teatralità manierata, la questione è andata totalmente fuori controllo, nel senso che lo staff difensivo di Stasi cercava disperatamente di scagionare il proprio cliente...appioppando la medaglia di assasino a chiunque NON fosse Stasi. E la cosa che mi fa ribrezzo è che lui continui a dire "ma io non parlo di Sempio! io mi occupo del mio cliente"...come se non fosse vero che chi ha ripescato Andrea DAL NULLA e ha cercato di crocifiggerlo è ESATTAMENTE la difesa Stasi!
Ovvio, direi, che i media vadano a nozze con questa fonte INESAURIBILE di scoop fantasiosi... E sai quante migliaia di ore di palinsesti hanno riempito a costo zero, banchettando sulla pelle di Sempio, della sua famiglia, e della famiglia Poggi? :sick:
DanyDuck ha scritto: 08/10/2026, 19:45 Per quanto riguarda il parlare da solo è una pratica da me sempre adottata specialmente quando sono arrabbiato e nervoso per qualcosa, è un modo per scaricare la tensione ed anche per poi ragionarci meglio e trovare una possibile soluzione, certo immagino che se uno dovesse ascoltarmi probabilmente non capirebbe bene il discorso (non conoscendo bene quello che è capitato) e quindi potrebbe fraintenderne il significato. Comunque io ormai non mi faccio più molti problemi con chi mi conosce ad ammettere che ogni tanto mi capita di fare dei soliloqui, anzi forse troveri più anomalo chi mi risponde che non gli è mai capitato in vita sua di farne uno!
Complimenti vivissimi per la perfetta descrizione di ciò che, come si diceva, è normalissimo anche per la Psicologia, ed è stato fatto sembrare da "pericoloso paranoico" solo addosso ad Andrea! :cincin:
______________________
Mi consola un fatto : che le spalate di fango sui RIS possano illudere la tronfia e roboante difesa Stasi a PARTORIRE questa istanza di revisione della Sentenza di Cassazione che condannò Stasi, fino al punto da lasciar perdere (insieme a Napoleone a a Civardi) quel povero digraziato di Andrea.
Io spero con tutta l'anima che tutti gli innocenti perseguitati fino a questo momento (e nella cui schiera sono entrati persino personaggi come il Generale Garofano) possano trovare quanto prima la Giustizia VERA nelle opportune sedi e si smetta di seviziarli con un'attenzione mediatica da mezzo centesimo come quella che stanno subendo a reti e testate giornalistiche unificate.
Ma IL PUNTO che mi pregusto è quello di vedere COME potrà mai Stasi superare DUE fatti CERTI , e cioè l'aver detto BALLE sul suo accesso in casa Poggi delle 13.40, e anche quello di essere l'unico sulla faccia della Terra ad avere un MOVENTE.
Sono consapevole di diventare maniacale , e ne sono fiera : per condannarlo neanche occorrevano SETTE elementi ! Bastava quello FONDAMENTALE, e cioè di aver detto di essere entrato in quella casa alle 13,40 (che è dimostrato che NON è vero) e AL CONTEMPO, e pur non essendoci entrato alle 13,40, sapere PERFETTAMENTE dove si trovassse il corpo di Chiara...PERO'...NON come era alle 13,40 , bensì come era dopo averla uccisa ed essersi assicurato che fosse proprio morta.
Voglio vedere come farà lo staff difensivo a superare questo ostacolo INSORMONTABILE E NON ELUDIBILE...
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
Avatar utente
DanyDuck
Amico level fourteen
Messaggi: 651
Iscritto il: 23/09/2019, 19:52
Genere: Maschile
Località: Alessandria

Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#32 Messaggio da DanyDuck »

In effetti sarebbe interessare sapere chi c'è dietro a tutte queste informazioni che vengono spiattellate alla TV, tipo chi è riuscito ha tirare fuori delle mail personali del 2008 del generale dei Ris di Parma Luciano Garofano, sembra quasi che ci sia qualcuno anche all'interno dei RIS che collabora con De Rensis o le TV, una sorta di talpa o che intende per un qualche motivo screditare il loro lavoro... :mmm2:
Per quanto riguarda i soliloqui bisogna solo non abituarcisi troppo, ricordo qualche tempo fa che stavo camminando in un parco della mia città, era ora di pranzo quindi non c'era nessuno e quel giorno ero nervoso per un qualcosa che mi era successo (ora non ricordo esattamente cosa), così in automatico quella sensazione di solitudine mi ha fatto partire un ragionamento ad alta voce, poco dopo però mi accorgo che dietro di me c'era una signora di mezza età che camminava e mi guardava con aria guardinga! :imbarazzo:
ClaudiaK
Amico level nineteen
Messaggi: 975
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#33 Messaggio da ClaudiaK »

DanyDuck ha scritto: 09/10/2026, 19:52 sarebbe interessare sapere chi c'è dietro a tutte queste informazioni che vengono spiattellate alla TV, tipo chi è riuscito ha tirare fuori delle mail personali del 2008 del generale dei Ris di Parma Luciano Garofano, sembra quasi che ci sia qualcuno anche all'interno dei RIS che collabora con De Rensis o le TV, una sorta di talpa o che intende per un qualche motivo screditare il loro lavoro...
In parte ti ha risposto il Quarto Grado di ieri sera, con il servizio sulla Caserma dei RIS di Parma, dove dalla viva voce dei Carabinieri che ne facevano o ne fanno ancora parte, è stato confermato che il clima era piuttosto burrascoso all'interno della Caserma; e si è capito chiaramente (anzi: è stato proprio detto!) che fosse particolarmente maltollerato dai suoi sottoposti proprio il Generale Garofano, per via di suoi supposti "protagonismi in funzione mediatica".
In pratica: sono emersi e sono stati confermati quei RANCORI SORDI TRA DIPENDENTI che sono tipici di tutti i luoghi di lavoro, e che si generano a qualunque livello in nome della "carriera" , ma soprattutto tra i ruoli apicali, considerando che a quei livelli uno "scatto di carriera" può comportare un avanzamento che cambia di molto il percorso di crescita professionale.
In questo caso è emerso chiaramente che Garofano non godesse di grandi simpatie fra i suoi sottoposti, e proprio il suo "vice" di allora...nel servizio di ieri sera...lo ha detto chiaramente.
Ma d'altre parte : da chi vuoi che potesse provenire una mail del 2008, se non da chi l'ha ricevuta o da chi poteva averne accesso internamente all'Ufficio?

In generale, però, non è da dimenticare che Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc., esattamente come i giornalisti, hanno i loro "informatori" (esattamente come era Lavitola per Ranucci, e questo esempio è molto illuminante).
Quello dell'informatore delle Forze dell'Ordine è un ruolo certamente importante, ma che presenta anche molti pericoli per la "Giustizia Giusta".
Basta pensare a questo aspetto : la figura dello "informatore" o "confidente" è regolata dal Codice di Procedura Penale, e prevede due grandi vantaggi per il "confidente" : un vantaggio è che per quella "soffiata" viene ricompensato; e un secondo vantaggio, importantissimo, è che gli viene garantito l'anonimato.
Sintesi : se questa possibilità fosse adeguatamente nota alla cittadinanza italiana (ma NON lo è, di fatto), i crimini perseguiti e scoperti sarebbero aritmeticamente molti di più, perchè è un FATTO che il cittadino medio e onesto...molto spesso finisce per NON depositare denuncia-querela neanche per fatti che lo hanno danneggiato personalmente (per evitare tutte le complicazioni che possono conseguirne, e figurati se denuncia o espone un fatto-reato da cui NON è stato danneggiato personalmente e da cui avrebbe un'infinità di fastidi quale denunciante e testimone!).
Il "confidente", invece, con la sua "soffiata" resta del tutto ignoto grazie all'anonimato, e non avrà alcun fastidio per aver segnalato un fatto che creerà problemi ad altre persone del tutto ignare, e che...potrebbero anche essere del tutto innocenti!

Personalizzo per essere proprio chiara: "confidente" dei Carabinieri NAS è una mia sedicente "amica". Una persona che posso qualificare solo come LURIDA. Arrivista e "morta di fame" è quella che mi rubò tutto l'oro che si trovò a tiro in casa mia, quando PER PENA la ospitai per un week end in casa mia, dopo che me lo aveva chiesto mille volte. Questa è agente di commercio di un certo settore merceologico di molta importanza sociale e...per arrotondare...cerca di carpire confidenze facendo la "amica" degli operatori di quel settore, e poi.... va dai NAS a rivendersi le "soffiate" (senza correre alcun rischio o fastidio personale) che porteranno sotto indagine tradizionale gli imprenditori che la credono "amica". Come dire : lei è "naturalmente portata" ad approffittare in modo indegno di qualunque occasione ILLECITA che possa portarle quattrini, ma non trascura affatto di poter guadagnare anche facendo la SPIA di possibili illeciti penali di coloro che la credono una amica!

Non dico che tutti i "confidenti" delle Forze dell'Ordine siano così, ma...il rischio che molti somiglino a questa soggetta è concreto e reale...
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
Avatar utente
DanyDuck
Amico level fourteen
Messaggi: 651
Iscritto il: 23/09/2019, 19:52
Genere: Maschile
Località: Alessandria

Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#34 Messaggio da DanyDuck »

Invece io ieri sera proprio non ce la potevo fare a seguire l'ennesima trasmissione su Garlasco e così mi sono visto "Fratelli di Crozza" che mi mette sempre di buon umore! ^_^
Comunque quello che hai descritto in effetti non fa una grinza, nel privato nelle ditte grandi (ma a volte anche in quelle più piccole) ci sono diverse iene pronte a fare la spia e leccare i vari capetti per arruffianarseli in cambio di loro favori ed ottenere magari poi delle promozioni/scatti di livello che si traducono ovviamente in un aumento di stipendio, questo probabilmente succede anche tra i lavoratori della Polizia, Carabinier e RIS peccato che in questi casi si sta "giocando" con la vita ed il destino di altre persone.
Quello che invece hai raccontato della tua conoscente che fa la "confidente" è una situazione altrettanto inquietante se non peggio, d'altronde se andiamo indietro di qualche anno la storia della giustizia italiana proprio a causa di una falsa testimonianza condannò ingiustamente il presentatore RAI Enzo Tortora che poi venne successivamente scarcerato in quanto innocente, ottenere dei favori in cambio di spiate è un meccanismo che può diventare molto pericoloso! :facepalm:
ClaudiaK
Amico level nineteen
Messaggi: 975
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#35 Messaggio da ClaudiaK »

DanyDuck ha scritto: 10/10/2026, 19:53 nel privato nelle ditte grandi (ma a volte anche in quelle più piccole) ci sono diverse iene pronte a fare la spia e leccare i vari capetti per arruffianarseli in cambio di loro favori ed ottenere magari poi delle promozioni/scatti di livello che si traducono ovviamente in un aumento di stipendio, questo probabilmente succede anche tra i lavoratori della Polizia, Carabinier e RIS peccato che in questi casi si sta "giocando" con la vita ed il destino di altre persone.
Esatto. Invidiucce, gelosie, rancori, tradimenti e ruffianaggini nel proprio interesse sono comunissimi nel lavoro dipendente, dove c'è da scalare una gerarchia interna per fare carriera.
E pensa quali dimensioni può aver assunto la questione nei confronti del Generale Garofano, che all'epoca era già Generale e Comandante dei RIS di Parma, e a cui i media hanno dato da sempre una visibilità onorevolissima e prestigiosa, che ovviamente si è tradotta anche in opportunità professionali da "livello platinum" sia per autorevolezza che per remunerazione. Tant'è che dopo il congedo dall'Arma dei Carabinieri Garofano, così come Il Dr. Portera e altri, sono passati a svolgere "soltanto" attività di Consulenza Privata, e questo costituisce un business qualificato, ristretto a pochi professionisti, e MOLTISSIMO remunerativo per chi ha conquistato GRAZIE AI MEDIA quel grado di notorietà e autorevolezza.
In fin dei conti diventa anche spiegabile il "rosicamento" verso Garofano (e anche verso Portera, che si è anche lui congedato dall'Arma per esercitare la libera professione). Come dire: all'epoca in cui Garofano era il Comandante dei RIS...chi andava nelle varie TV ad esporre le risultanze era lui in persona, mentre il lavoro a monte era un lavoro d'equipe! E visti i vantaggi che derivano dall'esposizione mediatica...non c'è poi da meravigliarsi che questo comportamento gli abbia fruttato molte antipatie feroci.

Detto questo...io sono nessuno per dire della correttezza o meno di Garofano; posso solo constatare che la stessa potenza mediatica che ha fatto la sua fortuna, oggi sta facendo la sua disgrazia, esattamente nelle stesse proporzioni.
E di sicuro posso solo aggiungere che eventuali magheggi di Garofano NON erano certamente stati commissionati dai Sempio, che all'epoca (seguendo la Logica) non era neanche stato preso in considerazione da nessuno degli inquirenti, pur essendo stato sentito, come decine di altri coetanei, per via delle tre telefonate di 20 secondi in tutto eche risalivano a GIORNI prima del delitto.

Ma al di sopra di questo , e come dicevi tu, resta che guerre e/o protagonismi personali stanno torturando tre famiglie (e qui considero anche la famiglia Stasi, perchè sono vent'anni che la sua difesa illude lui e la famiglia di poter dimostrare la sua innocenza, e anche questa è una tortura e anche costosa) , e poi sta letteralmente demolendo la fiducia degli Italiani nei confronti delle Istituzioni Giudiziarie (come piace molto a chi ha voluto - perdendolo - l'ultimo Referendum).

Molto amaramente riesco a concludere che questa tregedia di Garlasco , per i miei gusti, è diventata uno psicodramma surreale connotato da veri e propri deliri egoici PREOCCUPANTI ...che riguardano anche MOLTI "giornalisti".
Stimo moltissimo, invece, i difensori attuali di Andrea che, senza alcuna teatralità, stanno davvero lavorando per il loro cliente, con quella sobrietà concreta e limpida che, forse, è rimasta soltanto in quegli Onesti Professionisti di provincia, che hanno studiato BENE e che amano il loro lavoro, continuando a non aspirare ai palcoscenici e ad evitare sceneggiate napoletane a favor di telecamere.
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
Avatar utente
DanyDuck
Amico level fourteen
Messaggi: 651
Iscritto il: 23/09/2019, 19:52
Genere: Maschile
Località: Alessandria

Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#36 Messaggio da DanyDuck »

Certo che se ci ragioniamo un attimo il quadro che hai correttamente descritto è veramente la rappresentazione di quanto l'essere umano riesca a non farsi nessun scrupolo per il proprio tornaconto, "deliri egoici" mi sembra la definizione che più si avvicina, poi il caso del Generale Garofano ci fa capire come anche a distanza di quasi due decenni c'è chi dopo anni è sempre pronto a colpirti ancora dopo che era rimasto in attesa che arrivasse il suo momento, mi fa venire in mente un vecchio proverbio che cita "La vendetta è un piatto che va servito freddo".
Per quanto riguarda gli attuali avvocati di Sempio concordo con il tuo giudizio, il precedete Avv. Massimo Lovati è una sorta di personaggio capace di uscire con qualunque affermazione veramente da talk show televisivo di basso livello (tanto che la prima cosa che ti chiedi è "Se ci è o ci fa"), penso che la famiglia Sempio abbia fatto bene a sostituirlo.
ClaudiaK
Amico level nineteen
Messaggi: 975
Iscritto il: 11/05/2024, 20:42
Genere: Femminile
Località: italia

Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#37 Messaggio da ClaudiaK »

DanyDuck ha scritto: 11/10/2026, 19:17 Certo che se ci ragioniamo un attimo il quadro che hai correttamente descritto è veramente la rappresentazione di quanto l'essere umano riesca a non farsi nessun scrupolo per il proprio tornaconto
Ti sorprende, Dany? ;)
Fino a qualche anno fa sorprendeva anche me.
Poi, dopo, ne ho viste così tante che ormai lo do per scontato.
Non penso e non penserò mai che questo riguardi tutti gli umani. Le Persone perbene esistono. Ma sono molte meno di quelle che si affannano per apparire tali.
DanyDuck ha scritto: 11/10/2026, 19:17 poi il caso del Generale Garofano ci fa capire come anche a distanza di quasi due decenni c'è chi dopo anni è sempre pronto a colpirti ancora dopo che era rimasto in attesa che arrivasse il suo momento
Sì, indubbiamente.
Però se ieri dicevo che sono nessuno per stabilire la statura etica di Garofano, è...perchè sicuramente non ho il piacere di conoscerlo, ma anche perchè giusto ieri leggevo che già l'avv. Taormina lo aveva denunciato ed era stato processato nel 2009 per una "truffa processuale" relativa al suo operato. Poi è stato assolto e di più non so. Però nel complesso mi sono fatta l'idea che anche lui potrebbe (condizionale d'obbligo) aver pestato, con una certa arroganza e spregiudicatezza professionale, un eccessivo numero di calli altrui, proprio con quella sicumera di chi si sente così professionalmente riuscito da illudersi di incarnare Il Verbo.
Tengo a precisare che sono solo mie congetture in base alla cronaca pregressa, ma in effetti non posso dire di averlo visto SICURO nella propria autodifesa sul caos che è venuto fuori per Garlasco.
Al contempo scommettrei la qualunque che no avesse nessunissimo interesse personale ad incastrare Stasi, ma...se le Relazioni dei RIS fossero state da lui forzate per la becera questione PERSONALE di averla vinta sul Consulente di Stasi, la cosa sarebbe di una gravità e meschinità inaudita, perchè comunque ha falsato conclusioni da cui poteva dipendere la condanna penaledi di un 26enne.
(Superfluo ripetere che io sono comunque persuasa della colpevolezza di Stasi e che per affermarla non occorreva il sangue sui pedali, però la scorrettezza di tacere controesami negativi resta schiacciante. In pratica solo Capra è riuscito a metterci una persuasiva pezza a colore, ma...anch'io sono andata a vedermi cosa dice la Legge, e la Legge dice che quando esegui tot prove di laboratorio che ti danno esiti opposti..al Giudice devi fornire TUTTE le tot risultanze, e NON scegliere di produrre e relazionare solo quelle che ti fanno trionfare sul Consulente di parte che ti è odioso).
Che poi...dal momento che la bici vista dalla testimone Bermani non è MAI stata ritrovata (perchè anche quella nera trovata nella seconda casa degli Stasi NON fu affatto riconosciuta dalla signora)...c'è anche da dire con sano realismo che nel... 2007 come oggi (ma anche nel 1948 a cui risale lo storico film "ladri di bicilette"!)...una bici basta lasciarla OVUNQUE senza il lucchetto...ed ecco che sarà rubata e finirà chissa dove nell'arco massimo di mezz'ora. Per cui...la bici poteva sparire senza fatica alcuna...semplicemente lasciandola in strada, in un posto qualunque.
Esperienza fatta anche da me personalmente e che racconto per alleggerire : mio figlio adolescente andò a una festa del suo gruppo in bici. Fecero tardissimo e bevvero troppissimo, per cui verso le cinque di mattina mi sento chiamare al cell da lui che aveva fatto qualche centinaio di metri in bici , per tornare a casa, ma non se la sentiva di fare i restanti 2 km circa. Imprecando mi vesto e vado a raggiugerlo in auto. Avevo una station wagon, al tempo, ma il grande bagagliaio era quasi completamente occupato da miei acquisti che dovevo scaricare. Lui, con la lucidità tipica di chi ha bevuto il triplo di quello che avrebbe potuto, continua ad insistere per far entrare la bici (normale bici da uomo) sul sedile posterioree OTTUSAMENTE cercava di sistemarla bypassando il fatto che - comunque la posizionasse - la bici era di almeno trenta centimentri più lunga rispetto al sedile posteriore. Quando fa l'idiozia di chiudere uno sportello retro e poi si approssima all'altro per chiuderlo (!!!) malgrado i 20-30 cetimetri di sporgenza evidente, e quindi rischia solo di massacrare la portiera...vado in escandescenza totale , gli urlo di stare fermo se si trova in condizioni da decerebrato, e poi mi viene la forza di Hulk , tanto che con una sola mossa sfilo la bici dal sedile posteriore e la scaglio con tutta la forza che ho su un dosso erboso di lato alla strada comunale, e gli aggiungo soltanto che può scegliere se essere riportato a casa o restare al fresco a guardia della bici. Ovviamente torna a casa con me e la bici resta lì, ma proprio buttata sull'erba (quindi poteva anche far pensare che con quella bici fosse accaduto un brutto infortunio e creare qualche scrupolo al potenziale ladro). Macchè :lol: Alle otto mio figlio chiama un suo amico che abita a pochi metri da quel punto, e gli chiede se per gentilezza può vedere se la bici è ancora lì. Erano passate poco più di due ore dall'abbandono di quella bici e, naturalmente, della bici neanche l'ombra (ovviamente).
DanyDuck ha scritto: 11/10/2026, 19:17 Per quanto riguarda gli attuali avvocati di Sempio concordo con il tuo giudizio, il precedete Avv. Massimo Lovati è una sorta di personaggio capace di uscire con qualunque affermazione veramente da talk show televisivo di basso livello (tanto che la prima cosa che ti chiedi è "Se ci è o ci fa"), penso che la famiglia Sempio abbia fatto bene a sostituirlo.
Mi fa molto piacere che anche tu ne abbia una impressione positiva.
Lovati...mah...mi rendo conto che deve essere stato un bravo Penalista. Molto istrionico direi. Mi è dispiaciuto moltissimo il modo in cui Fabrizio Corona lo ha imbrogliato e messo alla berlina davanti all'Italia intera.
Non mi sembra assolutamente che Lovati , comunque, abbia reso un buon servizio ai Sempio, nell'insieme. E mi sento di dire che sette ottavi dei problemi che oggi ha Andrea e la sua famiglia siano ascrivibili esclusivamente al trio assai poco professionale di cui Lovati faceva parte.
Magari è stato raggirato Lovati stesso , esattamente come è stato raggirato da Fabrizio Corona.
Ma è sicuro che l'età avanzata,i vizi pregressi e attuali, e le "cattive compagnie" possono rovinare un avvocato, proprio nello stesso modo in cui rovinano qualunque altro umano.
Umanamente mi dispiace per Lovati, perchè non riesco a vederlo come una persona cattiva o carente nella sua professione.
Lo vedo come una vittima, in parte di se stesso e delle sue debolezze, e in parte dei giri in cui si è avventurato, molto incautamente.
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
Avatar utente
DanyDuck
Amico level fourteen
Messaggi: 651
Iscritto il: 23/09/2019, 19:52
Genere: Maschile
Località: Alessandria

Re: Storie italiane e l'arroganza del leggerle

#38 Messaggio da DanyDuck »

Sorpreso direi di no, ma sicuramente molto deluso che anche in ambienti come la polizia, carabinieri e RIS sia sempre un po' la stessa musica, nel mondo del lavoro da sempre ho avuto a che fare con diversi personaggi dai quali ho sempre cercato di mantenere le distanze proprio perchè pericolosi e disposti a trovare qualsiasi motivazione per metterti in cattiva luce per i loro tornaconti personali, poi anche a livello di vita privata mio padre è stato sfruttato da una persona che lui riteneva molto importante per la sua vita, ma che in realtà era solo interessata ad usarlo, quindi ho avuto fin troppo presente le bassezze di cui è capace il genere umano per il "Dio denaro", poi per fortuna come hai scritto non tutti sono così. Per quanto riguarda il generale Garofano, in effetti non escluderei che pure lui si sia lasciato un po' prendere dal suo ego finendo per voler fare di testa sua perchè convinto di agire nel modo migliore, senza preoccuparsi che le procedure corrette erano diverse e di conseguenza che stava comunque commettendo degli errori.
Rispondi

Torna a “Il bar degli amici del forum”