Come si supera?

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Lavitachevorrei
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Come si supera?

#1 Messaggio da Lavitachevorrei »

Ciao a tutti, scrivo qui perché in questo momento sento il bisogno di parlare con qualcuno che magari sta vivendo o ha vissuto una situazione simile alla mia.

Mi sono lasciata da pochissimo con la mia ragazza, dopo una relazione importante. Vivevamo insieme e facevamo parte della quotidianità l’una dell’altra. Non avrei mai pensato di ritrovarmi, da un giorno all’altro, a dover immaginare la mia vita senza di lei.

La decisione è arrivata dopo un periodo in cui lei non stava bene e aveva bisogno di stare da sola. Mi ha detto che le manco, ma non quanto io manco a lei. E questa frase continua a ronzarmi nella testa. Non so mai quanto siano sincere le sue parole o se alcune cose me le dica soltanto per non farmi soffrire ulteriormente.

Io sono ancora molto innamorata. Mi manca tutto: la sua presenza, gli abbracci, le abitudini, le piccole cose quotidiane. A volte faccio ancora fatica a credere che sia davvero finita.

In questi giorni sto vivendo anche molta gelosia. So perfettamente che adesso è libera di fare quello che vuole, ma quando penso che possa uscire, divertirsi, andare a ballare o magari conoscere qualcun altro, mi viene l’ansia. Recentemente ho visto una sua foto con le colleghe e ho iniziato a immaginare mille scenari, senza avere alcuna prova che sia successo qualcosa.

So che questa gelosia deriva anche da una mia esperienza precedente: il mio ex, con cui sono stata sei anni prima di questa relazione, aveva tradito la mia fiducia. Da allora faccio fatica a stare tranquilla quando la persona che amo esce senza di me.

Riconosco anche i miei errori. In passato ho limitato alcune libertà della mia ragazza a causa della mia gelosia, arrivando persino a proibirle alcune cose. Non ne vado fiera e vorrei davvero imparare a gestire diversamente queste emozioni.

Allo stesso tempo, durante la relazione mi sono mancati alcuni aspetti: avrei voluto più manifestazioni d’affetto, più comunicazione, più parole, più rassicurazioni. Vorrei una persona che sappia esprimere ciò che sente senza doverle tirare fuori le parole con le pinze, che condivida alcuni miei valori e che non abbia paura di vivere apertamente la propria identità e il proprio amore.

La cosa che mi spaventa maggiormente adesso è rimanere sola. Ho anche iniziato a pensare di ricontattare il mio ex di sei anni, non perché voglia necessariamente tornare con lui, ma forse perché in questo momento sento il bisogno di parlare con qualcuno che mi conosce e che ha vissuto con me una parte importante della mia vita.

La situazione mi sta togliendo molte energie. Mangio poco, non ho voglia di lavarmi, sistemarmi o fare praticamente nulla. Dormo, ma mi sveglio comunque stanca.

Non scrivo qui per ricevere giudizi o per sentirmi dire semplicemente che devo dimenticarla. So che devo andare avanti, ma non so da dove cominciare.

Vorrei confrontarmi con persone che hanno vissuto una separazione simile.

Come avete fatto ad accettare che una persona che fino a poco prima era il vostro mondo non facesse più parte della vostra quotidianità?

Come avete gestito la gelosia dopo una rottura?

E soprattutto, come avete imparato a stare bene da soli senza sentire continuamente il bisogno di qualcuno accanto?

Grazie a chiunque abbia avuto la pazienza di leggermi.
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Sentinella
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Re: Come si supera?

#2 Messaggio da Sentinella »

La solitudine credo sia l'aspetto centrale, non solo del tuo intervento, dell'esistenza intera, di tutti/e i/le nostri/e simili. Rendiamoci conto che possiamo lasciare, o essere lasciati/e, in qualsiasi momento. E ritrovarci soli/e. Lo eravamo anche prima, ma credevamo di non esserlo. Ci illudevamo di non esserlo, grazie ai soliti rivestimento di senso.
Per quanto mi riguarda, so che della solitudine ci si può fidare, al 100%. Dei/Delle nostri/e simili, no. C'è sempre qualche interesse di mezzo. Sempre. Nostro o altrui. Più o meno mascherato. Più o meno nascosto.
Sono sicuro - questa è la mia conquista, recente - che non possa esistere nessuna amichevole donna "giusta" per me. Non può esistere. Perché attribuzioni di senso e interessi egoistici sono alla base di tutte queste creature femminili. O maschili. A seconda dei gusti.
Quindi 1) lascio che il tempo agisca e mi permetta di dimenticare e 2) cerco di passare il tempo della vita in modo indipendente, leggendo, guardando film, episodi di serie/sitcom, andando a camminare, ascoltando canzoni (come questa sotto), provando a starci dentro.

https://www.youtube.com/watch?v=fAnLJ-SfTLc
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