Ma che vita è vivere per lavorare?

Quante volte ci lasciamo attraversare istintivamente da vergogna e senso di colpa?
In quanti siamo stati abbandonati? In quanti ci ritroviamo oggi completamente soli? In quanti possiamo dire di avere tanti amici quando sorridiamo, ma nessuno accanto quando piangiamo? ...Forse abbiamo qualcosa in comune.
Abbattiamo la solitudine instaurando dei legami forti tra noi, sfogandoci, ascoltandoci e costruendo qualcosa di importante tra noi. Cerchiamo di trarre dalla nostra unione la forza necessaria per rimettere in piedi la nostra vita.
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DxShine
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Re: Ma che vita è vivere per lavorare?

#21 Messaggio da DxShine »

RyanTheNorthman ha scritto:
DxShine ha scritto:Nessuno può accusarmi di vivere sulle spalle altrui perché ho un motivo, uno scopo per vivere! Solo quelli che non lo hanno sono sprecati nella società, i cosiddetti parassiti che se la satollano e spassano senza rendersi utili in essa o nel mondo!
Coloro che non hanno un motivo/scopo per vivere, almeno secondo me, o non l'hanno ancora trovato o sono persone che soffrono immensamente, perciò credo che non sarebbe giusto definirli parassiti, perché in fondo che colpa hanno? Quella di essere nati? Quella di aver vissuto un'esistenza che non sentono propria? Una vita che non dà loro alcun piacere o allegria?
Possibile anche questo... Ma io parlavo proprio di quella gente vuota che vivacchia sollazzandosi, perché è tutto quello che conoscono, non pensano a nulla, come per esempio i ricchi che comprano di tutto e di più e non fanno altro che ostentare... diventando così un palese insulto a chi si ammazza per sopravvivere o cmq avere una vita dignitosa. Io non voglio né essere né sembrare così!
Chi ha un motivo per vivere diventa una vita degna di essere vissuta, diventa qualcuno che vale la pena essere ricordato in qualche maniera. Diventa un significato valido in sé, una persona di spessore, un mondo che può arricchire e spegnendosi provoca una grande perdita, mancanza in chi sopravvive.
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oltrepo
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Ma che vita è vivere per lavorare?

#22 Messaggio da oltrepo »

Ciao e quello che penso anch,io,nella mia vita non sono stato troppo fortunato, ho perso mi padre a 17 anni,mia madre tre anni fa,mi ritrovo solo come un cane a 50 anni, nella mia vita a causa del mio carattere timido,e forse del mio aspetto non ho mai avuto ne una storia ne una relazione,tutte le volte che al mattino parto per il lavoro dico.... lavorare per che cosa? per mettere da parte i soldi per il ricovero? sono giu di morale, mi sento vecchio e brutto
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