Ma che vita è vivere per lavorare?

Quante volte ci lasciamo attraversare istintivamente da vergogna e senso di colpa?
In quanti siamo stati abbandonati? In quanti ci ritroviamo oggi completamente soli? In quanti possiamo dire di avere tanti amici quando sorridiamo, ma nessuno accanto quando piangiamo? ...Forse abbiamo qualcosa in comune.
Abbattiamo la solitudine instaurando dei legami forti tra noi, sfogandoci, ascoltandoci e costruendo qualcosa di importante tra noi. Cerchiamo di trarre dalla nostra unione la forza necessaria per rimettere in piedi la nostra vita.
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VeraVita
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Ma che vita è vivere per lavorare?

#1 Messaggio da VeraVita »

Ultimamente, pensavo a che senso abbia lavorare per guadagnare pochi euro. E, poi, neanche riuscire a comprarsi una casa o rientrare nel budget della dignità. Oppure, diventare cinici, disonesti e disillusi. Eppure, non tutti hanno questo destino e noto che è la gente che si è creata altre alternative al lavoro. Come fare gli attori, la politica, la medicina e cose del genere.
Non so, cosa ne pensate di questo argomento?

Grazie a chi mi risponderà e anche a chi si limiterà a leggere ^^
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Navigator63
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#2 Messaggio da Navigator63 »

VeraVita ha scritto:Eppure, non tutti hanno questo destino e noto che è la gente che si è creata altre alternative al lavoro. Come fare gli attori, la politica, la medicina e cose del genere.
Guarda che sono lavori anche quelli.
Magari più interessanti e meglio pagati, ma cmq non è che gli regalano i soldi... :rolleyes:
Ultimamente, pensavo a che senso abbia lavorare per guadagnare pochi euro.
Mi pare un discorso "infantile".
O lavori per mantenerti... o vivi alle spalle di qualcun'altro.
(la prima è una posizione da adulto; la seconda no)

Se poi il tuo lavoro non ti piace, puoi fare come hanno fatto altri milioni di persone: migliora le tue capacità e trovane un altro. :dunno:
Io a 20 anni lavoravo in fabbrica, e mica mi piaceva. Ma non sono rimasto lì.
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#3 Messaggio da VeraVita »

Navigator63 ha scritto:
VeraVita ha scritto:Eppure, non tutti hanno questo destino e noto che è la gente che si è creata altre alternative al lavoro. Come fare gli attori, la politica, la medicina e cose del genere.
Guarda che sono lavori anche quelli.
Magari più interessanti e meglio pagati, ma cmq non è che gli regalano i soldi... :rolleyes:
Ultimamente, pensavo a che senso abbia lavorare per guadagnare pochi euro.
Mi pare un discorso "infantile".
O lavori per mantenerti... o vivi alle spalle di qualcun'altro.
(la prima è una posizione da adulto; la seconda no)

Se poi il tuo lavoro non ti piace, puoi fare come hanno fatto altri milioni di persone: migliora le tue capacità e trovane un altro. :dunno:
Io a 20 anni lavoravo in fabbrica, e mica mi piaceva. Ma non sono rimasto lì.
Grazie di cuore per la tua risposta sincera! Sei una persona molto preziosa nel forum ^^ eh, sai, sono un po' scoraggiata.. però, dai, non voglio annoiarti e giustamente sarai stanco di ripetermi le stesse cose, inoltre, hai il tuo bel blog che spesso leggo ^^ solo non so.. forse, mi manca quella spinta in più? O, un pizzicchino di fortuna? Ho delle cose che mi fanno paura? Però, sono domande cui devo rispondere io! Grazie sempre di tutto ^^
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#4 Messaggio da Insert Coin »

Infatti non bisogna vivere per lavorare ma lavorare per vivere..
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#5 Messaggio da RyanTheNorthman »

Insert Coin ha scritto:Infatti non bisogna vivere per lavorare ma lavorare per vivere..
Sono pienamente d'accordo.
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#6 Messaggio da kathellyna »

VeraVita ha scritto:Ultimamente, pensavo a che senso abbia lavorare per guadagnare pochi euro.
nessuno.
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#7 Messaggio da Bonifacio »

per meri motivi di completezza vorrei farvi notare che c'è anche chi invece di lavorare non ne ha beatamente bisogno, stesso qui sul forum ci sono / sono stati un paio di utenti che tramite l'invio di post o l'apertura di topic lo hanno fatto capire chi esplicitamente e chi implicitamente.
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#8 Messaggio da RyanTheNorthman »

Bonifacio ha scritto:c'è anche chi invece di lavorare non ne ha beatamente bisogno


Esatto. Però, la maggior parte delle persone, sia in questo sito che al di fuori, non è abbastanza ricca da poterselo permettere.
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Navigator63
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#9 Messaggio da Navigator63 »

Bonifacio ha scritto:per meri motivi di completezza vorrei farvi notare che c'è anche chi invece di lavorare non ne ha beatamente bisogno
Vero... ma qui si parla della regola e non dell'eccezione.

Inoltre, anche quelli che ereditano somme ingenti spesso continuano a lavorare (magari dedicandosi ad attività gratificanti), oppure si devono destreggiare per gestire il patrimonio (quelli che non lo fanno si ritrovano senza soldi entro qualche anno).
Anche la donna bellissima che sposa il miliardario deve pur "fare" qualcosa per tenerselo... infatti vediamo Melania Trump com'è felice ogni volta che sta vicina a suo marito. :D ;) :P

Insomma, non esistono pasti gratis.
"TANSTAAFL: There ain't no such thing as a free lunch." (Robert A. Heinlein, "The Moon Is a Harsh Mistress")
Ogni cosa (che vogliamo) ha un prezzo, e va pagato per averla.

Respingere questo elementare concetto è rimanere in una mentalità infantile: infatti il bambino è l'unica condizione in cui altri si prendono cura di lui, senza che lui debba fare nulla per meritarselo. Ma non può durare per sempre...

IMHO il problema non è il lavorare. E' il fare un lavoro che ci fa schifo, ci deprime. :(
La soluzione non è quindi smettere "magicamente" di lavorare, ma "evolvere" per arrivare ad una condizione professionale appagante, o almeno accettabile. :dunno:
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#10 Messaggio da Navigator63 »

VeraVita ha scritto:Grazie di cuore per la tua risposta sincera!
Prego. :)
Scusa se sono stato un po' diretto. Ma sai che ti vedo un po' come una "sorella minore" da spronare... ;) :hug:
eh, sai, sono un po' scoraggiata.. però, dai, non voglio annoiarti e giustamente sarai stanco di ripetermi le stesse cose
Certo, ne abbiamo parlato diverse volte.
Mi sembra che tu sia come "bloccata" in una situazione da cui non sai uscire. :dunno:
forse, mi manca quella spinta in più? O, un pizzicchino di fortuna? Ho delle cose che mi fanno paura?
Ti manca prima di tutto autostima. Poiché non credi in te, non riesci nemmeno ad innalzarti.
Sicuramente hai diverse paure, e schemi mentali, che ti bloccano. Per cui rimani ferma dove sei.
Quanto alla fortuna... lei sorride agli audaci. :)
Cioè a coloro che osano e colgono le opportunità (o se le inventano) - il che è difficile se si è posseduti dalla paura.

Forse potremmo dire che la paura è quella forza che ti spinge a sopravvivere ma ti impedisce di vivere davvero. :wow:
E credo che questo valga per molti, anche qui dentro. :(

"La fortuna è l'incontro fra la preparazione e l'occasione."
(Seneca)
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