Qualcuno ha dei consigli sulla mia triste situazione?

Quante volte ci lasciamo attraversare istintivamente da vergogna e senso di colpa?
In quanti siamo stati abbandonati? In quanti ci ritroviamo oggi completamente soli? In quanti possiamo dire di avere tanti amici quando sorridiamo, ma nessuno accanto quando piangiamo? ...Forse abbiamo qualcosa in comune.
Abbattiamo la solitudine instaurando dei legami forti tra noi, sfogandoci, ascoltandoci e costruendo qualcosa di importante tra noi. Cerchiamo di trarre dalla nostra unione la forza necessaria per rimettere in piedi la nostra vita.
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VeraVita
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#21 Messaggio da VeraVita »

:mmm2:
Romoletto ha scritto:Se hai paura che le tue sorelle possano vendere casa quando tua madre non ci sarà più, puoi farti fare l'usufrutto da tua madre ora che è in vita.
Come mai l'usufrutto? Forse, sarebbe meglio se mia mamma facesse un testamento a mio favore.. a me onestamente sembrerebbe l'unica spiaggia. Poi, ricordati che tutti i figli hanno diritto ad un sesto.. ma almeno avrei qualcosa di più.. io ho anche provato a chiedere un prestito in banca.. sto anche pensando di investire.. ma in banca mi hanno detto che io non speranze però di sentire qualcun'altro :"(
Certo se penso che per una vita ho lavorato e non ho niente :"( scusami, lo sfogo! Poi, a volte penso di farmi qualche visita così mi prendo la pensione di invalidità e prendo la pensione di mia mamma.. spero proprio in un miracolo!
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Romoletto
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#22 Messaggio da Romoletto »

Con l'usufrutto puoi continuare a vivere nella casa di tua madre come se fosse tua, anche se non hai tutta la proprietà hai il diritto di continuare a vivere nella casa dove vivi ora.
Quando tua madre non ci sarà più le tue sorelle saprebbero dove andare?
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SpringToCome
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#23 Messaggio da SpringToCome »

Infatti l' ultima frase di Romoletto è giusta.

Le tue sorelle che fine fanno? Hai detto che ce n'è una più piccola di te che probabilmente non se la passa bene.

Mi da un po' da pensare il fatto che tu stia pensando esclusivamente alla tua vita futura e non anche a quella di tutta la tua famiglia.

Non sono ragionamenti validi quelli di puntare sull' invalidità e la reversibilità di tua madre.

A 34 anni non sei vecchia. Io ho riniziato l' università a 30 e ho cominciato a lavorare in modo stabile e versando i contributi a 37 e mezzo, e se riuscirò il prossimo anno mi riscriverò all' università mentre lavoro.

Insomma se lo vuoi puoi fare tutto ciò che vuoi. Il punto è solo capire se vuoi impegnarti e purtroppo dover rinunciare ad alcune aspirazioni che molto probabilmente resteranno tali.
La vita quella adulta purtroppo è fatta anche di questo di impegno e di rassegnazione di fronte a quelli che erano i nostri sogni lavorativi e di realizzazione adolescenziali.
ClaudiaK
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#24 Messaggio da ClaudiaK »

VeraVita ha scritto::mmm2: sarebbe meglio se mia mamma facesse un testamento a mio favore.. a me onestamente sembrerebbe l'unica spiaggia. Poi, ricordati che tutti i figli hanno diritto ad un sesto.. ma almeno avrei qualcosa di più..
Te lo sconsiglierei vivamente di premere su tua madre per farle fare un testamento a tuo favore. E vale anche per l'usufrutto.
Perchè gli effetti delle successioni sono chiaramente previsti dalla Legge. e tua madre potrebbe disporre VALIDAMENTE soltanto della percentuale di cosiddetta "disponibile".
In qualunque altro caso in cui le disposizioni testamentarie andassero a ledere le quote di "legittima" delle tue sorelle, il testamento sarebbe impugnabilissimo in sede giudiziale.
E anche qualora le tue sorelle non intendessero farlo (ma nella vita non si può mai sapere come evolveranno le cose per ognuno di noi, e possono portare ad avere necessità di entrate anche coloro che oggi sembrano più fortunati di te), resteresti comunque co-erede pro quota, con le due tue sorelle (che mai potrebbero essere del tutto estromesse) e credo che lo resteresti in un clima emotivamente terrificante, per l'ovvia ragione che le tue sorelle si sentirebbero prese in giro da tua madre e/o da te.
E questo non lo augurerei al mio peggior nemico.
VeraVita ha scritto:a volte penso di farmi qualche visita così mi prendo la pensione di invalidità e prendo la pensione di mia mamma.. spero proprio in un miracolo!
E, perdona la crudezza (che è a puro scopo realistico), ti risulta forse che - oggi più che mai - le Commissioni degli Enti Previdenziali siano lì pronte ad elargire pensioni di invalidità o (mille volte peggio) di reversibilità di una pensione genitoriale...su basi cliniche inesistenti o blandissime? :facepalm:
Al momento, e non da oggi, ci sono invalidi veri che devono penare tutte le pene dell'inferno (e pagarne le relative spese di Consulenza) anche quando sono gravemente infermi e hanno una storia clinica documentata in modo inequivocabile dalla Sanità Pubblica...

Al tuo posto , e visto che in qualche 3D avevi anche parlato di debiti di tua mamma che sono di una certa consistenza, ma avevi anche parlato di una mamma che ha un'ottima pensione... la prima cosa che farei (se fossi io che vivo a carico sostanziale di mia madre e nella sua casa, avendo già vitto e alloggio gratis) cercherei di incidere il meno possibile sulle sue spese e correrei a concordare con i creditori un piano di rientro praticabile.
Questo per evitare che la casa finisca all'asta per azioni di recupero forzoso dei creditori, e con una mole di spese giudiziali da paura, che verrebbero sempre soddisfatte dal prezzo di vendita della casa, dopodichè resterebbero a carico proquota degli eredi di tua madre.
Ahhh! A proposito: ricordati sempre che accettare una eredità significa SEMPRE accettarla IN TOTO : quindi erediti le attività, ma ugualmente erediti i debiti!
E per il resto, visto che sei giovane e forte, invece di fantasticare, penserei ad accrescere le mie competenze e comunque a cercare un lavoro che sia in linea con le mie effettive capacità e con i miei sacrosanti diritti da CCNL, e in quel lavoro ci metterei il meglio di me per MERITARE un indeterminato, piuttosto che lavorare per max una settimana e poi confidare in questa o quella provvidenza sociale.

Per totale sincerità: avendo una certa familiarità con Roma, io la conosco come la Metropoli più accogliente d'Europa, anche nell'ambito lavorativo. Qualunque Metropoli offre tante opportunità, ma Roma...è unica per l'accoglienza sempre bonaria e senza "puzza al naso" del romano medio!
E tu sei una ragazza!
Io so soltanto che da quando ti leggo continuo a chiedermi UNA cosa , che è questa : ma come è mai possibile che A ROMA una ragazza come te, che almeno da qui sembra socievole e per nulla timida, abbia trovato solo lavori di bassa manovalanza nelle retrovie, e che pure in quelli regga solo per qualche giorno?
Cioè Vera: NIENTE VIENE DA NIENTE, e una spiegazione ci dovrà pur essere, sempre, a tutto!
Ma questa possibile spiegazione è l'unica grande assente dai tuoi scritti... (almeno nella mia lettura).
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
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RyanTheNorthman
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#25 Messaggio da RyanTheNorthman »

SpringToCome ha scritto:Ciao Vera,

faccio un po' fatica a capire dai tuoi racconti.
Mi sembra quasi che i tuoi approcci con le persone con cui vorresti incominciare un' amicizia abbiano un qualcosa di frettoloso.
Nel leggerti sembra quasi che appena conosci una persona tu tenda ad invitarla al tuo compleanno. Perdonami non voglio sembrarti indelicato. Ma se è così effettivamente a qualcuno potrebbe sembrare strano come comportamento.
Quest' ultima cosa ossia la "stranezza" che tu ravvisi in come gli altri ti percepiscono mi fa propendere sull' ipotesi di una tua avventatezza appena conosci qualcuno.

Ma come dicevo sono ipotesi, non ti conosco, leggo solo quello che ci scrivi.

Solo per capire e se ti va di rispondere...
Oltre alle amicizie, hai mai avuto relazioni sentimentali con qualche ragazzo? Sono state durevoli o brevi?

Dalle cose che leggo vedo inoltre che tu proietti molto le tue aspettative sul futuro, sul domani.
Io lo facevo tanto quando volevo evadere dall' oggi che trovavo scadente e deludente.
Pero' per mia esperienza mi sono reso conto che nel farlo, ho perso un sacco di tempo nell' immobilismo, e non concludevo mai nulla, perchè tendevo sempre nella mia fantasia alle mie aspirazioni senza però mai misurarmi veramente con impegno nel farle accadere. E poi ci restavo malissimo quando altri ottenevano buoni risultati dalla vita, mentre io ero lì fermo ad aspettare.

Anch' io come te penso ad un domani quando mia madre non ci sarà piu'. Abbiamo una casa di proprietà, e mentre io abito ancora con lei, mia sorella è attualmente in affito sebbene abbia uno stipendio più ridotto del mio.
Ebbene io sto cercando di vederla in maniera diversa..... ossia io devo fare di tutto per comprarmi oggi una casa anche col mutuo, affinchè mia sorella un domani possa essere libera di scegliere e tranquilla senza ansia se prendere lei la casa dei nostri genitori, venderla magari a me, oppure venderla entrambi ad estranei. Certo troveremo un accordo spero sulla parte che spetterà a me, e che a me servirà per poter avere una vecchiaia decente (visto che andro' in pensione con una misera pensione dato che non avro' molti anni di contributi).........
Ecco vedi sto facendo esattamente quello che fai tu..... viaggio troppo avanti con i pensieri.

Domani io potrei non esserci più prima di mia madre, oppure potrebbe non esserci piu' mia sorella, o entrambi e mia madre resterebbe anziana da sola nella disperazione, e senza nipoti o qualcuno che si occupi di lei.

La vita è imprevedibile.
Ieri proprio è morto improvvisamente un uomo giovane che era da 15 anni il compagno di un' amica di mia sorella. Pagavano un affitto insieme, avevano finalmente trovato in affitto la loro casa, facevano una bella vita di coppia.... e lui improvvisamente se n'è andato accanto a lei mentre dormivano.

E' così che va. Tutto quello che non fai oggi o in cui non ti misuri oggi, potresti rimpiangerlo domani, o a volte non avere nemmeno il tempo di poterlo fare.

Di sicuro stare fermi a commiserarsi, è perdere tempo prezioso.

Le nostre vite sono come candele che si consumano, ma non è detto che arriveranno a consumarsi tutte, un colpo di vento inaspettato potrà sempre spegnerle molto prima della fine attesa. Per cui vale la pena vivere quello che ci è dato oggi, non pensando e fantasticando sul domani.

Lo so che detto da me, che scrivo delle mie inquietudini e dei miei blocchi o del mio procrastinare, tutto questo appena detto potrebbe non esser preso sul serio.
Purtroppo anche io ci sono dentro come tutti, pero' me ne rendo conto, e a volte questa ineffabilità della vita mi mette ancora più di malumore, perchè penso a tutta quella che finora ho gia' sprecato e che avrei potuto sfruttare decisamente meglio, evitando di perdere tempo a fantasticare sul futuro per poi provare risentimento per tutto ciò che non è mai accaduto, senza che io mi sforzassi per farlo accadere.
Scusami se te lo dico, ma è solo per esprimere la mia opinione: non ti sembra un po' troppo pessimistico e anche autodistruttivo pensare che da un momento all'altro tu e/o coloro che ami potreste morire? Oppure è una cosa che a te trasmette positività e fa venire la voglia di agire con determinazione? Io personalmente se dovessi adottare questo metodo di pensiero nella vita, un giorno, due giorni, tre, quattro, poi alla fine mi verrebbero mille paranoie, avrei paura di fare praticamente tutto e magari cadrei pure in depressione; perciò questo approccio a me non aiuterebbe affatto, non posso invece rispondere per Vera perché ovviamente non la conosco. I casi come quello che hai raccontato in fondo sono rari, e quasi sempre capita se una persona è affetta da una sindrome cardiovascolare, spesso asintomatica o con sintomi aspecifici (non ricordo il nome, ma seguo uno youtuber che ne è affetto e ha spiegato come funziona e come la gestisce), ma comunque rara.
Detto ciò, mi sono voluto esprimere perché, come ho detto, certe argomentazioni purtroppo mi disturbano un po', ma so che il tuo intento è sempre dare dei consigli per gestire meglio una situazione e cercare di trasmettere positività.
Blackmount
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#26 Messaggio da Blackmount »

Lo psicologo non ti risolve i problemi, è vero, perché ti aiuta a fare in modo che sia tu a farlo, ti induce a conoscerti e a trovare tu stessa una soluzione.
Ecco, è come se ti accompagnasse all'uscita quando tu hai difficoltà a trovarla.

Ho letto che ti da fastidio quando entri in un negozio e ti danno del lei, ma è normale che lo facciano. Lavorando a contatto con il pubblico, lo faccio anche io, è segno di rispetto e di educazione, e fidati che capita anche a me di sentirmi dare del lei, e io non lo amo, però basta che gli dico di darmi del tu, anche con una battuta e finisce li. Anzi, spesso chi deve dare del lei al lavoro, si trova anche in difficoltà a doverlo fare.


Sforzati di vedere il mondo diversamente, a non vedere solo nero, magari cerca tu di assumere un atteggiamento diverso verso il mondo, non pensare solo negativo, per quanto sia difficile farlo.

Se hai bisogno di sfogarti, fare 2 chiacchiere, ci sono. Prometto che non ti do del lei. Forse :linguaccia:
Lanoia
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#27 Messaggio da Lanoia »

Devo essere sincero non mi piace leggere tutto questo perché si parla solo di soldi, di sostentamento ma non si parla di affetto...
Onestamente veravita non ti capisco... lavori e hai il tuo stipendio che bisogno hai dei soldi di tua madre? È un discorso egoistico. Esci da quella casa e vai a vivere da sola invece di incolpare gli altri...lo trovo ingiusto. Sicuramente tua madre ti lascerà la tua parte e debiti a parte prenderai la tua quota ma non è giusto che tu provi ad ottenere di più di quello che ti spetta. È avidità. Non sei figlia unica e le tue sorelle hanno diritto quanto te. Dici che nessuno ti considera ma se ti comporti così le tue sorelle poi avranno un motivo in più per non rivolgerti più la parola... Perché non provi a cambiare?
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#28 Messaggio da SpringToCome »

Rayan hai ragione, guardo le cose solo dal mio punto di vista e non ci avevo pensato.... mi scuso.

È il mio modo di vedere la vita, ma capisco possa angosciarti. A me invece ad esempio angoscia il percepire che la vita scorre e continua ad andare via tutti i giorni un po' di più, ma tutto resta praticamente immobile nella mia, magari perchè non mi cimento nelle cose, o faccio volar via le occasioni, o come raccontavo altrove procrastinando all' infinito.

Credo che tutto stia nel come concepiamo la vita e soprattutto la morte. Ad alcuni angoscia la vita ad altri la possibilità di morire.

Di quest' ultima io non ho paura, mi fa più paura nel frattempo vivere. Da quello che percepivo nel leggere Vera anche lei ha più timore di vivere il domani, ed è forse per questo che si rifugia nell' idealizzazione fantastica di ciò che potrà essere, ma nel frattempo sembra perdere di vista la realtà.
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#29 Messaggio da RyanTheNorthman »

SpringToCome ha scritto:Rayan hai ragione, guardo le cose solo dal mio punto di vista e non ci avevo pensato.... mi scuso.

È il mio modo di vedere la vita, ma capisco possa angosciarti. A me invece ad esempio angoscia il percepire che la vita scorre e continua ad andare via tutti i giorni un po' di più, ma tutto resta praticamente immobile nella mia, magari perchè non mi cimento nelle cose, o faccio volar via le occasioni, o come raccontavo altrove procrastinando all' infinito.

Credo che tutto stia nel come concepiamo la vita e soprattutto la morte. Ad alcuni angoscia la vita ad altri la possibilità di morire.

Di quest' ultima io non ho paura, mi fa più paura nel frattempo vivere. Da quello che percepivo nel leggere Vera anche lei ha più timore di vivere il domani, ed è forse per questo che si rifugia nell' idealizzazione fantastica di ciò che potrà essere, ma nel frattempo sembra perdere di vista la realtà.
Beato te che non hai paura di morire, ti invidio; a me è proprio tale paura che in tutti questi anni mi ha fatto comportare da codardo: soffro e odio moltissimi aspetti della vita ma allo stesso tempo temo la morte e mi scatta l'istinto alla sopravvivenza, è una cosa po' bizzarra.
Comunque è normale esprimersi secondo i propri punti di vista, tutti lo facciamo, è umano, e troviamo sempre chi è d'accordo con noi e chi non lo è. Ora, su questo tema, ho capito meglio il tuo, che in effetti è coerente, data la motivazione che hai spiegato successivamente.
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DanyDuck
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#30 Messaggio da DanyDuck »

Lanoia ha scritto:
Alessandria è in campagna...non credevo avesse 90 mila abitanti praticamente il doppio di dove abito io...eh si mi ricordo da quelle parti ci sono vari paesi dove si mangia bene...sono posti fuori città lo credo che costano meno gli alloggi..sei praticamente tra Torino, Cuneo e Genova...mia nonna era di cavatore un paesino da quelle parti vicino acqui terme. Comunque non è detto che un appartamento "fuori città" possa poi costare meno.. quando stavo con la mia ex che era di un paese scollegato dalla città che è Savigliano non immagini che prezzi li gli alloggi e non si trovava. Li era ben fornito il paese tra negozi, centri commerciali e poi la statale che ti collega a Cuneo e Torino e la tangenziale Torino Savona... è in campagna si ma c'è tutto e non è caotica o noiosa come città anzi e difatti i prezzi sono lievitati ..
Diciamo che Alessandria è circondata da colline, che sono le "colline del monferrato" piene sopratutto di vigneti, io quando riesco durante la bella stagione ci vado a farmi qualche bella camminata, ho presente Acqui Terme in centro c'è anche una grossa fontana monumentale dove sgorga acqua dall'odore sulfureo, nei paesini in effetti ci sono varie vinerie ed agriturismi dove si mangia abbastanza bene, solo che negli ultimi anni tutti sti programmi TV con i vari Cracco e Cannavacciulo secondo me hanno fatto dei danni, infatti ora c'è la tendenza a fare piatti più decorati che sono ovviamente più costosi, ma con poco da mangiare! :thumbdown:
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