Più di trenta tipi di psicofarmaci e nessun risultato!

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ClaudiaK
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Re: Più di trenta tipi di psicofarmaci e nessun risultato!

#11 Messaggio da ClaudiaK »

RyanTheNorthman ha scritto: 12/09/2026, 23:10 Pongo sinceramente questa domanda a chiunque legga: in quale parte del mio messaggio avrei cercato di infilare i miei abiti all'utente del thread (magari ho usato una frase che ha fatto intendere ciò in modo non intenzionale?).
Avendo mosso io questa eccezione, sono in grado e credo sia anche mio dovere dirti io dove l'ho letta.
L'ho letta nella tua frase che ho quotato in apertura del mio post numero 5, nel quale dici "io personalmente, ho chiuso con i farmaci e non mi faccio seguire regolarmente da psichiatri.................e credo che Romoletto debba provare a fare un percorso psicologico".

Non ho mai pensato che questo possa (da parte tua) a qualunue forma di "malafede" , e sono persuasa che tu lo abbia detto per condividere esperienze in totale benevolenza.
Resta purtroppo il FATTO che suoni quanto meno ingenuo consigliare uno psicologo (foss'anche abilitato come psicoterapeuta) a chi, pur essendo giovanissimo come Massimiliano, è già da 15 anni in terapia farmacologica.
Mi sembra lapalissiano che una sua ricognizione "personologica" generale non possa assolutamente prescindere - nel suo caso - dal controllo psichiatrico, stante l'annoso e perdurante consumo di psicofarmaci .
Ne deriva PER LOGICA che la scelta più consigliabile a Massimiliano sia quella di rivolgersi ad uno psichiatra e psicoterapeuta, che è l'unico ad avere il polso completo delle possibilità diagnostiche, ma che sopratutto ha l'intero strumentario terapeutico e non solo "un pezzo di esso", come lo psicologo che non ha titolo per mettere bocca sui farmaci.

Evidente che affermare quel che affermo non sia un applicativo di "filosofie personali", e sia invece semplice applcativo di logica basica: quella per la quale la soluzione di qualunque problema può derivare soltanto dalla considerazione dei DATI di QUEL problema.

Aldilà del problema di Massimiliano, poi, è sicurissimo (e sono anche fiera di dirlo) che trovo semplicemente assurdo che si incoraggi chi soffre a rivolgersi allo psicologo, senza essere prima passato dal Medico (fosse anche quello di base) . Neanche questa è una mia opinione personale, bensì è un opportuno dictat DEONTOLOGICO nell'esercizio delle professioni sanitarie : LE DIAGNOSI LE FA IL MEDICO E NESSUN ALTRO! E SARA' LUI E SOLO LUI A POTER INDIRIZZARE AD ALTRI SPECIALISTI O FIGURE PROFESSIONALI DELL'AMBITO SANITARIO (compreso lo psicologo, se del caso).
Invertire questo doveroso percorso, e incoraggiare il paziente a farsi auto-diagnosi e a diffidare della Medicina ufficiale, comporta rischi enormi in qualunque branca, come quello di chi con un tumore osseo perseverasse nella fisioterapia, o con un tumore gastrico andasse di tisane e integratori anti-stress da banco.
A voler essere iper-possibilista, vedo un solo tipo di casistica che potrebbe non sbagliare nel rivolgersi direttamente allo psicologo : quello delle persone che stavano in perfetto equilibrio fino al sopraggiungere di un evento traumatico dirompente e nitido, come può essere la perdita di famiglia e casa dopo un terremoto, o l'aver subito una violenza sessuale, o l'aver visto crollare senza alcun preavviso un rapporto coniugale in cui si era creduto per una vita. Lì è sufficientemente chiaro che una vita serena ed equilibrata è stata momentaneamente danneggiata da eventi oggettivamente destabilizzanti e gravissimi e certi.

Comunque Massimiliano ha onestamente precisato che la psicoterapia non ha sortito alcun effetto su di lui.
Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capito TU.
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Re: Più di trenta tipi di psicofarmaci e nessun risultato!

#12 Messaggio da ClaudiaK »

Romoletto ha scritto: 13/09/2026, 1:00 In passato ho conosciuto delle persone che trovavano poco giovamento dalle terapie farmacologiche, a volte si sentivano anche peggio.
Forse nel tuo caso come per molti altri deve ancora uscire una combinazione terapeutica congeniale.
In questi casi spesso si punta molto con la Psicoterapia.
Anche in quel caso è molto.importante trovare il terapeuta adatto.
Eh...già!
Solo che l'effetto degli psicofarmaci deve essere seguito dallo psichiatra, proprio per "aggiustarne" il dosaggio o cambiare il principio attivo.
Quando vai dallo psicologo, invece, non è affatto scontato che egli (che dovrebbe essere la fonte di cura, ma che è un umano come tutti gli altri) ponga in discussione il proprio approccio professionale: occore una onestà intellettuale e una passione per la propria professione che non sono troppo comuni! :rolleyes:

Inoltre : colpa delle leggi, e non dei cittadini che ne sono vittime, nell'ambito psicoterapeutico vige una confusione micidiale, che induce moltissimi a perdere salute e quattrini . Mi spiego.
Il comune cittadino che decida da solo di fare "psicoterapia" ...normalmente cerca "uno psicologo" , e talvolta non si cura nanche di verificare che sia iscritto all'Albo Psicologi. E lo Psicologo iscritto all'Albo è già uno che ha una Laurea QUINQUENNALE, che non è poco.
Ma quel comune cittadino medio non si cura quasi mai di accertare se quello Psicologo sia anche iscritto nella Sezione degli Psicoterapeuti, che da sola comporta ALTRI 4 anni di specializzazione.
Credo superfluo precisare quanta differenza ABISSALE ci possa essere tra le competenze di uno Psicologo di base che ha studiato 5 anni, rispetto a quelle di uno abilitato come Psicoterapeuta e che ha studiato ULTERIORI 4 anni.

Nella mia città vedo tante targhe di Psichiatri che precisano di essere Psicoterapeuti (e che quindi sono Medici) , ma giuro che vedo anche tante targhe di Psicologi che NON precisano di essere Psicoterapeuti! Evidenteente non è per modestia, ma è perchè non lo sono.
E sai quanta gente gli va a portare quattrini, nella ingenua e malriposta convizione di fare "psicoterapia" ? :pazzo:

Questa è la vera ragione per cui personalmente sottoporrei QUALUNQUE problema di carattere psico (o presunto tale) solo ed escusivamente ad un Medico Specialista Psichiatra che abbia scelto di operare anche come Psicoterapeuta.
Perchè ha tutte le competenze mediche per poter fare una diagnosi (non dimenticherò mai che un amico con tumore al cervello fu trattato dallo Psicologo pr uno avente instabilità caratteriali di cui ricercare l'origine in traumi inesistenti!!!) e ha TUTTO il ventaglio terapeutico per prescrivere farmaci e/o imimpostare eventuale psicoterapia!
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Re: Più di trenta tipi di psicofarmaci e nessun risultato!

#13 Messaggio da RyanTheNorthman »

ClaudiaK ha scritto: 13/09/2026, 10:45 la scelta più consigliabile a Massimiliano sia quella di rivolgersi ad uno psichiatra e psicoterapeuta, che è l'unico ad avere il polso completo delle possibilità diagnostiche, ma che sopratutto ha l'intero strumentario terapeutico e non solo "un pezzo di esso", come lo psicologo che non ha titolo per mettere bocca sui farmaci.
Io infatti gli ho consigliato di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, e facendo ciò non ho affatto escluso che lo psicoterapeuta, chiunque sia, possa avere contemporaneamente anche la specializzazione di psichiatra.
ClaudiaK ha scritto: 13/09/2026, 10:45Aldilà del problema di Massimiliano, poi, è sicurissimo (e sono anche fiera di dirlo) che trovo semplicemente assurdo che si incoraggi chi soffre a rivolgersi allo psicologo, senza essere prima passato dal Medico (fosse anche quello di base) . Neanche questa è una mia opinione personale, bensì è un opportuno dictat DEONTOLOGICO nell'esercizio delle professioni sanitarie : LE DIAGNOSI LE FA IL MEDICO E NESSUN ALTRO! E SARA' LUI E SOLO LUI A POTER INDIRIZZARE AD ALTRI SPECIALISTI O FIGURE PROFESSIONALI DELL'AMBITO SANITARIO (compreso lo psicologo, se del caso).
Tantissime persone (me compreso) si sono rivolte a psicoterapeuti senza passare prima da un medico, magari proprio perché non gli interessa ricevere diagnosi e vorrebbero solo cercare di trovare la propria strada per stare meglio, senza per forza passare per percorsi di patologizzazione e farmaci vari; c'è anche chi non si rivolge neanche a psicoterapeuti, provando altri tipi di terapie. Quella che indichi tu non deve essere per forza la regola generale, perché non è detto che una persona voglia una diagnosi.
Parlando nel mio caso specifico: sono stato seguito da tanti psicologi nel tempo, e una volta, anche dallo psichiatra di una struttura nella quale facevo già psicoterapia (il quale aveva affermato soffrissi di un disturbo depressivo in seguito ad aver semplicemente pianto in un paio di sedute, sedute durante le quali non era nemmeno presente, e mi aveva quindi prescritto i farmaci del caso), perciò posso dire di essere passato per il percorso di patologizzazione, e oggi confermo di non essere in alcun modo interessato a ricevere diagnosi, che non cambierebbero proprio nulla in positivo anzi, né ad assumere farmaci, che sono stati inutili e mi hanno dato effetti che non ci tengo proprio a riprovare (l'unica cosa che avevano fatto era aver stabilizzato gli sbalzi d'umore dei quali soffrivo all'epoca).
Parlo per me, mentre Massimiliano dirà la sua idea a riguardo.
Negli ultimi anni, comunque, sono stato seguito da psicoterapeuti tutti iscritti all'albo e aventi specializzazione (avendolo verificato io stesso).
ClaudiaK ha scritto: 13/09/2026, 10:45Comunque Massimiliano ha onestamente precisato che la psicoterapia non ha sortito alcun effetto su di lui.
D'accordo, e ne prendo atto, dato anche il fatto che non sia molto utile nemmeno per me (a me servirebbe tutt'altro, che a quanto pare non è possibile, ma questo è un discorso a parte, molto complicato e che non è opportuno affrontare qui dentro).
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Re: Più di trenta tipi di psicofarmaci e nessun risultato!

#14 Messaggio da ClaudiaK »

RyanTheNorthman ha scritto: 13/09/2026, 11:36
Tantissime persone (me compreso) si sono rivolte a psicoterapeuti senza passare prima da un medico, magari proprio perché non gli interessa ricevere diagnosi e vorrebbero solo cercare di trovare la propria strada per stare meglio, senza per forza passare per percorsi di patologizzazione e farmaci vari; c'è anche chi non si rivolge neanche a psicoterapeuti, provando altri tipi di terapie.
Ma questa è una posizione personale che, sebbene io non condivida, è nell'ovvio diritto di chiunque sia capace di intendere e volere. Anche in Ospedale puoi rifiutare le cure, purchè firmi la rinuncia sotto la tua esclusiva responsabilità.
Massimiliano chiarirà, se vorrà, ma la mia percezione è che (invece) la prima ragione di sua destabilizzazione sia proprio quella di non avere una diagnosi.
RyanTheNorthman ha scritto: 13/09/2026, 11:36 Quella che indichi tu non deve essere per forza la regola generale, perché non è detto che una persona voglia una diagnosi.
Ehm...no.
Quella che io ho solo ricordato è la prima regola deontologica per tutti gli Operatori sanitari nel mondo, meticolosamente ricordata da qualunue codice deontologico di qualunque professione sanitaria e parasanitaria.
Il principo che la ispira è anche semplicissimo : è che non ci può essere opportuna cura se non sulla base di una oppotuna diagnosi.
Vale in qualunque branca, inclusa quella "psic" (e forse in questa più che in altre); ho già portato l'esempio del tumore al cervello in uomo cinquantenne ...che lo psicologo scambiò per "instabilità dell'umore"...da trattare "a chiacchiere a vita persa" che hanno fatto inutile scempio di un prezioso Tempo che poteva essere impiegato per le opportune cure (vere) del caso) . E' solo UN esempio e potrei aggiungerne altri.
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Re: Più di trenta tipi di psicofarmaci e nessun risultato!

#15 Messaggio da Romoletto »

ClaudiaK ha scritto: 13/09/2026, 11:23
Romoletto ha scritto: 13/09/2026, 1:00 In passato ho conosciuto delle persone che trovavano poco giovamento dalle terapie farmacologiche, a volte si sentivano anche peggio.
Forse nel tuo caso come per molti altri deve ancora uscire una combinazione terapeutica congeniale.
In questi casi spesso si punta molto con la Psicoterapia.
Anche in quel caso è molto.importante trovare il terapeuta adatto.
Eh...già!
Solo che l'effetto degli psicofarmaci deve essere seguito dallo psichiatra, proprio per "aggiustarne" il dosaggio o cambiare il principio attivo.
Quando vai dallo psicologo, invece, non è affatto scontato che egli (che dovrebbe essere la fonte di cura, ma che è un umano come tutti gli altri) ponga in discussione il proprio approccio professionale: occore una onestà intellettuale e una passione per la propria professione che non sono troppo comuni! :rolleyes:

Inoltre : colpa delle leggi, e non dei cittadini che ne sono vittime, nell'ambito psicoterapeutico vige una confusione micidiale, che induce moltissimi a perdere salute e quattrini . Mi spiego.
Il comune cittadino che decida da solo di fare "psicoterapia" ...normalmente cerca "uno psicologo" , e talvolta non si cura nanche di verificare che sia iscritto all'Albo Psicologi. E lo Psicologo iscritto all'Albo è già uno che ha una Laurea QUINQUENNALE, che non è poco.
Ma quel comune cittadino medio non si cura quasi mai di accertare se quello Psicologo sia anche iscritto nella Sezione degli Psicoterapeuti, che da sola comporta ALTRI 4 anni di specializzazione.
Credo superfluo precisare quanta differenza ABISSALE ci possa essere tra le competenze di uno Psicologo di base che ha studiato 5 anni, rispetto a quelle di uno abilitato come Psicoterapeuta e che ha studiato ULTERIORI 4 anni.

Nella mia città vedo tante targhe di Psichiatri che precisano di essere Psicoterapeuti (e che quindi sono Medici) , ma giuro che vedo anche tante targhe di Psicologi che NON precisano di essere Psicoterapeuti! Evidenteente non è per modestia, ma è perchè non lo sono.
E sai quanta gente gli va a portare quattrini, nella ingenua e malriposta convizione di fare "psicoterapia" ? :pazzo:

Questa è la vera ragione per cui personalmente sottoporrei QUALUNQUE problema di carattere psico (o presunto tale) solo ed escusivamente ad un Medico Specialista Psichiatra che abbia scelto di operare anche come Psicoterapeuta.
Perchè ha tutte le competenze mediche per poter fare una diagnosi (non dimenticherò mai che un amico con tumore al cervello fu trattato dallo Psicologo pr uno avente instabilità caratteriali di cui ricercare l'origine in traumi inesistenti!!!) e ha TUTTO il ventaglio terapeutico per prescrivere farmaci e/o imimpostare eventuale psicoterapia!

Personalmente credo che se uno Psicologo, o uno Psicoterapeuta, o uno Psichiatra sono iscritti all'albo e hanno completato il loro percorso di studi e lavorano seguendo le normative vigenti il paziente è tutelato.
Il problema per me sono i cosiddetti MentalCoach (FuffaGuru) che sono improvvisati e si spacciano per altro, non hanno neppure una laurea e pretendono di dare un supporto psicologico.

Il Problema dello Psicologo o dello Psicoterapeuta e l'accesso alle cure che non è possibile per tutti per colpa delle parcelle molto salate e per la durata lunga della terapia.
I Cim sotto questo aspetto anche se accessibili non sono organizzati bene e non danno le giuste attenzioni a tutti.
Il Bonus Psicologo cosi com'è è una buffonata in quanto per ottenerlo bisogna avere un isee bassissimo e se uno è a carico come me della propria famiglia non ottiene nulla nonostante la patologia accertata.
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Re: Più di trenta tipi di psicofarmaci e nessun risultato!

#16 Messaggio da RyanTheNorthman »

ClaudiaK ha scritto: 13/09/2026, 12:33 Massimiliano chiarirà, se vorrà, ma la mia percezione è che (invece) la prima ragione di sua destabilizzazione sia proprio quella di non avere una diagnosi.
Ribadisco che non ho parlato per Massimiliano.
ClaudiaK ha scritto: 13/09/2026, 12:33non ci può essere opportuna cura se non sulla base di una oppotuna diagnosi.
Ma non è detto che una persona che si trova in una condizione difficile debba essere per forza curata da qualcosa; magari sono proprio la sua vita in sé, l'ambiente circostante o alcune caratteristiche a livello fisico che non vanno: ad esempio, una persona che si trova in crisi esistenziale, per disagi personali, o per una situazione familiare tesa e irrisolvibile, o per emarginazione e disadattamento a causa del proprio funzionamento neurologico particolare, o per mancanza di stabilità economica, o per un lutto, o per una disabilità ecc., non è per forza una persona con una malattia mentale da curare. Ecco perché, almeno secondo me, l'approccio di alcuni psichiatri non è giusto, proprio per via della patologizzazione generale della persona, che viene vista quasi interamente nella sua "malattia", tralasciando e valutando poco il suo contesto sociale e le situazioni che vive quotidianamente.
Se si parla di tumori o di presunti tali, allora in quel caso non ci si dovrebbe nemmeno rivolgere ad uno psichiatra.
Forse sono uno dei pochissimi sulla Terra a pensare in questo modo, non so.
Romoletto ha scritto: 13/09/2026, 13:10 Il Problema dello Psicologo o dello Psicoterapeuta e l'accesso alle cure che non è possibile per tutti per colpa delle parcelle molto salate e per la durata lunga della terapia.
I Cim sotto questo aspetto anche se accessibili non sono organizzati bene e non danno le giuste attenzioni a tutti.
Il Bonus Psicologo cosi com'è è una buffonata in quanto per ottenerlo bisogna avere un isee bassissimo e se uno è a carico come me della propria famiglia non ottiene nulla nonostante la patologia accertata.
È vero, sono d'accordo.
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#17 Messaggio da Massimiliano89 »

Eccomi ragazzi. Cercate di non litigare.
Ci fu anche uno psichiatra che ipotizzò un malnutrimento prenatale. Non saprei, io non ho alcun difetto fisico.
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#18 Messaggio da ClaudiaK »

Romoletto ha scritto: 13/09/2026, 13:10 Personalmente credo che se uno Psicologo, o uno Psicoterapeuta, o uno Psichiatra sono iscritti all'albo e hanno completato il loro percorso di studi e lavorano seguendo le normative vigenti il paziente è tutelato.
Certo sì, ma ognuno di essi ha il proprio ambito di competenze, e che lo psicologo sia bilitato solo come tale , o che - invece - sia iscritto anche all'Albo degli Piscoterapeuti porta ENORMI differenze , che in termini di competene si traducono nel FATTO CERTO che lo psicologo ha studiato 5 anni (che non sono pochi) , mentre lo psicologo psicoterapeuta ne ha studiati NOVE, di cui gli ultimi quattro specificamente dedicati alla teoria e pratica psicoterapeutica.
E questa è la ragione validissima per cui la Legge vieta allo psicologo non spcializzato di esercitare come psicoterapeuta.

L'ordinamento di queste professioni è complicato, ma non inuile! Peccato che moltissimi clienti/pazienti non lo conoscano, e che altrettanti operatori ne approfittino con massima disinvoltura.
Siamo semplici e pratici : CHI , volendo affrontare una psicoterapia, sceglierebbe scientemente di rivolgersi ad uno psicologo di base, piuttosto che al suo collega che , invece, è specializzato e ha studiato 4 anni in più solo per esercitare come psicoterapeuta?
Purtroppo la confusione regna sovrana, e allora si arriva che alcuni...manco ci pensano ai titoli di studio, e finiscono persino nelle grinfie fameliche dei personaggi di cui giustamente dici :
Romoletto ha scritto: 13/09/2026, 13:10 Il problema per me sono i cosiddetti MentalCoach (FuffaGuru) che sono improvvisati e si spacciano per altro, non hanno neppure una laurea e pretendono di dare un supporto psicologico.
Romolè...già per la lucidità di questa frase mi piaci assai! :cincin:
E quanti ce ne sono, di millantatori e manipolatori solo in cerca di qualche quattrino sulla pelle dei più fragili, a spacciarsi per "esperti" , con una faccia tosta senza uguali!!!! ....Io sono arrivata al punto che stimo più di loro persino i magari e le fattucchiere, perchè almeno la mettono chiara sul punto "o ti fidi o non ti fidi, della mia che NON è scienza", ma quanto meno non si paludano di competenti di una Scienza che invece ESISTE ma che è stata da loro solo malamente origliata (e mai studiata) per quel tanto che basta a suggestionare la stessa fragilissima platea di magari e fattucchiere! :sick:
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Re: Più di trenta tipi di psicofarmaci e nessun risultato!

#19 Messaggio da ClaudiaK »

RyanTheNorthman ha scritto: 13/09/2026, 13:44 Ma non è detto che una persona che si trova in una condizione difficile debba essere per forza curata da qualcosa; magari sono proprio la sua vita in sé, l'ambiente circostante o alcune caratteristiche a livello fisico che non vanno: ad esempio, una persona che si trova in crisi esistenziale, per disagi personali, o per una situazione familiare tesa e irrisolvibile, o per emarginazione e disadattamento a causa del proprio funzionamento neurologico particolare, o per mancanza di stabilità economica, o per un lutto, o per una disabilità ecc., non è per forza una persona con una malattia mentale da curare. Ecco perché, almeno secondo me, l'approccio di alcuni psichiatri non è giusto, proprio per via della patologizzazione generale della persona, che viene vista quasi interamente nella sua "malattia", tralasciando e valutando poco il suo contesto sociale e le situazioni che vive quotidianamente.
Mah...Ryan...citi tanti casi così diversi fra loro che mi sembra impossibile unificarli.
Non credo che nessuno al mondo abbia mai suggerito a chi ha subìto un lutto di ...andare dallo psichiatra! Conosce perfettamente la causa della sua temporanea prostrazione estrema, e magari le può essere utile un tranquillante leggero prescritto dal suo medico di base, o anche qualche incontro con un valido psicologo. Molto diversi sono i casi di quanti da una certà età in poi (ma talvolta anche dalla nascita) si sentono afflitti da una sofferenza lancinante e profonda che non riescono ad agganciare ad alcun vissuto (e non ci riescono perchè in tanti casi NON è affatto legata al vissuto, quanto piuttosto al loro assetto neurologico, che peraltro è argomento su cui nessuno psicologo potrà mai avere voce o prescrivere e valutare indagini diagnostiche...
Anch'io sono contrarissima alla medicalizzazione ad oltranza, sia chiaro. Ma logica mi impone di considerare che se soffro da tempo immemorabile di una sofferenza psicofisica divorante e che non so spiegarmi...embè...prima vado dal medico per escludere cause fisiche, e solo dopo aver escluso queste abbordo il capitolo "psico".
Se poi non volessi guarire (astrattamente possibile e forse più di quanto si creda) non affronterei nè il primo percorso e nè il secondo. Ma in nessun caso partirei dal secondo, perchè mi sembrerebbe di imbrogliarmi da sola, nell'aver "deciso"(non si sa come e perchè) che il mio è solo un problema di contesto sociale e relazionale.
RyanTheNorthman ha scritto: 13/09/2026, 13:44 Se si parla di tumori o di presunti tali, allora in quel caso non ci si dovrebbe nemmeno rivolgere ad uno psichiatra.
Infatti ci si dovrebbe rivolgere a un Medico.
Lo psichiatra è medico, mentre lo psicologo NON lo è.
E i risultati dell'aver perso Tempo con lo psicologo, nel caso da me citato, purtroppo si sono visti nel modo peggiore possibile.
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Re: Più di trenta tipi di psicofarmaci e nessun risultato!

#20 Messaggio da ClaudiaK »

Massimiliano89 ha scritto: 13/09/2026, 15:27 Eccomi ragazzi. Cercate di non litigare.
Ci fu anche uno psichiatra che ipotizzò un malnutrimento prenatale. Non saprei, io non ho alcun difetto fisico.
Ciao, tranquillo :) mi sembra che stiamo serenamente ragionando.

Il fatto che uno psichiatra abbia considerato l'ipotesi della malnutrizione prenatale è la prova provata di quanto sia (purtroppo) diverso l'approccio dello Psichiatra rispetto a quello dello Psicologo (foss'anche psicterapeuta) : per lo Psichiatra (che Medico è) è imprescindibilmente doveroso valutare le sempre possibili basi organiche di una sofferenza psichica, mentre da questo prescinde totalmente l'indagine di chi Medico non è, dal momento che MANCA totalmente delle competenze necessarie ad affontarle.
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